Nuove truppe russe in Crimea

Foto: ufficio stampa

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Il conflitto in Ucraina e la presenza militare straniera nelle zone di frontiera spingono Mosca a rafforzare la difesa dei confini. La NATO: “Questa mossa non farebbe altro che aumentare le tensioni”

Rafforzare la sicurezza nei confini del Paese. E in particolar modo in Crimea. Il ministro russo della Difesa Sergei Shoygu, durante una riunione del Consiglio dell'Istituzione militare, ha affermato che il protrarsi del conflitto in Ucraina e la presenza militare straniera nelle zone di frontiera hanno portato alla necessità di rafforzare la difesa dei confini del paese. Non è ancora chiaro il numero concreto di truppe russe che potrebbero essere concentrate nella regione. "Una delle priorità del Distretto militare meridionale (YuBO) è diventato il posizionamento di truppe verso la Crimea - ha detto il ministro -. La situazione politica e militare in direzione strategica sud-occidentale è notevolmente cambiata dall'inizio dell'anno”.

Secondo lui, la decisione è legata all’espansione sul territorio dello YuBO, dopo l'adesione della Crimea alla Russia e l'escalation della situazione in Ucraina. "La presenza militare straniera, in aumento nelle immediate vicinanze del confine russo, e l’attuale stato delle cose, hanno causato alcune modifiche nelle attività quotidiane del distretto”, ha sottolineato Shoygu.

Come ha fatto notare il portavoce ufficiale della NATO Oana Lungesku, l’aumento del contingente militare in Crimea potrebbe compromettere il processo di pacificazione in Ucraina.

 
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"Abbiamo preso atto delle comunicazioni relative al fatto che la Russia prevede di aumentare la propria presenza militare in Crimea. Tale mossa non farebbe altro che aumentare le tensioni e indebolire ulteriormente la tregua sul posto, nonché nuocere alla sicurezza della regione, già gravemente minata dalle azioni della Russia”, ha detto Lungesku,

Proteggere i confini della Federazione Russa

"Dal 1991, Mosca non ha potuto fornire in Crimea nuove armi per la difesa della penisola e la flotta del Mar Nero è stata metodicamente trasformata in spazzatura. Oggi la Russia lancia la sfida dell'ammodernamento tecnologico militare nella regione: fornitura di nuovi sottomarini a gasolio, di nuove navi. Mosca prevede inoltre di diffondere il complesso missilistico di tipo "Bal" per proteggere la costa”, ha detto a RBTH l’esperto militare indipendente Dmitri Litovkin.

Come ha sottolineato l’esperto, nelle condizioni attuali, in presenza di una minaccia diretta alla popolazione della Crimea da parte di Kiev deve esserci un equilibrio tra forze dirette e tecnica. "Il Consiglio non ha rinunciato alla sua politica di restituzione della penisola e quindi può verificarsi qualunque provocazione con l’impiego di forze armate dell'Ucraina. La collocazione di truppe extra in Crimea serve anche come misura di protezione dall’avanzamento NATO a est e dai piani di alleanza per posizionare ulteriori truppe negli Stati baltici, in Polonia, Romania e Bulgaria. Bruxelles deve ancora capire che Mosca prenderà ulteriori misure atte a garantire la propria sicurezza”, ha aggiunto Litovkin.

Utilità discutibile

Ma non tutti gli esperti militari russi condividono le preoccupazioni relative a presunte minacce esterne rivolte a sud. "Con chi si prepara la Russia a combattere, aumentando la concentrazione di truppe? Formiamo il comando strategico settentrionale per fronteggiare le minacce nell'Artico, le incursioni nella regione militare orientale, ora insediamo nuove truppe in Crimea... A mio parere questo è un buon modo per affondare la propria economia”, ha detto a RBTH il Presidente dell'Istituto per le valutazioni strategiche Aleksandr Konovalov.

Secondo l'esperto, dovrebbe essere fatta una valutazione realistica su quali siano le effettive minacce e oggi la principale minaccia non proviene dalla NATO e nemmeno dalle basi militari potenziali dell’alleanza nell'Europa orientale. "Bruxelles prevede di mettere 3.000 soldati in cinque paesi: equivale a meno di un battaglione ciascuno e difficilmente un simile contingente può essere definito una "base militare". La quantità non è significativa, ma tutto questo ha il solo scopo di calmare i nervi dei paesi dell'est europeo che temono la minaccia russa. Dal loro punto di vista, esiste una minaccia diretta dalla Russia e la presenza di un soldato degli Stati Uniti è la migliore polizza di assicurazione contro il nuovo esperimento in Crimea”, ha concluso Konovalov.

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