Russo obbligatorio per poter lavorare nel Paese

La Duma vuole inasprire l'iter per l'ottenimento del permesso di lavoro (Foto: Itar-Tass)

La Duma vuole inasprire l'iter per l'ottenimento del permesso di lavoro (Foto: Itar-Tass)

Questo provvedimento potrebbe entrare in vigore già dal 2015 per gli stranieri interessati a ottenere il permesso di lavoro e nasce per contrastare l'immigrazione illegale

Dal 2015 il Servizio federale russo per l’immigrazione obbligherà tutti gli immigrati a seguire corsi di lingua russa per ottenere il permesso di lavoro. Il disegno di legge è già all’esame della Duma di Stato. Nel 2009 la Camera bassa del parlamento russo aveva invece respinto il disegno di legge che obbligava i lavoratori immigrati in Russia ad apprendere il russo.

Asia centrale,
cuore di migranti

“Un progetto di legge in tal senso è ora in esame alla Duma di Stato”, ha spiegato nel corso di un’intervista trasmessa dalla stazione radio News Fm il vice direttore del Servizio federale russo per l’immigrazione, Ekaterina Egorova. A detta della Egorova, tale norma, che renderebbe obbligatoria la frequenza dei corsi di lingua russa per tutti gli immigrati stranieri interessati a ottenere il permesso di lavoro, potrebbe entrare in vigore già dal 2015.

Va ricordato che alla fine del 2012 il Presidente Vladimir Putin aveva obbligato i lavoratori immigrati provenienti dai Paesi senza visto e impiegati nei settori della casa, delle infrastrutture comunali, del commercio e dei servizi quotidiani, a sostenere un esame per attestare la loro conoscenza del russo. Oltre ai test di lingua russa, il Servizio federale russo per l’immigrazione nel 2012 aveva anche proposto di introdurre un esame di storia russa.

Ma nel 2009 la Camera bassa del parlamento russo aveva respinto il disegno di legge che prevedeva l’obbligo della conoscenza della lingua russa per i lavoratori immigrati in Russia. Contro l’iniziativa dei deputati era allora intervenuto il governo della Federazione Russa, secondo il quale l’adozione del decreto di legge avrebbe potuto nuocere allo sviluppo scientifico del Paese.

Modifiche alle leggi sull’istruzione e “Sulla condizione giuridica dei cittadini stranieri nella Federazione Russa” erano state introdotte dalla Duma di Stato già nel novembre 2011. I parlamentari avevano proposto un provvedimento che sanciva l’obbligo per i cittadini stranieri, impiegati nei settori del commercio al dettaglio, della casa, delle infrastrutture comunali e dei servizi quotidiani, di attestare il loro livello di conoscenza del russo che non doveva essere “inferiore a quello elementare”. Per certificarlo sarebbe stato sufficiente un diploma o un attestato di istruzione secondaria superiore, rilasciato, nei Paesi dell’ex Unione Sovietica, prima del 1991, o in Russia dopo tale data. Gli altri lavoratori immigrati avrebbero dovuto invece sostenere un esame per certificare la loro conoscenza del russo.

Il tema dell’immigrazione è diventato quest’anno una delle priorità dei deputati della Duma di Stato, indipendentemente dalla loro appartenenza partitica. I recenti episodi avvenuti a Sud di Mosca che hanno visto i residenti insorgere contro i migranti hanno fatalmente accelerato il lavoro sui progetti di legge al riguardo. Tra le intenzioni dei deputati vi è anche quella di migliorare il feedback. “Le dichiarazioni dei cittadini in merito al problema dell’immigrazione illegale devono essere raccolte anche in formato digitale”, ha dichiarato a Kommersant la presidente della Commissione sicurezza della Duma, Irina Yarovaya.

Per leggere l'articolo in versione originale cliccare qui

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta

Scoprite le altre entusiasmanti storie e i video sulla pagina Facebook di Russia Beyond

Questo sito utilizza cookie. Clicca qui per saperne di più

Accetta cookie