Amministrative di Mosca, Russia Unita tende la mano all'opposizione

Il partito di governo Russia Unita avrebbe anche aiutato il blogger leader dell'opposizione Alexei Navalny, al centro, a candidarsi alle amministrative di Mosca (Foto:

Il partito di governo Russia Unita avrebbe anche aiutato il blogger leader dell'opposizione Alexei Navalny, al centro, a candidarsi alle amministrative di Mosca (Foto:

Il partito di governo aiuta la minoranza a candidarsi all’elezione di sindaco della capitale. Le autorità moscovite hanno trovato un modo per evitare le proteste politiche?

I rappresentanti del partito di governo Russia Unita hanno aiutato diversi candidati dell'opposizione a registrarsi per l'elezione a sindaco. Gli analisti ritengono che si tratti di un avvenimento fuori dal comune per la politica russa e lo considerano come un tentativo di mettersi al sicuro dalle proteste.

Per potersi registrare come candidato occorre raccogliere un minimo di 110 firme di supporto da parte dei deputati comunali. Sergei Sobyanin, temporaneamente ancora sindaco di Mosca, ha già presentato tutte le firme necessarie alla Commissione elettorale di Mosca (Mosgorizbirkom) ed è stato registrato nel pieno rispetto delle regole. Ha raccolto 250 firme, ma ne ha presentate solo 115, comunque un numero superiore a quello richiesto. Se Sobyanin fosse stato un candidato del partito Russia Unita, quelle firme sarebbero state sufficienti. Tuttavia, essendo un candidato che si è autonominato ha presentato anche 80.000 firme di elettori medi.

Oltre a Sobyanin, solo Ivan Melnikov del Kprf è stato in grado di raccogliere il numero minimo di firme necessario a suo sostegno. Nikolai Levichev del partito Russia Giusta è stato aiutato dal partito di governo e ha raccolto 95 firme. Sono state raccolte anche 78 firme per Mikhail Degtyarev dell’Ldpr e 82 per Sergey Mitrokhin di Yabloko.

I membri di Russia Unita hanno anche aiutato il famoso oppositore russo Alexei Navalny a raccogliere le firme dei deputati comunali, su richiesta di Sobyanin. Tuttavia, Navalny ha deciso di accettare solo 49 firme, ossia quelle che gli mancavano per potersi candidare. Secondo il capo dell’ufficio di Navalny Leonid Volkov, tra tutte le firme offerte dalle autorità moscovite sono state accettate solo quelle dei deputati comunali indipendenti (cioè non iscritti ad alcun partito).

Come Sobyanin, Navalny non ha alcun bisogno delle firme di elettori medi perchè è stato nominato per conto del partito liberale Rpr (il partito repubblicano russo)-Parnas (è sufficiente per un candidato di partito presentare solo le firme dei deputati comunali).

Come Sobyanin aveva sottolineato una settimana prima, la partecipazione di Navalny alle prossime elezioni offrirà ai moscoviti la possibilità di scegliere tra una gamma più ampia di candidati. Non tutti i deputati che hanno dato il proprio voto a Navalny sostengono il suo programma, ma hanno riferito di obbedire alla "politica del partito".

Maksim Grigoriev, a capo della fondazione Democracy Problems Research, è stato molto contento della condotta di Sobyanin, sottolineando che ciò dimostra il senso di responsabilità delle autorità. “Tutto ciò è stato fatto per ottenere un quadro realistico durante le elezioni e dimostrare un reale sostegno ai candidati da parte dei cittadini. A causa del fatto che Alexei Navalny è stato candidato da un partito poco supportato come Rpr-Parnas non ha molti deputati che la pensano come lui al suo fianco. Secondo me è estremamente importante che tutte le forze politiche prendano parte alla prossima elezione del sindaco per dare ai moscoviti la possibilità di sostenere i candidati dei quali condividono il programma. Così saremo in grado di ottenere una maggiore affluenza alle urne, garantendo la possibilità di avere un quadro chiaro della situazione politica”.

Il capo degli studi sulle élites presso l’Istituto di Sociologia Ran, Olga Kryshtanovskaya, concorda sul fatto che il supporto da parte di Sobyanin dei candidati dell'opposizione è al tempo stesso inusuale e ambiguo.

“Da un lato, la Russia sta attraversando un processo di democratizzazione e in questo momento la questione della legittimità delle elezioni è molto importante. Le autorità non vogliono eventuali scontri e meeting che hanno a che fare con il non riconoscere i risultati elettorali. Per mantenere la situazione sotto controllo una vasta gamma di forze politiche deve prendere parte alla corsa elettorale”. Secondo l'analista, la priorità delle autorità è la legittimità delle elezioni. Sobyanin è abbastanza sicuro delle sue capacità e dei suoi punti di forza e quasi non considera Navalny come un vero concorrente. La vittoria nelle prossime elezioni gli darà la possibilità di lavorare in maniera coscienziosa e fare il suo lavoro in un futuro prossimo.

Kryshtanovskaya ritiene che dopo i meeting di protesta seguiti all'elezione del 2011-2012, le autorità vogliano tutelarsi e non dover mantenere calmi i cittadini.

C'è anche un altro aspetto dietro le azioni di Sobyanin che assomiglia in qualche modo a un "cavallo di Troia". Il problema è che dopo aver accettato le firme, a Navalny si potrà rinfacciare di aver ricevuto l’elemosina dalle autorità e di non essere stato in grado di raccogliere le firme da solo. Secondo la sociologa, la sua cosiddetta indipendenza potrebbe essere messa in discussione.

Aggiungendo che, durante lo svolgimento di una ricerca sociologica, ha scoperto che Sobyanin è in testa con un grande vantaggio, precisamente il 59 per cento dei voti. Mentre Navalny, secondo in classifica, ha totalizzato il 19 per cento dei voti.

Le elezioni per il sindaco di Mosca si terranno l'8 settembre 2013. Circa 40 candidati stavano progettando di partecipare, ma le previsioni sono che solo Sobyanin, Navalny e i candidati del Kprf, di Russia Giusta, dell’Ldpr e di Yabloko correranno realmente l’uno contro l'altro.

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta

Scoprite le altre entusiasmanti storie e i video sulla pagina Facebook di Russia Beyond

Questo sito utilizza cookie. Clicca qui per saperne di più

Accetta cookie