Il diritto del lavoro russo in pillole

Come funziona il Codice del lavoro russo (Foto: Ria Novosti)

Come funziona il Codice del lavoro russo (Foto: Ria Novosti)

Diritti e obblighi dei lavoratori e dei datori di lavoro previsti dal Codice russo

I rapporti tra datori di lavoro e lavoratori sono disciplinati in primo luogo dal Codice del lavoro, e in subordine dai contratti collettivi tra datore e rappresentanti dei dipendenti. La normativa stabilisce le tipologie contrattuali sottoscrivibili e le condizioni per la loro conclusione, modifica e cessazione.

La normativa russa sul lavoro prevede alcune garanzie per i lavoratori: orario settimanale massimo di 40 ore, salvo possibilità di straordinario per alcune categorie (nel limite di 120 ore all’anno); divieto di

assegnare a un lavoratore mansioni diverse da quelle stabilite nel contratto di assunzione, salvo il caso in cui le circostanze

lavorative lo richiedano; diritto per i dipendenti al godimento di dodici festività nazionali pagate e di un periodo di ferie pari ad almeno 28 giorni di calendario; diritto a un’indennità di malattia - versata dal datore di lavoro e dal Fondo di previdenza sociale - determinata sulla base della retribuzione del lavoratore, compresa tra il 60 e il 100 per cento a seconda dell’anzianità.

I lavoratori possono costituire organizzazioni sindacali e partecipare alla gestione societaria. Il sindacato principale rappresenta gli interessi dei lavoratori nei rapporti con il datore di lavoro, vigila sul rispetto dei termini del contratto collettivo e partecipa alla risoluzione di controversie in materia di lavoro nei termini della legislazione applicabile.

I contratti di lavoro subordinato possono essere: a tempo indeterminato; a tempo determinato, non superiore ai cinque anni. Questi ultimi sono ammessi solo se i rapporti di lavoro non possono essere stabiliti per un periodo indeterminato e in presenza di determinate condizioni.

In generale, il lavoratore può rassegnare le dimissioni dal suo impiego recapitando un preavviso scritto di due settimane alla società, salvo il caso in cui venga concordata una cessazione anticipata del rapporto di lavoro. La cessazione del contratto a tempo determinato da parte del lavoratore può avvenire qualora si trovi in condizioni fisiche o di disabilità tali da non consentirgli l’esecuzione delle mansioni affidategli, il datore di lavoro vìoli la normativa sul lavoro, il contratto collettivo o il contratto di lavoro, o qualora il lavoratore lo richieda sulla base di validi motivi. Il datore di lavoro può cessare un contratto in un numero limitato di casi, tra cui se scopre che il lavoratore ha presentato documenti falsi al momento dell’assunzione o se lo stesso è sistematicamente inadempiente nello svolgimento delle mansioni o, infine, se si assenta senza giusta causa dall’ufficio e vi si presenta ubriaco.  È ammesso un periodo di prova (di norma di tre mesi al massimo, sei nel caso dei dirigenti) necessario a valutare l’adeguatezza del lavoratore per una data posizione. Alcune categorie di lavoratori non sono soggette al periodo di prova, ad esempio donne in stato di gravidanza, minorenni, lavoratori soggetti a trasferimento.

Il datore di lavoro è tenuto al pagamento dei compensi almeno due volte al mese. In caso di ritardo superiore ai 15 giorni, il lavoratore ha diritto di informare il datore e interrompere l’attività, con il datore che può essere obbligato dal tribunale a rimborsare il dipendente

per ogni giornata di inattività con un importo pari ai due terzi della retribuzione media (calcolata sulla retribuzione reale maturata e l’orario di lavoro reale negli ultimi dodici mesi).

Il salario mensile minimo garantito (per la maggior parte dei casi la somma si aggira poco sotto i 5mila rubli, cioè 125 euro) è il criterio utilizzato per regolamentare gli stipendi, i compensi e altri pagamenti ai sensi della normativa del lavoro, così come per il calcolo di imposte, contributi, sanzioni e altri pagamenti.

Di norma, i cittadini stranieri che lavorano sul territorio russo devono essere in possesso di un permesso di lavoro. Vi sono eccezioni a tale regola, come nel caso di chi arriva dai Paesi Csi e di altri cittadini stranieri in possesso di permesso di soggiorno.  La domanda di permesso di lavoro richiede solitamente una procedura lenta e burocratica, composta da diverse fasi, ognuna delle quali comporta la presentazione della domanda assieme a un lungo elenco di documenti.

Fonte: Guida per gli operatori economici italiani nella Federazione Russa

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