La conferenza di Putin

Il Presidente Vladimir Putin ha incontrato la stampa (Foto: Konstantín Zavrazhin / RG)

Il Presidente Vladimir Putin ha incontrato la stampa (Foto: Konstantín Zavrazhin / RG)

Ucraina, Siria, Greenpeace e Snowden. In una maxi conferenza stampa, il Presidente russo si è concesso ai giornalisti. Tirando le somme di un anno che ha portato grandi sviluppi sullo scenario russo e internazionale

Quattro ore e cinque minuti. Tanto è durata la maxi conferenza di Vladimir Putin, che davanti alla stampa ha affrontato, come di consuetudine, i principali temi di quest'anno, dall'attualità all'economia, fino alle questioni internazionali.

Gli interventi per una Russia migliore

La questione ucraina

La decisione di concedere prestiti all'Ucraina, secondo quanto dichiarato dal Presidente russo, deriva dalla difficile situazione economica nella quale versa il Paese, e dal desiderio di aiutare un vecchio alleato. In merito ai disordini che si sono verificati a Kiev, Putin ha dichiarato che sono causati da persone che non hanno letto il progetto dell'Accordo di Associazione tra l'Ucraina e l'Unione Europea. "Dovrebbero leggere il testo - ha affermato in conferenza stampa -. Aprire i mercati. Introdurre nuove norme di commercio e regolamenti tecnici europei. Cosa significa? L'industria subirà un forte danno. E l'agricoltura non si svilupperà. Il rischio è quello di tramutarsi in una appendice agricola dell'Eurozona". Putin ha fatto sapere che nessuno ha intenzione di rubare il sogno europeo al popolo ucraino: "Noi con questo non c'entriamo nulla. Si tratta di una scelta del popolo ucraino e delle sue legittime autorità: firmare o non firmare certi accordi; aderire o meno a certe collaborazioni".

Putin: "Cosa migliorare della Russia"

Il lavoro del governo

Putin ha detto che giudica in maniera positiva l'operato del governo russo. Aggiungendo che non prevede cambiamenti significativi. "Nel governo lavorano dei professionisti. Ad ogni modo il governo attuale non ha ancora realizzato tutto il suo potenziale".

La vicenda Snowden

Putin ha affermato di non aver incontrato Edward Snowden. "Non lo conosco personamente e non ci siamo mai visti. Ho molti affari da gestire, e lui ha una sua idea di vita, su cosa bisogna fare e come bisogna vivere. Non nego che non mi sia indifferente. Anzi credo che, grazie a Snowden, molte cose siano cambiate nella testa delle persone, fra cui alcuni importanti dirigenti politici".

In merito alla presunta collaborazione di Snowden con i servizi segreti russi, Putin ha dichiarato che non c'è mai stato alcun rapporto. "Lo ho già detto. E torno a ripeterlo: a livello operativo non lavoriamo con lui. E non lo abbiamo mai fatto".

La vicenda Greenpeace

In merito alla questione di Greenpeace, Putin ha detto di rispettare chi difende la natura. Ma che non vede di buon occhio chi trasforma questa battaglia in una fonte di propaganda e arricchimento personale. "Ammiro molto tutti coloro che lavorano per la difesa della natura. Tutti, senza nessuna esclusione - ha detto -. Considero però inammissibile che la gente trasformi questa attività in una forma di propaganda e arricchimento personale. Ciò che è accaduto deve servire da lezione. E dovrebbe servire a gettare le basi per una collaborazione migliore con Greenpeace".

Sull'Iran e la Siria

Putin ha dichiarato che la decisione relativa al problema nucleare iraniano e sul disarmo chimico della Siria deve riguardare non solo la Russia, ma anche i suoi partner. "Senza la collaborazione dell'Europa, dell'America del Nord e della Cina non si sarebbe fatto niente".

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta

Scoprite le altre entusiasmanti storie e i video sulla pagina Facebook di Russia Beyond

Questo sito utilizza cookie. Clicca qui per saperne di più

Accetta cookie