La geopolitica e la Piramide di Maslow

Il Presidente russo Vladimir Putin posa all'interno dell'auto ibrida Volkswagen XL 1,  alla fiera delle tecnologie industriali di Hannover (Germania), l'8 aprile 2013, con la cancelliera Angela Merkel (Foto: AFP / East News)

Il Presidente russo Vladimir Putin posa all'interno dell'auto ibrida Volkswagen XL 1, alla fiera delle tecnologie industriali di Hannover (Germania), l'8 aprile 2013, con la cancelliera Angela Merkel (Foto: AFP / East News)

Il percorso economico e sociale della Russia nei venti anni dalla dissoluzione dell'Urss

Geopolitica significa controllo del territorio e divisione delle sfere di influenza tra i Paesi. È un'attività nella quale ogni potenza mondiale deve impegnarsi, mentre i suoi abitanti e le sue imprese devono sentire di appartenere a un particolare contesto internazionale.

In senso più ampio, la geopolitica è ciò che un Paese porta al mondo. L'impero russo ha portato con sé non solo l'economia, una moneta forte sostenuta dall’oro, e il progresso tecnologico, ma anche una grande cultura che ha trasformato il mondo.

Per esempio, erano russi gli industriali e i commercianti che alla fine del 19° secolo e all'inizio del 20° secolo hanno riconosciuto il genio degli impressionisti francesi, dando vita a una collezione unica delle loro opere, una parte delle quali si trova ancora a Mosca e a San Pietroburgo, mentre altre sono state disperse in giro per il mondo, quando i bolscevichi hanno venduto, in cambio del grano, ciò che consideravano come arte oscura.

La gente nella Russia moderna non è ancora particolarmente interessata alla geopolitica. Se chiedete all’uomo medio della strada non sarebbe in grado di dirvi con certezza chi erano in epoca sovietica i nemici e gli amici della Russia, soprattutto in Asia.

I russi semplicemente hanno altre cose per la mente. Negli ultimi 20 anni sono stati impegnati a respirare la fresca aria del cambiamento e ancora non gli basta.

Questo è normale. Quando prima non c'era nulla (in epoca sovietica anche per comprare il sapone si doveva passare ore a fare la coda) e poi improvvisamente c'è tutto interviene un drastico cambiamento che non riguarda solo i rapporti sociali, ma anche i valori che guidano la maggioranza della società.

Guardando la cosa dal punto di vista della gerarchia dei bisogni di Maslow, una parte considerevole della popolazione e delle aziende russe si trova ancora al secondo livello della piramide, ossia quello legato al bisogno di sicurezza.

In questo momento è molto più importante assicurare a se stessi e alla propria famiglia l’essenziale: avere accesso all’istruzione, avere un buon lavoro, mandare i propri figli all'asilo, a scuola, all'università e garantirgli una dignitosa qualità della vita.

Solo in un secondo momento ci si pone la necessità di appartenere a un determinato gruppo sociale (terzo livello) e si avverte il bisogno di stima (quarto livello).

La geopolitica è una questione di competenza del Presidente e di altri politici senior. Sono le loro azioni che influenzano il modo in cui il nostro Paese viene percepito all'estero.

Tuttavia, anche loro, in linea con la tendenza generale, stanno tessendo le relazioni della nuova Russia con i propri partner in primo luogo sulla base di legami economici, che corrispondono al primo livello della piramide di Maslow (bisogni fisiologici), e solo alcuni di loro si spingono al secondo livello, stringendo alleanze e creando coalizioni.

 

Questo istinto materiale non è negativo. Si tratta di un principio naturale di crescita, dal semplice al complesso. È impossibile, nel giro di 20 anni dalla dissoluzione di un Paese, costruirne uno nuovo da zero e inserirlo nel sistema delle relazioni internazionali, cambiando l'atteggiamento del mondo nei suoi confronti.

 

Ecco perché, guardando il comportamento della Russia e quello delle aziende russe attraverso il prisma della piramide di Maslow, diventano chiare molte cose. Compreso perché la Russia finora non è stata un granché nella costruzione di legami internazionali duraturi; perché l'opposizione in Russia non ha un programma positivo per lo sviluppo del Paese e perché alcune notizie provenienti dalla Russia possono sembrare strane.

Il momento non è ancora arrivato.

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