Calcio: Pronto, chi truffa?

Tifosi sugli spalti (Foto: Kommersant)

Tifosi sugli spalti (Foto: Kommersant)

Una linea telefonica attiva 24 ore su 24 a disposizione di giocatori e tifosi per denunciare le combine nelle partite di Russian Premier League

Una linea telefonica attiva 24 ore su 24 contro la corruzione nel calcio russo. Per segnalare casi sospetti di combine. A disposizione dei calciatori e del pubblico in generale. La Federazione compie un altro passo in avanti contro il fenomeno delle gare truccate.

Una piaga che continua a produrre scandali nei campionati nazionali in giro per il mondo. Ultimi casi, in Italia, con il Napoli penalizzato di due punti – sentenza poi annullata dalla Corte di Appello - per la sospetta manipolazione di una gara contro la Sampdoria del 2010 (organizzata dall’allora terzo portiere del club campano, Gianello). E in Sudafrica, con quattro dirigenti della federazione (compreso il presidente) coinvolti in un giro di partite falsate, poco prima del Mondiale 2010 da padrone di casa.

L’idea della hotline per i casi di partite truccate era stata avanzata dal sindacato mondiale dei calciatori, la FiFPro, assieme a progetti sulla formazione per riportare integrità nel calcio. “Abbiamo programmato una linea attiva in ogni momento della giornata affinché chi disponesse di informazioni su possibili gare truccate possa segnalarcelo subito”, ha detto il capo della sicurezza della Russian Premier League, Alexander Meitin.

E la massima serie del calcio russo era stata investita da un paio di segnalazioni sospette, che non hanno avuto seguito presso le autorità. La hotline anti corruzione segue il disegno di legge, voluto dal leader del Cremlino Vladimir Putin, che inasprisce pene e sanzioni pecuniarie per gli incontri taroccati in ogni sport, calcio compreso.

Una serie di norme con cui la legislazione russa si adegua agli standard internazionali, soprattutto perché il Paese è l’organizzatore dei Mondiali di calcio 2018 (ultimo anno del terzo mandato putiniano).

Il provvedimento, sottoposto già al Parlamento, prevede una reclusione massima di sette anni - contro gli attuali tre mesi - e multe sino a un milione di rubli (circa 25 milaeuro). Oppure, lavori forzati sino a quattro anni (adesso 360 ore).

La nuova normativa vieta anche le scommesse da parte di giocatori, allenatori, arbitri e dirigenti nelle agenzie dei bookmaker. E in caso di condanna scatterà la squalifica. Con gli investigatori che sono autorizzati a utilizzare le intercettazioni telefoniche per reprimere il fenomeno. Per chi collabora, invece, previsti sconti di pena.

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