Scuola guida da aggiornare

Mosca vista dal basso di un'italiana. I post
Credit: Niyaz Karim
Credit: Niyaz Karim

12 marzo 2013
Sui lunotti delle auto moscovite si può trovare di tutto. Messaggi per chi cerca l'anima gemella, per esempio, ma anche adesivi vari di segnali che il codice stradale italiano non mi aiuta ad interpretare al volo. E si sa che spesso i simboli valgono più di mille parole.

Al di là del fatto che per uno straniero mi sembra a dir poco azzardato mettersi alla guida di un'auto in Russia senza essere in grado di leggere il cirillico, anche semplicemente per riconoscere la scritta Stop (che viene spesso traslitterata), meglio sapere, quanto meno, chi abbiamo davanti, nel traffico sempre paralizzato della capitale.

Così, il segnale della U maiuscola (Y), che significa ученик (uchenìk), ovvero "allievo", "apprendista", equiparabile alla nostra P di "principiante", sta ad indicare i neopatentati con poca esperienza al volante. Io, comunque, quella U la vedrei bene anche come abbreviazione del sempre ben accetto удачи, udàci, buona fortuna!

Il segnale di divieto di passaggio con i tacchi
viene esposto spesso sui lunotti
delle auto moscovite. Perchè?
(Foto dall'archivio di Russia Oggi)

Anche il cartello di attenzione con un bel punto esclamativo, per lo più su sfondo giallo, dovrebbe mettere in allerta chi segue la vettura che lo espone. Ma ce ne sono anche di più curiosi, come quello della teiera stilizzata (e stranamente non è, invece, un samovar). Di questo adesivo, confesso, mi sfugge il significato: è l'ora del ? Questa macchina, come diremmo noi scherzosamente, è un macinino? Chiedo aiuto per l'interpretazione.

Ma il segnale più divertente che abbia mai visto su un'auto è il divieto di indossare i tacchi. Una proibizione tutta rivolta all'altra metà del cielo, anche se non siamo all'interno di un palazzo storico con parquet antico. Siamo, invece, per strada, imbottigliati in un ingorgo. Il messaggio che arriva dall'automobilista davanti non sarà mica che non si guida con lo stiletto?

Mi scervello a capire il significato reale di quest'ultimo cartello, ma nell'immediato mi torna in mente solo un detto, la cui veridicità - premetto - è pur sempre tutta da provare: "Donna al volante, pericolo costante". 

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