Doppia cittadinanza, nasconderla sarà reato

Foto: PhotoXPress

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Una nuova legge impone ai cittadini russi con più passaporti di comunicarlo alle autorità. Chi non lo farà potrà essere perseguibile penalmente

Arriva l'elenco dei cittadini in possesso di più di una cittadinanza. Una legge recentemente adottata obbliga i cittadini russi con passaporti di due o più Paesi a indicarlo di propria iniziativa al servizio di migrazione. Coloro che si negheranno a farlo in maniera intenzionale saranno perseguibili penalmente. I promotori della nuova legge ritengono che la seconda cittadinanza possa minare i sentimenti patriottici e rappresentare una minaccia per la sicurezza nazionale.

Una multa per il secondo passaporto

Entrata in vigore il 4 agosto, la legge sulla responsabilità penale in caso di occultamento della doppia cittadinanza è il risultato di una discussione avvenuta tra il presidente russo Vladimir Putin e i membri del Consiglio della Federazione russa lo scorso marzo. Nel corso della riunione, il presidente del Comitato costituzionale del Consiglio della Federazione russa Andrey Klishas ha proposto che i cittadini russi, in possesso di più di un passaporto, siano tenuti per legge a informare le autorità della loro seconda cittadinanza e che vengano puniti qualora si neghino a farlo. Putin ha approvato l'idea, ma ha chiesto di non esagerare. "Dobbiamo sapere - e ne abbiamo tutto il diritto - chi vive in Russia e che cosa fa nel nostro Paese", ha detto Putin. Klishas aveva già elaborato il disegno di legge, tuttavia, la questione è stata poi subito ripresa dal deputato Andrey Lugovoy, che al di fuori della Russia è conosciuto per essere il primo sospettato nel caso di avvelenamento con polonio di Alexander Litvinenko, avvenuto a Londra nel 2006. Mentre Klishas propendeva per la responsabilità amministrativa, Lugovoy chiedeva che la responsabilità fosse penale e, alla fine, ha avuto la meglio. Ora, dunque, i russi che acquisiscono la cittadinanza in un altro Paese sono tenuti per legge a comunicarlo alle autorità russe entro due mesi dall’ottenimento. Qualora il termine non venga rispettato, verrà sanzionata una multa che va dai 500 ai 1.000 rubli. Qualora si scopra, poi, che stavano intenzionalmente nascondendo una seconda cittadinanza, potrebbero incorrere in una multa superiore, dell’ammontare di 200.000 rubli, o essere obbligati a svolgere 400 ore di servizi alla comunità. I cittadini russi dovranno inoltre informare le autorità anche in merito alla eventuale seconda cittadinanza dei propri figli.

La Costituzione russa consente ai cittadini russi la possibilità di avere la doppia cittadinanza. In caso di possesso di due passaporti, i cittadini sono comunque considerati cittadini russi, fatta eccezione per alcuni casi legati ad accordi internazionali, come quelli in vigore tra Russia e Tagikistan e Russia e Turkmenistan.

Lugovoy, che è vice presidente del Comitato per la sicurezza della Duma di Stato, ha giustificato la necessità di modificare la legislazione adducendo che ciò era necessario per rafforzare il patriottismo. "Avere la doppia cittadinanza diminuisce l'importanza della cittadinanza russa," ha sottolineato Lugovoy. "In questo caso il cittadino russo è collegato a un altro governo ed è costretto a rispettare gli obblighi costituzionali imposti anche da quest’altro governo", ha spiegato. Ha ricordato poi i "nemici stranieri" della Russia e ha dichiarato che la Russia si trova "in un mondo aggressivo e per questo il governo deve essere informato della doppia cittadinanza dei suoi cittadini". Klishas ha poi ricordato che in alcuni Paesi, come gli Stati Uniti e la Lettonia, una persona, al ricevere la cittadinanza, giura di rispettare gli interessi di questi Paesi.

Mentre il disegno di legge veniva discusso, i deputati di vari partiti hanno suggerito che mediante l’approvazione di questa legge le autorità intendono identificare quei funzionari che hanno ottenuto segretamente la doppia cittadinanza, fatto che è del tutto illegale in Russia.

Confusione sulla nuova legge

I titolari di passaporti stranieri non hanno ancora molto chiaro come rispettare i requisiti della nuova legge. “È da due giorni che cerco di chiamare il Servizio federale di migrazione ma nessuno risponde”, spiega Natalya Savyolova, che vive in Germania ma che ora vuole tornare in Russia dove vivono i suoi genitori. "Non c’è scritto da nessuna parte come informare le autorità. C'è di più, non credo si dica da nessuna parte nemmeno se la legge interessa anche quei russi che vivono in pianta stabile all'estero. Vivo permanentemente in Germania, ma a volte vengo in Russia per un paio di mesi. Dovrei informare le autorità o no? Non capisco perché la Russia dovrebbe essere informata, se trascorro la maggior parte del tempo in Germania?".

Nel frattempo, la questione ha suscitato un acceso dibattito anche sui principali forum internet. Alcuni internauti sostengono che se non si mostra il proprio passaporto straniero sul territorio russo e si lascia il Paese mostrando solo il passaporto russo, nessuno potrà scoprire mai il secondo documento. Altri sono convinti che qualsiasi avvocato ben informato proverebbe l'insensatezza di questa legge in tribunale, dal momento che i russi sono tenuti comunque a informare i funzionari governativi di qualsiasi altra cittadinanza quando, ad esempio, richiedono il rilascio del passaporto internazionale.

Mikhail Fedotov, presidente del Consiglio presidenziale per i diritti umani, ha dichiarato che, nonostante il possesso di una seconda cittadinanza, un russo rimane in ogni caso un cittadino della Russia. "In assenza di un accordo tra la Russia e un altro Paese, non riconosciamo la cittadinanza di questo Paese", spiega Fedotov. "Ecco perché è assurdo imporre l’obbligo di comunicare una cittadinanza che a conti fatti non riconosciamo”. Secondo Svetlana Gannushkina, presidente del Comitato per l'assistenza civica, con questa legge il governo non fa che etichettare di spie e individui sospetti le persone in possesso di doppia cittadinanza. "Queste persone preferiranno nascondere il possesso di una seconda cittadinanza al fine di evitare qualsiasi contatto con i funzionari", conclude l’esperta.

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