Nemtsov, parla il fratello di Dadayev

Zaur Dadayev (Foto: Reuters)

Zaur Dadayev (Foto: Reuters)

Il familiare dell'uomo accusato di aver ucciso il leader dell'opposizione: "Noi tutti amiamo il profeta, ma questo non significa che siamo tutti degli assassini”

Cosa pensano i parenti più stretti di Zaur Dadayev in merito al presunto coinvolgimento nell'assassinio di Boris Nemtsov? Moskovsky Komsomolets è riuscita ad intervistare Ruslan, il fratello maggiore di Zaur, che vive e lavora a Pyatigorsk.

Come ha appreso la notizia dell’accusa rivolta a suo fratello, relativa all’omicidio di Boris Nemtsov?

Ho sentito il notiziario mentre andavo al lavoro. Confesso che la notizia mi ha scioccato. Non credo che mio fratello potrebbe mai macchiarsi di questo reato! È impossibile!

 

Come cambia il quadro politico

Perché ritenete sia impossibile? 

Per molti anni ha prestato servizio negli organi degli affari interni! Dal 2001! Ha lavorato al servizio della legge e dell’ordine. È stato promosso tenente e non lavorava per fare carriera: la cosa principale per lui era svolgere il proprio lavoro correttamente. Egli era nient’altro che un vice comandante di reggimento! Ha prestato servizio nel battaglione “Sever”, il quale è sotto la direzione diretta di Putin. Il lavoro occupava tutto il suo tempo. Perfino nei giorni festivi, capitava che si sedesse a mangiare e lasciasse poi tutto per una chiamata! Pensate che si lamentasse o che se ne risentisse per questo? No! Per lui il dovere veniva prima di tutto. Lasciava tutto e andava dove gli veniva ordinato. E voi credete che mio fratello abbia potuto sparare a Nemtsov? Nella sua vita non farebbe mai qualcosa che possa danneggiare il paese. Prestava servizio affinché nel paese e a casa propria ci fosse la pace".

Eppure al processo ha confessato...

Non credo a questa versione. Per quanto ne so io, non ha confessato. Lui non vuole dire nulla agli investigatori. L'unica frase che loro hanno sentito da lui, "Amo il profeta Mohammed”, è stata interpretata come una confessione. Noi tutti amiamo il profeta. Questo non significa che siamo tutti assassini

Cosa ci faceva a Mosca? Lo sapete?

No. Io lavoro a Pyatigorsk adesso. Mi occupo di installazione di finestre e ci vediamo raramente. Sappiamo che presta servizio e in qualche modo non è ammesso chiedere informazioni su cosa faccia o dove vada.

Le testimonianze dei vicini

Secondo gli abitanti della città di Malgobek, che conoscevano la famiglia, circa un anno fa i Dadayev si sono trasferiti alla fermata della metro Voznesenskaya insieme a molte altre famiglie, in seguito all’avvio del programma di ripopolamento. A causa dell’estrazione di petrolio in questi luoghi, durante l’Unione Sovietica, ci furono svariate frane, così i residenti furono costretti a trasferirsi urgentemente. Oltre a Zaur e Ruslan, i Dadayev hanno un altro figlio più grande e una figlia più giovane. Il capo della famiglia è morto pochi anni fa. Un abitante di Malgobek, Shamsudin Mamilov, che conosceva bene la famiglia, ha detto a MK che quella dei Dadayev era una famiglia di gran lavoratori, che non ha mai inseguito la ricchezza e che viveva del proprio lavoro. Nessuno di loro ha mai avuto problemi con la legge.

E voi conoscete i suoi presunti complici? I fratelli Shahid e Anzor Gubashev?

Siamo parenti. Sì, lavoravano a Mosca. Sono dei bravi ragazzi che non farebbero male a una mosca. Tranquilli e di indole buona. Dubito che siano in grado di usare un’arma. Loro, a differenza di mio fratello, non prestavano servizio da nessuna parte. Dove avrebbero acquisito le competenze per eseguire l'omicidio?

Quando ha visto suo fratello l'ultima volta? Quando gli ha parlato? 

Ci siamo visti il 4 o il 5 marzo, è passato per una visita. È arrivato, ha salutato mia madre e se n’è andato. E dopo un paio di giorni è stato arrestato nel nostro quartiere.

Come si comportava? Aveva la sensazione che fosse nervoso o preoccupato?

No, era assolutamente tranquillo, si comportava come al solito, non ho notato niente di strano nel suo comportamento.

Cosa potete dire della sua famiglia? Ha una moglie o dei bambini?

Non ancora. Ciò è probabilmente in parte colpa mia. Io sono il fratello maggiore e sto per sposarmi per la terza volta. Per questo motivo lui non può. Queste sono le nostre usanze. Finché il maggiore non è sposato, il più giovane non può sposarsi. 

Cosa pensano i vostri parenti, i vostri genitori e i genitori dei Gubashev di quello che è successo?

Crediamo tutti che si tratti di una sorta di errore, li ho sentiti poco tempo fa, abbiamo parlato di quanto è successo. C’è qualcosa di molto strano. I vicini, sia nostri che dei Gubashev, ci conoscono molto bene e sono passati per dimostrarci la loro vicinanza. Secondo loro, tutto si risolverà. Tutti loro conoscono bene la nostra famiglia e non credono a quello che dicono i notiziari.

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