Informazione, uno Sputnik per i mass media

Il logo di Sputnik (Foto: Aleksey Filippov/RIA Novosti)

Il logo di Sputnik (Foto: Aleksey Filippov/RIA Novosti)

Il 10 novembre l'agenzia internazionale di informazione "Rossija Segodnja" ha presentato il suo nuovo progetto mediatico rivolto a un pubblico estero. "Sputnik" rappresenterà una rete di informazione internazionale che produrrà i suoi contenuti non a Mosca, bensì in diverse città del pianeta

Esplorare lo spazio dell'informazione. Con un nome che si richiama alla storia. Il progetto multimediale internazionale "Sputnik" comprenderà un'agenzia di informazione, il sito Sputniknews.com, un ufficio stampa e una rete di stazioni radio che trasmetteranno in trenta lingue diverse da trentaquattro paesi. Ciò che contraddistingue il nuovo progetto mediatico per l'estero, secondo i suoi ideatori, è il fatto che i contenuti non saranno prodotti a Mosca, bensì nei luoghi in cui si svolgono gli eventi. Sono già state organizzate delle sedi per i corrispondenti di "Sputnik" in diciassette paesi dell'area post-sovietica. L'11 novembre la radio "Sputnik" ha iniziato a trasmettere dalla Georgia.

Il progetto "Sputnik" riunirà decine di siti web e utilizzerà inoltre le frequenze dell'emittente radio "Golos Rossii", che trasmette per gli ascoltatori all'estero notizie sulla realtà russa fin dal 1929 ed è stata riformata nel dicembre 2013 in accordo con il decreto presidenziale "Su alcune misure per aumentare l'efficacia dell'azione dei mass media statali". In base allo stesso decreto è stata liquidata RIA Novosti, una grande agenzia di informazione internazionale attiva dal 1941 che forniva ai mass media russi e di tutto il mondo informazioni e aggiornamenti sulla Russia; sulla struttura di RIA Novosti è stata creata l'agenzia internazionale Rossija Segodnja.

Rossija Segodnja ha iniziato la sua attività nel dicembre 2013. L'agenzia ha non solo e non tanto lo scopo di presentare al pubblico straniero le notizie che riguardano la Russia, quanto di far luce sugli avvenimenti internazionali da un punto di vista russo. Il direttore dell'agenzia internazionale di informazione è il giornalista esperto di esteri Dmitri Kiselëv, la caporedattrice è Margarita Simonjan. Sui mass media occidentali Kiselëv e la Simonjan vengono descritti come i principali propagandisti del Cremlino. Illustrando la missione dell'agenzia Rossija Segodnja, Kiselëv osserva: "L'agenzia cerca di ristabilire un atteggiamento che renda giustizia alla Russia come a un grande paese animato da buone intenzioni". A proposito del nuovo progetto mediatico "Sputnik", Margarita Simonjan ha affermato: "Questo nuovo mezzo di informazione proporrà programmi di analisi degli avvenimenti, conversazioni con esperti, e programmi di intrattenimento che si distingueranno per la scelta delle tematiche e la prospettiva in cui esse verranno affrontate, ma soprattutto per un modo diverso di comprendere il mondo".

RT, il megafono anti-occidentale di Mosca 

La principale risorsa informativa dell'agenzia Rossija Segodnja è il canale televisivo "RT", attivo ventiquattro ore su ventiquattro, che trasmette da Mosca verso oltre cento paesi di tutto il mondo in inglese, arabo e spagnolo, e raggiunge settecento milioni di spettatori. L'emittente televisiva dispone di propri studi a Washington e a Londra da cui mette in onda le proprie trasmissioni. Il canale è stato più volte candidato a ricevere premi giornalistici internazionali, eppure l'atteggiamento della comunità giornalistica internazionale nei suoi confronti non è univoco. RT viene spesso paragonato ai tabloid scandalistici occidentali, ed è stato accusato più volte di presentare in maniera non obiettiva gli avvenimenti internazionali. Lo scorso 10 novembre, ad esempio, il regolatore delle comunicazioni britannico Ofcom ha accusato RT di avere "riferito gli avvenimenti in Ucraina in maniera prevenuta e di avere presentato esclusivamente le posizioni delle autorità russe". Margarita Simonjan ha respinto queste accuse e ha dichiarato di vedere in esse "un tentativo di influenzare la politica redazionale del canale televisivo".  

