Sale l’indice di gradimento di Putin

Alla domanda “Per chi voteresti se domenica ci fossero le elezioni presidenziali?”, il 53% degli intervistati ha indicato Vladimir Putin come favorito (Foto: Danil Semenov / RIA Novosti)

Alla domanda “Per chi voteresti se domenica ci fossero le elezioni presidenziali?”, il 53% degli intervistati ha indicato Vladimir Putin come favorito (Foto: Danil Semenov / RIA Novosti)

La popolarità del Presidente russo è aumentata del 5% in una sola settimana. Secondo gli esperti, è merito degli eventi in Ucraina e dei Giochi Olimpici invernali

Un 5% in più in una sola settimana. E l’indice di gradimento di Vladimir Putin vola ai massimi storici. Secondo i sociologi della Fondazione “Social Opinion” (FOM), l’indice di gradimento del Presidente russo sta toccando livelli molto alti. Soltanto la settimana scorsa la popolarità del capo del Cremlino è aumentata del 5%. 

Tuttavia, gli esperti confermano che l’indice di gradimento di Putin tornerà ai livelli delle elezioni 2012, e potrebbe calare ancor di più in seguito alla graduale minore rilevanza dell’agenda ucraina.

Alla domanda “Per chi voteresti, se domenica prossima fossero indette le elezioni per la presidenza?”, il 53 per cento degli interpellati ha risposto che si esprimerebbe a favore dell’attuale Presidente. Soltanto una settimana fa, come si legge nello studio, era favorevole a dire sì al Presidente il 48 per cento degli interpellati. Di conseguenza, la settimana scorsa l’indice di gradimento di Putin è aumentato del cinque per cento.

Come funziona lo Stato russo

Il gradimento durerà fino a maggio

Il politologo Dmitry Abzalov riconduce questo aumento di popolarità a due fattori: i Giochi Olimpici di Sochi e il referendum in Crimea. Secondo Abzalov, molti politici hanno cercato di “cavalcare” trend internazionali, per esempio il Presidente francese François Hollande. “Questo modello non funziona nelle situazioni socio-economiche complesse come la Francia. E il tasso di gradimento sarà influenzato dalle agende interne”, ha detto il politologo. “Se la situazione interna è stabile e non si è in presenza di fluttuazioni gravi, come in Europa meridionale, allora il fattore principale sarà la politica estera. Nella Federazione Russa il Presidente è automaticamente associato alla politica estera, in quanto è considerata di sua responsabilità personale. L’indice di gradimento è influenzato da sconfitte, insuccessi o successi in politica estera. Per rendersene conto basta prendere in considerazione la correlazione degli indici di gradimento con la situazione siriana, o la popolarità di Obama, o la situazione in Georgia”, dice l’esperto.

Abzalov prevede che la popolarità di Putin reggerà con varie fluttuazioni fino a tutto il mese di maggio, ma in seguito potrebbe tornare a calare a causa dell’effetto stanchezza. Secondo quanto afferma un altro politologo vicino al Cremlino, Leonid Polyakov, Putin al momento sta “ricoprendo il ruolo di fattore di consolidamento in una situazione di palese crisi in politica estera”.

La sua posizione nei confronti dell’Ucraina è dura, e ciò è abbastanza comprensibile per la maggior parte dei russi. Lo scenario che abbiamo osservato a Maidan nelle ultime settimane evoca emozioni negative nella maggioranza della popolazione. La decisione di Putin a proposito della Crimea è un elemento fondamentale. La situazione lì è critica e c’è stato un momento in cui non era neppure del tutto chiaro in che modo la Russia avrebbe risposto all’invito dei crimeani all’unificazione. La risolutezza di Putin e la richiesta al Consiglio della Federazione in merito all’uso delle truppe in situazioni estreme ha dimostrato la sua volontà di andare fino in fondo. E questo ha enormemente influenzato il tasso di gradimento di Putin”, ha detto l’esperto.

Al pari di Abzalov, anche Polyakov ritiene che la popolarità del Presidente tornerà al medesimo livello delle elezioni del 2012 e in seguito, con la graduale perdita di rilevanza dell’agenda in Crimea, potrebbe calare ancora di più.

L’erosione dell’elettorato

Lev Gudkov, direttore del centro Levada, al contrario ha affermato che la fiducia nel potere sta calando e che questo è un riflesso dell’atteggiamento della popolazione nei confronti di Vladimir Putin in persona. L’elettorato del Presidente si sta sgretolando poco alla volta. “La rivoluzione ucraina ha allarmato enormemente i russi. Questo nervosismo ha risvegliato tutte le fobie dormienti di massa, ha ridestato i complessi imperialisti. La maggioranza assoluta accusa l’Occidente di aver creato tensioni in Ucraina e di appoggiare il colpo di stato. Al tempo stesso, però, è consapevole di ciò che c’è dietro questi o altri movimenti: irritazione per un governo corrotto e per i tentativi da parte del regime assolutistico di Yanukovich di tramare tra Russia e Ue sullo sfondo di condizioni sempre molto difficili per il Paese”, dice l’esperto.

Gudkov pensa che la percezione della corruzione del sistema stia iniziando a estendersi addirittura a Putin. “La gente teme l’instabilità e l’eloquenza aggressiva e la denuncia degli estremisti sicuramente innescherà nuove paure. Oltretutto, Gudkov crede che l’elettorato rimarrà stabile fintantoché il tenore di vita resisterà così come è al momento.

“Il sostegno a Putin proviene principalmente dalle grandi e medie città, specialmente quelle nelle quali si è mantenuto ciò che resta dell’industria sovietica, poiché questo costringe la gente a fare affidamento sul sostegno dello stato. Ma l’appoggio al Presidente sta calando nelle piccole città aventi una popolazione di massimo 250mila abitanti e in quelle di medie dimensioni ma depresse. Il sostegno al Presidente, infine, è ancora minore nei piccoli paesi. Complessivamente, le piccole e medie città per quanto depresse e i paesini equivalgono a un’intera provincia conservatrice, nella quale abbondano forti tensioni e scontento popolare, dovuti per lo più al fallimento da parte dello Stato ad adempiere ai propri obblighi nei confronti della società. In ogni caso, il sostegno a Putin a Mosca è quanto mai basso - prosegue l’esperto -. L’elettorato di Putin si sta logorando nelle varie regioni, ma al centro resiste e tiene. Io credo che il sostegno al presidente diminuirà e aumenterà progressivamente l’insoddisfazione. Secondo le nostre ricerche, al momento dal 47 al 55 per cento della popolazione russa dice di non voler vedere candidato Putin alle prossime elezioni per la presidenza”.

L'articolo è stato realizzato sulla base di materiali tratti da Gazeta.ru. Per maggiori informazioni cliccare anche qui

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