Ucraina, Putin: "Non vogliamo usare la forza"

Il Presidente russo risponde alle domande dei cittadini (Foto: Itar Tass)

Il Presidente russo risponde alle domande dei cittadini (Foto: Itar Tass)

In un faccia a faccia di quattro ore con la popolazione, il Presidente russo ha affermato di non voler arrivare ad adottare misure estreme. “Risolveremo i problemi con la diplomazia”

Ucraina, Crimea, Cina. Le relazioni con gli Stati Uniti e l’Europa. Sono questi alcuni degli argomenti affrontati dal Presidente russo Vladimir Putin, che in diretta ha risposto alle domande dei cittadini. La maggior parte dei quesiti, ovviamente, riguardava l’Ucraina. Il capo di Stato russo ha risposto anche a una domanda postagli dall'ex agente della Cia, Edward Snowden, che ha chiesto al leader di chiarire quali siano le politiche della Russia in merito alla sorveglianza dei cittadini. L'evento è durato quasi quattro ore, nel corso delle quali Putin ha risposto a più di 70 quesiti.

 
 Il codice Putin

Sull’Ucraina e la Crimea

Il Presidente ritiene che in Ucraina ci sia stato un colpo di stato incostituzionale e che il potere sia stato preso con le armi. Il leader russo ha respinto categoricamente la partecipazione delle truppe russe agli avvenimenti nell’Ucraina orientale. Putin ritiene che sia estremamente importante che il dialogo tra le autorità ucraine attuali e le regioni di questo Paese abbia inizio al più presto. Il Capo di Stato russo ha sottolineato che la Russia è sempre stata vicina all’Ucraina e che gli aiuti finanziari che la Federazione ha fornito al Paese ammonta già a centinaia di miliardi di dollari.

Per quanto riguarda ciò che è avvenuto in Crimea e a Sebastopoli, secondo il Presidente è stato decisivo il risultato del referendum che si è svolto sulla penisola. La Russia non ha mai pianificato un’azione militare in Crimea. Il Paese era pronto ad allacciare dei rapporti sulla base delle realtà geopolitiche vigenti, ma si è poi visto costretto ad agire dinanzi a minacce contro la popolazione russofona.

"Le minacce contro i cittadini russi e russofoni erano concrete e tangibili. Ciò ha spinto la gente a pensare al futuro della Crimea e a rivolgersi alla Russia in cerca d’aiuto”, ha spiegato il Presidente.

Putin ha poi annunciato che una parte sostanziale della flotta del Mar Nero sarà trasferita da Novorossijsk. Egli ha inoltre promesso che ai cantieri navali della Crimea verranno affidate importanti attività di costruzione e riparazione navale.

Gas, le mosse della Russia

Putin ha infine ribadito che la Russia considera le attuali autorità dell'Ucraina illegittime, nonostante ciò, è pronta ad allacciare un dialogo. Putin è pronto a lavorare con tutti i partecipanti alle elezioni in Ucraina.

Sul possibile uso della forza in Ucraina

Il Presidente russo si augura di non dover ricorrere al diritto concessogli dal Parlamento di impiegare la forza in Ucraina. "Mi auguro davvero di non vedermi costretto a esercitare questo diritto, e che mediante mezzi politici e diplomatici riusciremo a risolvere tutti i problemi più pressanti che affliggono oggi l’Ucraina", ha detto Putin.

Sui blocchi internazionali e la cooperazione con la Cina

Putin ritiene che il sistema dei blocchi sia superato. La Nato è stata creata come contrappeso all'Unione Sovietica. Quest’ultima ha smesso di esistere mentre l'Alleanza è rimasta. Il leader russo si è posto allora le seguenti due domande: contro chi sono dirette le azioni dell’Alleanza e perché la Nato sta espandendo la propria presenza in prossimità dei confini russi?

"La Russia non ha intenzione di creare un'alleanza politico-militare con la Cina. Tuttavia, i rapporti di fiducia e cooperazione con quest’ultima hanno raggiunto un livello senza precedenti. Le relazioni russo-cinesi nel settore militare sono tali che conduciamo esercitazioni congiunte. Le relazioni russo-cinesi costituiranno un fattore importante nella politica mondiale e influiranno in maniera significativa nell'architettura delle moderne relazioni internazionali”, ha osservato il Presidente.

Sull’Alaska

Nel corso della discussione riguardante l’adesione della Crimea alla Russia, i cittadini russi hanno deciso di chiedere al Presidente riguardo un'altra regione con un passato russo, l’Alaska. Il presidente ha risposto con un sorriso: "Perché vi interessa l’Alaska?". Il Capo dello Stato ha ricordato che l'Alaska venne venduta agli Stati Uniti nel XIX secolo. "La Russia è un Paese del Nord, il 70% del suo territorio appartiene al Nord e all’Estremo Nord”. Il leader ha poi sottolineato che a livello di bilancio sarebbe difficile farsi carico di tali regioni.

Sul gas e il petrolio

Putin spera in una risoluzione positiva del problema relativo al transito di gas attraverso l'Ucraina. Il leader russo è convinto che l’Europa non può fare a meno delle forniture di gas russo: i Paesi europei hanno circa il 30-35% delle loro forniture di gas coperte dalla Russia, solo in Finlandia, tale quota è di circa il 90% mentre in una serie di altri Paesi è del 60-70%.

Il leader russo ha infine detto che la Russia è disposta ad aspettare un altro mese per il pagamento del debito dell’Ucraina legato al gas e ha chiesto all'Occidente di contribuire a risolvere il problema.

Sui rapporti con gli Stati Uniti

Il leader russo ha dichiarato che Mosca vuole ripristinare la fiducia nei rapporti con Washington e ha esortato gli Stati Uniti a liberare la politica mondiale dalla menzogna e dai doppi standard.

"Si deve tenere presente gli interessi di entrambe le parti, parlare la stessa lingua, liberare la politica internazionale della menzogna e dei doppi standard, prestare più attenzione e dare più importanza al diritto internazionale e non alla politica della forza”, ha detto Putin.

La domanda di Edward Snowden

Putin ha risposto a molte domande. Tra le tante anche una questione posta in video dall’ex agente dei servizi segreti americani Edward Snowden che aveva denunciato la sorveglianza di massa condotta dagli Stati Uniti sui cittadini. Snowden ha chiesto al Presidente di chiarire quali siano le politiche della Russia in merito alla sorveglianza di massa. Putin ha risposto che la sorveglianza di massa della popolazione non è possibile tanto negli Stati Uniti quanto in Russia. Il Presidente ha ricordato che le intercettazioni telefoniche e la sorveglianza su Internet sono strettamente regolate dalla legge e che in ogni caso è necessario ottenere l’autorizzazione del tribunale pertinente. “Le intercettazioni di massa, e senza controllo, noi naturalmente non le permettiamo. E mi auguro che mai le permetteremo”, ha assicurato il leader russo.

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta