Elezioni, si studiano alcune restrizioni?

Resta da vedere come le modifiche proposte influenzeranno il processo elettorale in Russia (Foto: Kommersant)

Resta da vedere come le modifiche proposte influenzeranno il processo elettorale in Russia (Foto: Kommersant)

La recente presa di posizione della Duma di Stato sulla limitazione dei diritti politici dei partiti e dei cittadini ha determinato una risposta controversa da parte degli esperti

In seguito al sostegno da parte della Duma di Stato russa del nuovo codice di diritto amministrativo che regolerà le controversie tra cittadini, partiti politici e governo, e, in particolare, i reclami circa i risultati elettorali, esperti e politici russi hanno espresso le loro opinioni a proposito.

Mentre alcuni considerano questa posizione come incostituzionale e “superficiale”, altri sostengono che contribuirà a rendere il sistema elettorale russo più serio e giusto.

Il 21 maggio 2013, il Parlamento russo ha sostenuto il progetto del Presidente Vladimir Putin circa il nuovo codice amministrativo proposto a marzo 2013. Putin ha menzionato questa iniziativa, nel dicembre 2012, nel corso di un discorso all'Assemblea federale dove ha proposto di modificare l'attuale codice civile.

“La necessità di creare una tale normativa nasce dalla mancanza di rapporti paritari tra le parti [governo, partiti politici e cittadini], e gli emendamenti dovrebbero contribuire a ricomporre questo squilibrio”, ha riferito Garry Minkh, rappresentante del Presidente alla Duma di Stato, al quotidiano Kommersant.

Tuttavia, la proposta di legge contiene emendamenti controversi che possono essere visti come una limitazione dei diritti sia dei partiti politici che dei cittadini che denunciano frodi elettorali e altri tipi di falsificazione legati al voto. Per per prima cosa, ridurrà il limite di tempo a disposizione per il ricorso da parte dei partiti politici; inoltre, impedirà ai comuni cittadini di avanzare reclami sui risultati delle elezioni. Politici ed esperti russi si sono mostrati divisi nei loro giudizi sulla normativa.

Dmitri Orlov, un esponente del partito Russia Unita, ha salutato la nuova normativa come un tentativo di “professionalizzare [il] processo elettorale” e ridurre al minimo “la quantità di richieste infondate” di ricorso contro la Commissione elettorale centrale.

“A prima vista, questa riforma appare ragionevole -, ha affermato Orlov. - A volte la gente comune non è in grado di presentare richieste fondate e dettagliate [per l’appello alla Corte]. D'altra parte, ridurre i limiti di tempo per i reclami potrebbe incoraggiare le parti a raccogliere tutta la documentazione senza indugio”.

Al contrario, Vadim Soloviev del Partito comunista si oppone agli emendamenti, considerandoli incostituzionali. A suo parere, proibire ai cittadini di appellarsi contro le frodi elettorali rappresenta una violazione della Costituzione russa e del Codice civile del Paese.

“Questa decisione è illegittima, - ha sottolineato Soloviev. - E nasconde motivi di natura politica. Significa che il governo impone maggiori restrizioni in materia di legislazione elettorale in Russia, che limitano le libertà democratiche riguardo alle elezioni”.

L’esponente del Partito comunista sostiene che ridurre i limiti di tempo per presentare i ricorsi giudiziari aumenterà il peso burocratico che grava sui partiti politici e farà diminuire la possibilità di presentare tutti i documenti necessari in tempo.

“Certo, può essere considerata come una restrizione severa -, ha continuato Soloviev. - In realtà, la normativa servirà gli interessi del partito di governo Russia Unita”.

Allo stesso modo, Yuri Korgunyuk dell’Istituto di ricerca Indem di Mosca ritiene che la proposta legislativa darà maggiori chance alle autorità di ribaltare i ricorsi da parte dei cittadini. Considerando gli emendamenti come “pseudo-giudiziari” e “superficiali”, soprattutto alla luce dei recenti eventi politici, tra cui le ispezioni delle Ong e il record negativo per quanto riguarda il peggioramento dei diritti umani.

“Putin ha impresso questa linea [restrittiva] da quando è salito al potere -, ha detto Korgunyuk. - In precedenza, i tribunali russi si sono trascinati nel loro lavoro accogliendo gli appelli [avanzati dai cittadini]. E questa legislazione non è un grosso problema, effettivamente. Potrebbe esser stata motivo di ansia quando Putin è entrato in carica, ma adesso è troppo superficiale e non riserva sorprese”.

Georgy Chizhov del Centro per le tecnologie politiche descrive gli emendamenti come “simbolici” e “di rimpiazzo”. “Le autorità stanno dando un segnale ai partiti di opposizione che non avranno molte speranze di vittoria nelle prossime elezioni”, ha detto Chizhov.

Allo stesso tempo, Chizhov vede il divieto contro i ricorsi da parte dei civili come “discutibile”, perché tira in ballo il diritto delle persone ad avere elezioni oneste.

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