Lo strano caso del rettore americano licenziato

Kendrick White (Foto: archivio personale)

Kendrick White (Foto: archivio personale)

Kendrick White, vice direttore per le Innovazioni all'Università Statale di Nizhnyj Novgorod, è stato allontanato dal suo incarico a seguito della messa in onda di una trasmissione televisiva in cui si sollevavano dubbi sulla legittimità del suo posto. Nel frattempo, i senatori russi stanno studiando una nuova “stop list patriottica”

Il famoso investitore Kendrick White, cittadino americano, è stato licenziato dal suo posto di vice direttore per le Innovazioni all'Università Statale di Nizhnyj Novgorod (NNGU) dopo che è stato mandato in onda in tv un programma “smascheratore”. Il 28 giugno il conduttore televisivo Dmitrij Kiselev ha infatti raccontato dell'iniziativa della camera alta del parlamento di stilare la cosiddetta stop list delle organizzazioni straniere che, con molta probabilità, lavorano al fine di destabilizzare la situazione in Russia. Al Consiglio della Federazione, i rappresentanti dei media hanno spiegato in anonimato che la stop list comprende più di 20 fondi, come ad esempio Amnesty International, Human Rights Watch, Freedom House, Soros e altri. Si suppone che dopo il controllo della Procura Generale, le attività di queste organizzazioni diventeranno di fatto proibite. Ricordiamo che la chiusura dell'una o dell'altra struttura è una misura assolutamente applicabile in Russia, grazie alla legge recentemente approvata sulle “associazioni indesiderate”.

 
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Al termine del servizio, il conducente televisivo ha invitato i telespettatori a guardare il soggetto sui personaggi candidati della stop list. Fra loro, è venuto a trovarsi l'americano Kendrick White. “Come sia stato possibile per lui, cittadino americano, imprenditore di Washington, occupare un simile posto, è tuttora incomprensibile”, viene detto nel documentario, dove Kendrick White viene anche rimproverato di aver appeso alle pareti dell'università foto di scienziati americani, al posto dei ritratti degli scienziati russi, che sono infatti spariti.

Un misterioso licenziamento

Negli anni '90, Kendrick White ha fondato in Russia uno dei primi centri di preparazione per futuri imprenditori, nel 2005 ha creato e coordinato la compagnia di consulting e investimenti Maechmont Capital Partners, mentre dal 2013 ha lavorato come progettista all'Università Statale di Nizhnyj Novgorod (NNGU), dove si è anche occupato di commercializzazione di progetti tecnologici, esportandoli sui mercati globali.

Il giorno successivo al programma televisivo, tutte le informazioni su White sono state cancellate dal sito dell'università e al loro posto è comparso un avviso che comunica che White è stato sollevato dal suo incarico in seguito alla “ristrutturazione del sistema direttivo di NNGU, dovuto a sua volta alla necessità dell'istituto di rafforzare la propria componente scientifica”. A RBTH, l'università ha dichiarato che “White si trova in vacanza all'estero”.

Lo stesso White è risultato irraggiungibile. I suoi conoscenti hanno definito il suo licenziamento dopo il “propagandistico” reportage televisivo, un “evento sinistro”, e hanno espresso il timore che questo possa essere l'inizio di “una persecuzione degli stranieri”.

 
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Isolamento?

In un'intervista a RBTH, il vice rettore della Scuola Superiore di Economia (VshE), Isak Frumin ha definito l'incidente di Nizhnij Novgorod un tirarsi la zappa sui piedi. “Il paese, che ora più che mai necessita di uscire dall'isolamento, si isola!”, dice Frumin. Secondo le sue parole, questo caso “non è già il primo”. “Un anno fa, in una delle regioni russe, mi hanno chiesto di dare una consultazione a proposito dello sviluppo strategico del sistema di educazione e come ospite da me c'era appunto un importante scienziato, che si era confrontato con il governo di tanti stati. Gli avevo chiesto io di unirsi a me. Inizialmente i partner della regione sono rimasti molto sorpresi, poi hanno detto: “no, noi discuteremo delle domande strategiche, perché chiamiamo gli americani?”, racconta il vice rettore. Se già prima gli specialisti stranieri ci pensavano su dieci volte prima di andare a lavorare in Russia, ora “ci penseranno sopra cento volte”, ritiene l'esperto.

“Licenziare dopo la messa in onda del programma è una cosa assurda”, ha detto a RBTH il professore dell'Università di Ann Arbor, Michigan, Aleksej Kondrashev. “Cinque anni fa lo stato distribuiva mega incentivi per invitare gli stranieri, mentre ora succede che li cacciano. Sono forse impazziti?”. Lo stesso Kondrashev vive e lavora a Mosca, nel laboratorio di economia evolutiva da lui stesso fondato, presso l'Università Statale di Mosca e riconosce che, nonostante sia in possesso di doppia cittadinanza, russa e americana, “nessuno al momento lo ha perseguitato”, anche se lui pure potrebbe essere considerato di fatto specialista straniero.

La vicenda del vice rettore americano “non è davvero molto positiva”, concorda il direttore dell'istituto di ricerche politiche in linea con il Cremlino, Sergej Markov, ritenendola però d'altro canto “autentica e indispensabile”. 

“È l'opinione pubblica che vuole che a tutti i livelli s'intensifichi il clima di sospetto nei confronti dei cittadini di quei paesi la cui politica estera sostiene il terrorismo delle autorità di Kiev”.

Né diritto morale, né diritto politico

“Quello che si osserva ora in Russia è più che altro una tendenza ad auto isolarsi, a costruire un nuovo muro fra la Russia e, in primo luogo, l'Occidente”, ha detto a RBTH il politologo, direttore del centro per le ricerche politiche dell'Università finanziaria presso il governo della Federazione Russa, Pavel Salin, facendo innanzitutto riferimento alla stop list di cui parlano i senatori.

Isak Frumin fa notare: la presenza di specialisti stranieri nelle università “è senz'altro un vantaggio concorrenziale, questo è normale”. Ad esempio, c'è l'università fisica e tecnica di Mosca e, grazie al cielo, per ora nessuno si stupisce che il coordinatore del suo dipartimento strategico internazionale sia il presidente dell'istituto tecnologico del Massachussets Leo Raphael Reif.

Per quanto riguarda la stop list, la sua comparsa è un tentativo di applicare la legge sulle organizzazioni straniere “indesiderate”, ritiene Salin. Come aveva in precedenza dichiarato, in occasione dell'assemblea della camera alta l'iniziatore dello stop list, il capo del comitato del Consiglio della Federazione Russa per gli affari internazionali Konstantin Kosachev, “noi non abbiamo né il diritto morale, né quello politico di permettere lo sfacelo del paese”, per questo motivo “bisogna tenere sotto controllo effettivo i giocatori esterni”.

Al momento della stesura dell'articolo, il senatore non era reperibile per i commenti. L'approvazione della stop list è prevista per l'8 luglio. 

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