La battuta della vergogna sulla tragedia del lago Syamozero

Pavel Astakhov.

Pavel Astakhov.

: Zurab Dzhavahadze/TASS
Il difensore civico per l’infanzia Pavel Astakhov, acceso sostenitore della legge Dima Yakovlev che vieta le adozioni di bimbi russi alle coppie Usa, è stato travolto dallo scandalo dopo una dichiarazione rivolta ai piccoli sopravvissuti della strage del giugno scorso e definita riprovevole dall’opinione pubblica

Oltre 150mila firme. Per un petizione indirizzata al Presidente russo per chiedere le dimissioni del difensore civico per l’infanzia Pavel Astakhov. Il caso è scattato dopo alcune dichiarazioni fatte dal funzionario che, rivolgendosi ai piccoli sopravvissuti alla tragedia sul lago Syamozero, dove 14 bambini sono morti a causa di una tempesta, ha chiesto, sorridendo: “Com’è stata la nuotata?”. 

La notizia delle dimissioni di Astakhov è stata diffusa dalla stampa nella sera del 30 giugno. Astakhov non rilasciato commenti, ma fonti di Rbk al Cremlino hanno comunicato che il difensore civico avrebbe scritto una lettera in cui chiedeva un periodo di ferie, seguita da una domanda di dimissioni. 

Le dichiarazioni

Durante il periodo in cui ha rivestito l’incarico di difensore civico per l’infanzia (dal 2009 in poi) più di una volta le sue affermazioni hanno suscitato clamore. Così, per esempio, nel 2015, commentando l’episodio accaduto in Cecenia di una minorenne di 17 anni data in sposa a un commissario 47enne, Astakhov aveva affermato che si trattava di un fatto normale poiché nel Caucaso le donne diventano adulte e crescono più rapidamente che altrove: “Ci sono dei luoghi in cui le donne si considerano già decrepite a 27 anni, mentre per i nostri parametri questo succede quando sono sui 50”.

Nell’aprile 2016 Astakhov aveva reagito con brutalità alla notizia di una ragazzina di 13 anni rimasta mutilata in seguito all’aggressione da parte di una tigre (secondo il funzionario sarebbe stata la ragazzina a stuzzicare la tigre):

“Un gesto da teppisti che denota stupidità! Il Premio Darwin per la morte più stupida lo compiange!”

Nel 2014, commentando la proposta di introdurre nelle scuole dei corsi di educazione sessuale per bambini, Astakhov da buon conservatore aveva dichiarato: “Mi chiedono quando ci sarà da noi in Russia l’educazione al sesso. Mai, rispondo”. A suo avviso, i ragazzini avrebbero dovuto attingere tutte le informazioni sulla sessualità dalla letteratura russa.

Alle critiche che gli venivano mosse Astakhov ha sempre reagito nello stesso modo: nel 2013 ha spiegato che erano i pedofili a volere le sue dimissioni. Dopo aver appreso la notizia della petizione pubblicata su Change.org dove si chiedevano le sue dimissioni, il funzionario ha dichiarato che era stata firmata solo da “decerebrati” e “ucraini”.

La legge Dima Yakovlev

Astakhov è stato dei più accesi sostenitori della “legge Dima Yakovlev”, approvata dalla Duma nel dicembre 2012, che vieta ai cittadini degli Stati Uniti di adottare bambini russi. La legge è stata battezzata così in ricordo del ragazzino adottato negli Usa e deceduto a causa della negligenza del suo padre adottivo.

L’opposizione aveva reagito duramente a questa legge, bollandola come “legge infame”. Secondo i detrattori, l’iniziativa della Duma colpiva i bambini costretti a vivere negli orfanotrofi che venivano così privati della possibilità di avere una famiglia, seppure all’estero. Astakhov aveva appoggiato la legge spiegando di essere contrario all’adozione da parte di cittadini stranieri per principio. “È una pratica che umilia il nostro Paese e che ci pone alla stregua dei paesi del terzo mondo”, erano state queste le parole del funzionario che aveva dichiarato che si sarebbe dovuta approvare la legge anche prima.

La causa delle dimissioni

Benché le dimissioni di Astakhov non siano state ancora confermate, Valerij Solovev, analista politico e professore del Mgimo (l’Università statale di Mosca per le Relazioni internazionali), ritiene che verranno confermate: “Astakhov a causa delle sue esternazioni ha profondamente esasperato l’opinione pubblica, proprio alla vigilia delle elezioni, ora che “Russia unita” (il partito al potere) è data in calo nei sondaggi. Per il governo risulta controproducente ed è probabile che vorrà disfarsi di chi fa calare il suo indice di gradimento. Astakhov in tutto questo è il candidato ideale”.

A detta dell’esperto, nessuno interverrà a suo favore: “Astakhov ha scarse relazioni all’interno del Cremlino e la sua figura, anche se pubblica, è comunque poco influente”. Solovev ritiene che il governo procrastinerà la questione delle sue dimissioni fino all’autunno quando si sarà placato il clamore intorno alla sua figura e le dimissioni del difensore civico non rischieranno di apparire una palese concessione all’opinione pubblica”.

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