Il gran ritorno del golf in Russia

Il fuoriclasse gallese Ian Woosnam, vincitore dell'ultima edizione moscovita del Senior Tour Open, nel 2008 (Foto: Reuters)

Il fuoriclasse gallese Ian Woosnam, vincitore dell'ultima edizione moscovita del Senior Tour Open, nel 2008 (Foto: Reuters)

A settembre 2013 gli assi dell’European Senior Tour si sfideranno sul primo storico green a 18 buche della Federazione, cinque anni dopo l'ultima competizione internazionale

Il golf come il calcio. Come i motori. Con mazze e palline che si spostano verso l’Europa orientale. Spinto dai venti di un’economia – quella continentale - con il pollice da tempo verso il basso. Alla ricerca di colline verdi sotto forma di nuovi e munifici sponsor. Di Paesi con bilanci in attivo. Anzi che scoppiano di salute.

Gli assi del green, dell’European Senior Tour, quindi sbarcano in Russia. Anzi, fanno ritorno in Russia a cinque anni di distanza dall’ultima competizione internazionale. Il Senior Tour Open, vinto dal fuoriclasse gallese Ian Woosnam con tre colpi di vantaggio sul paraguagio Angelo Franco.

La gara, con un montepremi di oltre 600mila euro, si svolgerà dal 13 al 15 settembre 2013 al Country Club di Nakhabino, trenta chilometri a Nord-Ovest di Mosca.

Il primo green a 18 buche nella Federazione, inaugurato nel 1994. E che ha ospitato il Russian Open nell’European Tour dal 2003 al 2008. Una struttura in trasformazione, in cui è prevista la costruzione di un centro di formazione per il golf. E che ogni anno organizza un torneo di beneficenza con la partecipazione dei capi delle rappresentanze diplomatiche presenti nella Federazione.

“L’European Senior Tour è lieta di tornare in Russia, non vediamo l’ora di provare il Country Club di Mosca, di interagire con la sua dimensione internazionale. Speriamo di portare in Russia gran parte dei migliori golfisti europei, per saggiare la leggendaria ospitalità russa”, ha detto Andy Stubbs, il managing director dell’European Senior Tour. Magari Rory McIrloy, l’attrazione del golf mondiale, assieme a Tiger Woods.

Dunque, la Russia, assieme alla Bulgaria – e con la costante crescita della Turchia –, è la grande novità del circuito europeo 2013. Che riflette gli estratti conto dei Paesi in difficoltà. La Spagna, che vanta una grande tradizione golfistica paga salatamente il conto della crisi ospitando solo un torneo, vinto nel 2012 dall’italiano Francesco Molinari. Nel 2012 erano state tre le prove nel Paese iberico. Sette nel 2011.

E continua quindi nella Federazione la crescita di discipline che non fanno parte della grande scuola sportiva dell’Urss prima, poi della Russia. Superbike, la Formula Uno dal 2014 a Sochi, nello stesso anno delle Olimpiadi invernali (- 363 giorni) organizzate sul Mar Nero. In attesa della Moto Gp. E lo sci nordico, gare di Coppa del Mondo, di scena di recente, sempre a Sochi.

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