2014, l'anno della svolta?

Occhi puntati sul 2014, che si apre con i tragici attentati di Volgograd e l'attesa per le Olimpiadi invernali (Foto: Shutterstock / Legion Media)

Occhi puntati sul 2014, che si apre con i tragici attentati di Volgograd e l'attesa per le Olimpiadi invernali (Foto: Shutterstock / Legion Media)

Un cambio di passo. Dalla politica all'amministrazione delle aziende pubbliche. Passando proprio per i Giochi di Sochi, un banco di prova che non coinvolge solo lo sport

Nuovo anno, nuove sfide. Ma anche vecchi problemi irrisolti. Il 2014 si annuncia come un anno denso di significato per il futuro della Federazione. Al centro, un cambio di passo. Che potrebbe essere favorito proprio dai Giochi Olimpici di Sochi, da molti considerarti come uno spartiacque per il futuro. Dal punto di vista politico si aspettano rimpasti di governo, come pure cambiamenti ai vertici del management delle grandi aziende statali. E occhi puntati sulle elezioni amministrative.

Conto alla rovescia per le Olimpiadi

Le priorità più impellenti del 2014 sono state portate alla ribalta dalla tragica serie di attentati terroristici di Volgograd alla fine dell’anno scorso, e a distanza di sole sei settimane dall’inizio dei Giochi Olimpici invernali di Sochi. Questi sviluppi impongono rafforzate e più incisive misure per la sicurezza e antiterroristiche. Volgograd si era appena ripresa dopo una grande deflagrazione avvenuta a bordo di un autobus appena due mesi prima e ha rimpolpato con i cosacchi il pattugliamento delle strade della città. I cosacchi sono arrivati anche a Sochi per fare la guardia durante le imminenti Olimpiadi. L’ente russo per l’aviazione civile ha proibito nel frattempo il trasporto a bordo di qualsiasi liquido, a esclusione dei farmaci. I primi due mesi del 2014, insomma, saranno indubbiamente caratterizzati da un certo nervosismo e da più rigide misure per la sicurezza.

La divisione amministrativa
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Negli ultimi due anni, molti funzionari pubblici ed esperti politici hanno detto che le Olimpiadi devono diventare un evento-spartiacque: dopo di esse l’attuale apparato di governo del Paese dovrà assolutamente abbracciare cambiamenti radicali e affrontarli in vari ambiti, licenziando i manager statali delle grandi aziende implicate in scandali per corruzione che hanno fatto molto scalpore ed eventualmente procedendo a un rimpasto di governo. Gli analisti ben addentro alle questioni del Cremlino prevedono che una certa redistribuzione delle funzioni dovrebbe interessare i vice del primo ministro Dmitry Medvedev. A preoccuparsi più di chiunque altro per il proprio futuro sono i capi delle grandi aziende di proprietà statale che hanno preso parte alla costruzione delle infrastrutture olimpiche di Sochi.

Da qualche tempo il governo ha lanciato una campagna esplicita contro i grandi monopoli congelando i loro prezzi e insegnando come tagliare le spese. Si dice che il presidente e il governo discutano spesso della possibilità di sostituire i vertici di queste grandi aziende, visto che molti sono alle redini di queste società anche da dieci anni. Per sviluppare una politica economica e sociale che garantisca stabilità all’attuale sistema si rende necessario per le élite consolidarsi, cosa che fino a questo momento non sono state in grado di fare. Elezioni di ogni tipo Il governo dovrà trovare il modo di rendere meno distruttivo per l’intero sistema qualsiasi conflitto di natura politica. In aggiunta, il prossimo anno o quello dopo ancora il Cremlino dovrà definire una volta per tutte la sua strategia al riguardo delle elezioni presidenziali del 2018.

Altro fattore che influirà sulle decisioni politiche del 2014 sarà il risultato delle vicine votazioni parlamentari del 2016. Questo, insomma, sarà l’ultimo anno per prendere decisioni impopolari: a partire dal 2015 qualsiasi riforma sarà sospesa per non inimicarsi parte dell’elettorato. Quattordici regioni russe nel 2014 affronteranno elezioni governative: nella maggior parte di questi territori si voterà anche per i rappresentanti regionali. Una prima elezione a governatore è prevista a San Pietroburgo (che è amministrata da un governatore, non da un sindaco): non è chiaro, per il momento, se l’attuale governatore Georgy Poltavchenko intenda ricandidarsi o meno. Le elezioni più importanti del 2014, tuttavia, si svolgeranno a Mosca per eleggere il nuovo consiglio municipale.

Questioni giudiziarie

Il 2 marzo potrebbe diventare il giorno più significativo del 2014: è in questa data infatti che si prevede la scarcerazione da un penitenziario nella regione di Arcangelo di Platon Lebedev, ex socio del proprietario della Yukos, Mikhail Khodorkovsky. In ogni caso, c’è anche la possibilità che la Corte Suprema decreti la scarcerazione di Lebedev prima di tale data. Alexey Navalny, figura di spicco dell’opposizione, dovrebbe affrontare un nuovo processo, essendo accusato insieme a suo fratello Oleg di appropriazione indebita dei fondi di due società. Si ritiene che il problema dell’immigrazione resterà alquanto in primo piano per questo nuovo anno. In termini di iniziative ideologiche conservatrici, non ve ne saranno molte nel 2014. Nel complesso, proseguirà la tendenza a dare grande rilievo ai valori tradizionali, ma ci saranno meno attacchi legislativi nei confronti delle minoranze sessuali e di quanti offendono la sensibilità religiosa altrui. A dar retta al discorso del presidente davanti all’Assemblea federale, le priorità del governo nel 2014 saranno più di natura economica che ideologica.

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