Panama Papers, le reazioni della stampa

L’inchiesta internazionale è stata svolta da 378 giornalisti di diversi Paesi e riguarda lo studio legale Mossack e Fonseca di Panama.

L’inchiesta internazionale è stata svolta da 378 giornalisti di diversi Paesi e riguarda lo studio legale Mossack e Fonseca di Panama.

: AP
Come viene visto in Russia lo scandalo che sta scuotendo molti palazzi del potere? Dalla Federazione, i commenti sulla colossale inchiesta giornalistica

La pubblicazione dei cosiddetti “Panama papers” ha provocato forti reazioni in molti Paesi. Anche se il nome di Vladimir Putin nei documenti non viene menzionato direttamente, il dossier riporta i nomi di alcune persone vicine al Presidente russo, tra cui la moglie del segretario di Stato del Cremlino, Dmitrij Peskov e il violoncellista Sergej Roldugin, amico intimo del Presidente.

Tuttavia a Mosca, a quanto pare, già da tempo ci si stava preparando a queste rivelazioni. Una settimana prima che scoppiasse lo scandalo, infatt, il Cremlino aveva annunciato di essere in attesa di un attacco informatico su vasta scala contro il Presidente russo e il suo entourage. Uno scandalo, scriveva il giornale Rossiyskaya Gazeta, che farebbe parte della “fobia che si ha di Putin in Occidente”. 

“Dal nostro punto di vista alcune organizzazioni, Ong, servizi di intelligence stranieri e mezzi di comunicazione hanno già avviato la campagna elettorale del nostro Paese ancora prima che essa inizi”, aveva detto Peskov lo scorso 28 marzo. “Gli esercizi continuano e per i prossimi giorni sono attese delle informazioni che hanno la pretesa di essere obiettive e sensazionalistiche”.

Il giornale di opposizione Novaya Gazeta, dove scriveva la giornalista assassinata Anna Politkovskaya, ha preso parte al lavoro dell’International Consortium of Investigative Journalists" (ICIJ) e ha pubblicato un progetto speciale dedicato a questo tema. Fra le varie cose è stata pubblicata anche la storia del violoncellista Sergej Roldugin, amico di Putin. Secondo le ipotesi del giornale, Putin avrebbe affidato a Roldugin le proprie azioni e per questo sarebbe presumibilmente coinvolto nello scandalo.

Il giornale Moskovski Komsomolets scrive che lo scandalo avrebbe ripercussioni non solo sulla Russia, ma anche su molti altri Paesi europei. Cita infatti il caso dell’Islanda, dove il primo ministro Sigmundur Davíð Gunnlaugsson avrebbe posseduto una compagnia offshore e si ritrova ora ad affrontare una crisi interna al Paese. Le informazioni trapelate da ICIJ chiamano in causa anche il primo ministro britannico David Cameron, il cui padre sembra accusato di evasione fiscale attraverso compagnie offshore. La stampa russa fa notare che nei documenti non appare nessun nome di cittadini statunitensi: una cosa che appare illogica e sospettosa. Un dettaglio notato da diversi giornali, e sottolineato anche dallo scrittore Sergej Shargunov durante un intervento alla radio Eco di Mosca.

Il giornale Vzglyad ha invece pubblicato un articolo sulla reazione ufficiale del Cremlino e un altro pezzo sul Presidente ucraino Petro Poroshenko, anche lui nella lista nera. “Per Poroshenko è sempre più difficile tenere nascosta la crescente corruzione e riappare, davanti al mondo, al centro di un nuovo scandalo”, si legge.

Ironico invece il commento di Kommersant: secondo il giornale le autorità russe sarebbero state “deluse per la qualità dell’indagine” visto che “non rivelano nulla di nuovo”.

Il giornale indipendente online Meduza cita la vicedirettrice di Transparency International in Russia, Elena Panfilova, che considera queste rivelazioni come un "Watergate a livello internazionale”. Panfilova è inoltre convinta che queste accuse non siano rivolte in modo particolare contro la Russia, visto che sono molte le figure occidentali coinvolte nello scandalo.

La reazione ufficiale 

Lunedì scorso il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov ha incontrato la stampa. “Anche se Putin non figura de facto, per noi è chiaro che l’obiettivo principale di queste rivelazioni è il nostro Presidente e la stabilità del nostro Paese - ha detto Peskov -, soprattutto in vista delle elezioni presidenziali che ci saranno fra due anni”. Peskov ha quindi aggiunto che si tratta di “speculazioni nei confronti del Presidente russo che si vedono tutti i giorni”. In merito al nome di sua moglie, Natalia Navka, che secondo i documenti di Panama avrebbe posseduto un’impresa “opaca” nel Paese sudamericano tra il 2014 e il 2015, Peskov ha detto: “Mia moglie non ha mai avuto né tiene società offshore”.

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