Abcasia, giù le frontiere con la Russia?

La frontiera tra Russia e Abcasia (Foto: Alexei Maishev/RIA Novosti)

La frontiera tra Russia e Abcasia (Foto: Alexei Maishev/RIA Novosti)

Vladislav Surkov, consigliere del Presidente russo, sostiene l’idea di abbattere la dogana per facilitare gli spostamenti e il commercio con la Federazione

Eliminare la frontiera tra Russia e Abcasia. Questa la proposta avanzata da Vladislav Surkov, consigliere del Presidente russo, secondo il quale dovrebbe essere eliminata la dogana. “Prima o poi bisognerà eliminare questa frontiera”, ha dichiarato il 16 febbraio durante una visita in Abcasia con il presidente Raul Jadzhimba. Secondo Surkov bisognerebbe semplificare il processo per attraversare il confine.

Nell’agosto scorso era stato lo stesso Jadzhimba a sostenere la necessità di “aprire le frontiere con la Russia”, convinto che ne sarebbe derivata una crescita a livello turistico e che si sarebbero aperte nuove opportunità per gli agricoltori locali.

Occhi puntati sull'Abcasia

Le parti hanno quindi sottoscritto, nel novembre scorso, un nuovo trattato di cooperazione e collaborazione strategica. Secondo quanto stabilito nel documento, Russia e Abcasia si impegnano a garantire “una piena libertà nell’attraversare la frontiera tra Russia e Abcasia, tenendo conto delle misure di sicurezza”.

Secondo Aleksandr Skakov, esperto del Centro di studi dell’Asia centrale e del Caucaso dell’Istituto orientale dell’Accademia delle Scienze, “la parola ‘eliminare’ non significa per forza ‘abolire’: la dogana resta, ma si eliminano le formalità. Possono essere rimosse le recinzioni e si tolgono i posti alla frontiera”. Per entrare in Russia, quindi, per un cittadino dell’Abcasia sarà sufficiente mostrare il passaporto.

Secondo Skakov, “ciò verrà mantenuto affinché cittadini di altri paesi non entrino in Abcasia fingendosi russi”.

La frontiera con la Georgia

Il controllo lungo la frontiera con la Georgia è un’altra tra le questioni delicate da affrontare: nel nuovo accordo si dice che la vigilanza sarà congiunta. Secondo Vladimir Evseyev, capo del dipartimento del Caucaso dell’Istituto dei Paesi della Cei, sarebbe necessaria anche una demarcazione del territorio marittimo di Abcasia e Georgia. 

Secondo Evseyev, in questa situazione di incertezza sulla vigilanza della frontiera con la Georgia, è ancora difficile parlare di abolizione completa della frontiera con la Russia, nonostante “l’abolizione di cui parla Surkov sia possibile ed è richiesta dai cittadini dell’Abcasia, ai quali presto sarà concesso di spostarsi liberamente”.

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