Il ministro della Difesa Shoigu e il dialogo con la Nato

Il ministro della Difesa Sergei Shoigu ha proposto alla comunità internazionale a Bruxelles l'aiuto degli specialisti militari russi per la distruzione delle armi chimiche siriane (Foto: AP)

Il ministro della Difesa Sergei Shoigu ha proposto alla comunità internazionale a Bruxelles l'aiuto degli specialisti militari russi per la distruzione delle armi chimiche siriane (Foto: AP)

Si è parlato soprattutto di Siria, Afghanistan post-2014 e delle proposte di Mosca per la lotta al terrorismo nell'ultimo vertice che si è tenuto a Bruxelles

A Bruxelles si è tenuta una riunione del Consiglio Russia-Nato nella quale la Federazione Russa è stata rappresentata per la prima volta dal ministro della Difesa russo Sergei Shoigu.

Le nuove idee espresse dal ministro e destinate a portare un contributo essenziale alla lotta al terrorismo internazionale, e in particolar modo in Afghanistan, Paese dal quale l'Alleanza nel corso del 2014 ritirerà il grosso delle sue forze di pace, sono state accolte con favore praticamente da tutti i partecipanti al Consiglio Russia-Nato.  

Oltre alla formazione degli specialisti per le Forze aeree afgane, che vengono addestrati presso le basi russe in Siberia, e degli agenti di polizia specializzati nella lotta al narcotraffico, Sergei Shoigu ha proposto di creare un sistema di formazione per gli artificieri afgani. Questo contribuirà da un lato a bonificare il Paese dalle mine e dai proiettili inesplosi, dall'altro darà un lavoro dignitoso a un gran numero di giovani afgani che altrimenti potrebbero andare a ingrossare le fila dei terroristi.  

Shoigu ha proposto alla comunità internazionale anche l'aiuto degli specialisti militari russi per la distruzione delle armi chimiche siriane e ha espresso la speranza che nel 2014 entri nella fase di realizzazione pratica il progetto congiunto per lo smaltimento sicuro e rispettoso dell'ambiente delle munizioni obsolete nella regione di Kaliningrad, basato sull'impiego di tecnologie sviluppate nei Paesi della Nato.

In realtà, i rapporti tra la Russia e la Nato non si limitano ai progetti concordati o discussi a Bruxelles. Il segretario generale dell'Alleanza, Anders Fogh Rasmussen, alla vigilia della seduta del Consiglio Russia-Nato, ha tenuto una conferenza stampa riservata ai soli giornalisti russi, durante la quale ha osservato che ultimamente nei rapporti tra i nostri Paesi vi è maggiore apertura, prevedibilità e fiducia.

Rasmussen ha espresso grande apprezzamento per la trasparenza che le Forze armate russe hanno dimostrato nel corso delle esercitazioni "Zapad 2013", a cui sono stati ammessi più di 80 rappresentanti di Stati stranieri, compresi quelli dei Paesi della Nato. Il segretario generale ha promesso che vi sarà la stessa trasparenza da parte della Nato nelle esercitazioni che si svolgeranno ai primi di novembre 2013 nei territori della Polonia e dei Paesi baltici.   

Nel prosieguo della seduta del Consiglio Russia-Nato Sergei Shoigu si è, però, compostamente lamentato con i colleghi dell'Alleanza del fatto che lo scenario delle loro esercitazioni prevede l'aiuto reciproco degli alleati in caso di attacco contro uno degli Stati del Patto Atlantico da parte di un Paese vicino. Non è difficile indovinare quale Paese essi sottintendano, ha osservato il ministro russo.  

Non sono solo questi "scenari spinosi" a frenare la cooperazione tra la Russia e l'Alleanza. In fin dei conti, il programma delle esercitazioni può essere rivisto. Problemi maggiori rimangono ancora, come ha dichiarato Shoigu, quello della realizzazione dei piani di difesa antimissilistica in Europa, dei tentativi di far rinascere il vecchio trattato Cfe (trattato sulle forze armate convenzionali in Europa, ndr), dell'avvicinamento ai confini della Russia delle infrastrutture militari della Nato e la politica di allargamento dell'Alleanza. Rasmussen ha dichiarato ai giornalisti che le porte dell'Alleanza sono aperte alla Georgia e all'Ucraina, ma che questi Paesi potranno farvi il loro ingresso solo quando soddisferanno i requisiti della Nato. E ciò non accadrà entro il 2014.   

Russia-Nato
e i progetti del 2013

Restano anche dei problemi per ora irrisolvibili nei rapporti tra la Russia e la Nato. Uno di essi è il programma di difesa antimissilistica europea. "In questo campo non riusciamo a lavorare insieme, - ha affermato Sergei Shoigu. - Il programma di difesa antimissilistica in Europa si sta sviluppando e le nostre preoccupazioni non vengono tenute in considerazione. Vorrei sottolineare che noi siamo ancora favorevoli, come prima, a una collaborazione reciprocamente vantaggiosa nell'ambito della difesa antimissilistica. Però, prima di dare il via ai nostri progetti antimissilistici congiunti, noi abbiamo bisogno di solide e sicure garanzie giuridiche del fatto che il sistema di difesa antimissilistica americano non verrà impiegato contro le forze russe di dissuasione nucleare. Inoltre, i piani di difesa antimissilistica dell'America e della Nato non sono abbastanza prevedibili per noi".

Il segretario generale della Nato, da parte sua, ha dichiarato ai giornalisti russi di desiderare fortemente una ripresa del dialogo sulla difesa missilistica. Al quartier generale della Nato in via non ufficiale ci è stato detto che il problema della difesa missilistica è stato troppo politicizzato perché le parti riescano ora a raggiungere un'intesa su determinati punti.

Bisogna demandare agli esperti tutte le discussioni e le consultazioni: che siano loro a trovare una possibilità tecnicamente e formalmente accettabile che aiuti la Russia e la Nato a raggiungere un'intesa su questo problema. Altri specialisti hanno fatto riferimento alla posizione degli Usa. Secondo loro, la soluzione del problema va cercata non al livello Mosca-Bruxelles, bensì al livello Mosca-Washington.

Ma non parliamo di cose tristi. "Se dovessimo dare una valutazione complessiva della nostra attività congiunta, - ha osservato Sergei Shoigu nella conferenza stampa conclusiva, - i partecipanti a questa seduta del Consiglio sarebbero unanimi nel dichiarare che la cooperazione tra Russia e Nato negli ultimi tempi, nonostante la presenza di problemi gravi e non ancora risolti, abbia fatto dei passi avanti sostanziali, ma che gli orizzonti della nostra interazione debbano essere ampliati".        

A tal proposito, a conclusione del suo intervento al Consiglio Russia-Nato Sergei Shoigu ha consegnato al segretario generale dell'Alleanza Anders Fogh Rasmussen un piccolo presente: un elmetto da soldato decorato in stile Kokhloma, una gavetta e una borraccia. Nel porgere il suo dono, Shoigu ha spiegato: "Non pensi che vi si celi un qualche significato militaristico. Niente affatto: è semplicemente un souvenir, a suo modo è una difesa dai colpi della sorte".  

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