L'esempio di Kaluga, regione business friendly

Vignetta di Niyaz Karim

Vignetta di Niyaz Karim

Nella zona sono stati selezionati i lotti di terreno necessari allo sviluppo e sono stati collegati alle reti del gas, dell'elettricità e dell'acquedotto. Miglioramenti anche ai trasporti

Nel mondo contemporaneo la maggior parte delle aziende ha la possibilità di uscire dai confini dei mercati nazionali e di trovare altre piazze su cui potersi sviluppare in modo più efficace. Tradizionalmente la Russia è considerata un Paese produttore di materie prime, con grandi riserve di petrolio e di gas, ma un settore con ampi margini di sviluppo è l'agricoltura.

Attualmente si osserva un aumento globale della domanda di prodotti alimentari dovuto in primo luogo all'aumento della popolazione e del livello di reddito nei Paesi in via di sviluppo, come India e Cina. La Russia possiede enormi distese di terreni fertili che oggi sono praticamente inutilizzati, sia per quanto concerne la produzione di carne che le coltivazioni di cereali e persino la produzione di frutta.                                            

Di quest'ultimo aspetto si sta occupando la Zuegg, azienda italiana produttrice di marmellate. Nel 2006 in Russia è stato costruito uno stabilimento di produzione. Nel 2008 l'azienda ha investito 35 milioni di euro per aprire un secondo stabilimento a Kaluga.

Per uno sviluppo positivo del business ha un ruolo importante l'atteggiamento delle autorità regionali. Sotto questo aspetto, nella Federazione è indicativa l'esperienza della regione di Kaluga, dove l'amministrazione locale ha investito capitali importanti nello sviluppo di parchi tecnologici e nella creazione di infrastrutture. 

Sono stati selezionati i lotti di terreno necessari allo sviluppo e sono stati collegati alle reti del gas, dell'elettricità e dell'acquedotto, ed è stata sviluppata la rete dei trasporti. È appunto all'interno di questi parchi industriali che l'investitore può prendere in affitto o acquistare un lotto di terreno.

Investire in Russia significa puntare su un Paese ad alto tasso di crescita, che consente alle aziende occidentali di limitare il calo della produzione dovuto al calo della domanda interna.

L'autore è direttore dell'Istituto di Studi industriali di Mosca

L'intervento è stato pubblicato nell'edizione cartacea di "Russia Oggi" del 28 marzo 2013

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