I candidati alla poltrona di primo cittadino di Mosca

L'oligarca russo Mikhail Prokhorov non correrà alle comunali di Mosca (Foto: Ap)

L'oligarca russo Mikhail Prokhorov non correrà alle comunali di Mosca (Foto: Ap)

Un sondaggio del Centro Levada rivela che il sindaco dimissionario Sergei Sobyanin uscirebbe vincitore alle elezioni dell'8 settembre 2013. Tra i suoi rivali il blogger Alexei Navalny

La commissione elettorale centrale di Mosca ha annunciato il termine per la presentazione delle candidature a sindaco di Mosca. Nel frattempo, alcuni leader dell'opposizione e politici liberali, tra cui Mikhail Prokhorov, non potranno candidarsi alle elezioni.

Il comitato elettorale della città di Mosca ha riferito a Interfax che il termine per la presentazione delle candidature (che ha avuto inizio l’11 giugno 2013) per le elezioni del nuovo sindaco di Mosca che si terranno l'8 settembre 2013 è fissato per il 10 luglio 2013.

"In linea con un piano di calendario approvato il 10 giugno 2013, il termine ultimo per la presentazione della documentazione per le candidature è fissato per il 10 luglio 2013 alle ore 18”, ha riferito un portavoce del comitato.

Il Dipartimento di Mosca del Ministero della Giustizia pubblica una lista di partiti politici e delle loro divisioni regionali a Mosca che hanno diritto a presentare le candidature per la corsa a sindaco, entro e non oltre il 14 giugno 2013. La lista verrà quindi trasmessa al Comitato elettorale della città di Mosca.

Alcuni leader dell'opposizione e politici liberali hanno inizialmente progettato di presentarsi alle prossime elezioni del sindaco. Ma alcune specifiche circostanze gli impediscono di candidarsi.

Il leader del partito Piattaforma Civile, Mikhail Prokhorov, ha rifiutato di partecipare alla corsa a sindaco di Mosca, affermando che le misure adottate dalle autorità russe e circostanze oggettive hanno ostacolato i suoi piani di correre per l’elezione. "Personalmente mi piacerebbe molto partecipare alle elezioni per il sindaco di Mosca, - ha dichiarato. - Sento il sostegno dei moscoviti che hanno votato per me durante le elezioni presidenziali russe. Ma circostanze oggettive e i trucchi messi in atto da parte delle autorità non mi permettono di farlo”.

"Si tratta di una presa di posizione che è segno di forza, non di debolezza", ha detto Prokhorov, aggiungendo che la sua decisione di non correre per la carica di sindaco di Mosca non significa che abbia paura di qualcuno. "Se si analizza ciò che ho fatto nel corso degli ultimi venti anni, sarà difficile accusarmi di essere un codardo. Ho sempre scelto di affrontare le difficoltà. Inoltre, penso di essere un esperto in materia. Più grande è la sfida, più sono motivato”.

Secondo le attuali leggi russe, Prokhorov non può correre come candidato a sindaco di Mosca; per partecipare alle elezioni dovrebbe riportare la parte del suo patrimonio che si trova all’estero in Russia. A detta sua, è impossibile riportare in Russia qualsiasi asset "in modo efficace, onesto e trasparente" entro un così breve lasso di tempo.

È un trucco. Certo è legale, ma è disonesto. Queste ovvietà puntano a fermare Prokhorov. Questo è il prezzo di queste elezioni. Ai moscoviti spetterà decidere cosa è giusto e cosa è sbagliato”, ha sottolineato.

Prokhorov ha specificato di non voler boicottare le elezioni e che piuttosto si concentrerà sulla battaglia per i seggi nella prossima legislatura della Duma di Mosca.

“È una mia scelta. Incontrerò i miei sostenitori e ne discuteremo apertamente. Stiamo andando avanti seguendo i nostri piani e non in base alle regole che ci sono state imposte da altri”, ha detto Prokhorov.

Intanto, il Partito comunista ritiene che il rifiuto da parte di Prokhorov a correre per la carica di sindaco di Mosca esprima tutta la sua debolezza come politico. "È ovvio che i piani politici di Piattaforma Civile sono stati distrutti. Prokhorov spera di aumentare il suo status di uomo politico. Tuttavia, ha problemi con la finanza e con il passare attraverso il filtro comunale”, ha commentato il capo del Partito comunista nella Duma di Mosca Andrei Klychkov.

Aggiungendo che i deputati moscoviti non avrebbero sostenuto Prokhorov. "Sarebbe la fine della sua carriera politica. Farebbe emergere la sua debolezza in materia politica", ha spiegato.

Anche il leader dell'opposizione russa e attivista anti-corruzione Alexei Navalny aveva progettato di  partecipare alla corsa per l’elezione a sindaco, ma le accuse penali a suo carico hanno ostacolato le sue chance di correre come candidato. Contemporaneamente, il 4 giugno 2013 il leader del partito liberale Yabloko, Sergei Mitrokhin, ha annunciato che potrebbe correre per la carica di sindaco di Mosca.

I primi di giugno 2013 il sindaco di Mosca Sergei Sobyanin ha annunciato le sue dimissioni, una decisione che gli permetterà di correre per le prossime elezioni a sindaco della città nel mese di settembre. I sondaggi preliminari indicano che Sobyanin è in testa.

Nel frattempo, secondo il Centro Levada, il 47 per cento dei moscoviti è pronto a votare per Sergei Sobyanin in una ipotetica elezione del sindaco domenica prossima. Nella simulazione di un anno fa il sindaco si era fermato al 36 per cento, sostiene il centro. Dal 7 al 10 giugno 2013 si è tenuto un sondaggio a livello cittadino in cui sono state intervistate 506 persone di età superiore ai 18 anni. Il 21 per cento degli intervistati ha dichiarato di preferire un candidato dell'opposizione (a fronte del 31 per cento di un anno fa), mentre il 33 per cento era indeciso.

Il 45 per cento ha scelto Sobyanin in risposta alla domanda "Quale dei seguenti candidati sosterrebbe nelle elezioni del sindaco di Mosca dell'8 settembre 2013?".

Mikhail Prokhorov, leader del partito Piattaforma Civile si è piazzato al secondo posto con il 12 per cento delle preferenze, e il fondatore del fondo anti-corruzione RosPil, il blogger Alexei Navalny, si è posizionato terzo con il 3 per cento.

Gli altri potenziali aspiranti alla carica di sindaco, Sergei Mitrokhin (Yabloko), Sergei "soprannominato il Ragno" Troitsky (leader della rock band Corrosia Metalla), Oleg Mitvol (Alleanza dei Verdi - Partito Popolare) e Sergei Udaltsov (Fronte di Sinistra), hanno raccolto l'1 per cento o meno.

Il 45 per cento degli intervistati ha dichiarato di voler esprimere il proprio voto nelle elezioni dell’8 settembre 2013, il 18 per cento ha intenzione di non votare e il 37 per cento ha affermato che prenderà una decisione in seguito o che non era in grado di rispondere alla domanda.

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