La chiusura dell'emittente radio "Golos Rossii" e dell'agenzia di informazione RIA Novosti, e la creazione dell'agenzia Rossija Segodnja che riunisce diverse risorse informative sono state interpretate da alcuni analisti stranieri come una mossa che conferma i tentativi del Cremlino di dare alla Russia il ruolo di principale voce antiamericana. Ciò ha suscitato delle discussioni in Europa sull'opportunità o meno di rilanciare le trasmissioni russe in lingua straniera, che negli anni Novanta sembravano avere perso attualità con la fine della guerra fredda. 

La prima fu la TASS 

La più antica agenzia di informazione statale, fondata in Russia nel 1904, è la TASS.  Negli anni della Grande Guerra Patriottica (la Seconda guerra mondiale) in seno alla TASS venne creata una redazione speciale dal fronte. Molti corrispondenti dell'agenzia lavoravano in prima linea. Nel 1992 l'agenzia venne rinominata ITAR-TASS, ma nel settembre 2014 si è deciso di cambiarle ancora nome tornando alla vecchia denominazione storica, ovvero "TASS". L'agenzia tratta sia tematiche interne russe che estere e possiede un'amplissima rete di corrispondenti, con settanta sedi regionali e uffici di corrispondenza in Russia e in altri sessantatre paesi del globo. I contenuti della TASS sono accessibili in sei lingue: russo, inglese, francese, tedesco, spagnolo e arabo. L'archivio fotografico dell'agenzia contiene diversi milioni di fotografie e di negativi.

"La propaganda sui mass media è sinonimo di cattivo giornalismo"

Una grande risorsa informativa che si rivolge a un pubblico straniero è il progetto internazionale del quotidiano "Rossijskaja Gazeta" denominato Russia Beyond the Headlines, attivo dal 2007. RBTH ha lo scopo di ampliare la presenza russa nell'informazione fornita dai mass media stranieri e pubblica in ventitre paesi dei supplementi cartacei che vengono distribuiti come inserti nei principali quotidiani mondiali. La caratteristica peculiare di questo portale consiste nell'informare i lettori stranieri non solo sui problemi della Russia, sulla sua storia, la cultura, le tradizioni e il turismo, ma anche sugli avvenimenti internazionali in cui il paese è coinvolto. Il criterio principe nel lavoro di RBTH è l'orientamento verso gli standard, i principi e le tradizioni del giornalismo di qualità dei paesi in cui viene pubblicato. 

Oltre il settanta per cento degli articoli pubblicati sono materiali originali; gli altri vengono selezionati dai principali mezzi di informazione russi, tradotti e adattati dai redattori di RBTH in accordo con gli standard dei giornali partner. L'editore di RBTH Evgenij Abov afferma: "I materiali dei mezzi di informazione cartacei russi raramente vengono riprodotti dalla stampa straniera, per via di una non corrispondenza tra le tradizioni giornalistiche in Russia e all'estero. Nel corso della nostra collaborazione con i partner stranieri, che inizialmente temevano una presentazione degli avvenimenti non equilibrata, siamo riusciti a convincerli del fatto che la propaganda è sinonimo di cattivo giornalismo. Noi di RBTH parliamo della Russia nella lingua di un giornalismo di qualità, che non ammette la possibilità di promuovere una sola posizione ignorando gli altri modi di vedere e gli altri punti di vista".  

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