Luoghi pubblici, stop al fumo

Secondo un'indagine, almeno il 60 per cento degli uomini russi e il 22 per cento delle donne fumano; l'85 per cento di loro ha iniziato a fumare prima di aver compiuto 20 (Foto: PhotoXPress)

Secondo un'indagine, almeno il 60 per cento degli uomini russi e il 22 per cento delle donne fumano; l'85 per cento di loro ha iniziato a fumare prima di aver compiuto 20 (Foto: PhotoXPress)

La Duma ha approvato una legge che vieta di fumare in ospedali, stazioni ferroviarie e uffici governativi. Il divieto, che entrerà in vigore dal 1° giugno 2013, è considerato un primo passo verso la riduzione del consumo di tabacco

Stando a un’indagine condotta recentemente dal Ministero della Sanità, in Russia, il tabagismo affligge circa il 40 per cento della popolazione adulta. Nel tentativo di ridurre il consumo di tabacco e onorare alcuni obblighi stabiliti dalla Convenzione-quadro sul controllo del tabacco dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, la Duma di Stato ha approvato una legge che, a partire dal 1° giugno 2013, vieta di fumare nei locali pubblici.

Guarda l'infografica
nella sezione Multimedia 

Il divieto interessa ospedali, fabbriche, trasporti pubblici, treni extra-urbani e uffici governativi. Nelle stazioni della metropolitana, nelle stazioni ferroviarie e negli aeroporti saranno invece allestite delle apposite aree “smoke-free” di 15 metri quadri. Il divieto riguarda inoltre i condomini residenziali, nelle cui aree comuni (scale e ascensore) non si potrà più fumare, a meno che il proprietario dell’edificio non decida di creare una zona apposita, opportunamente ventilata.

A partire da giugno 2014, il fumo sarà bandito anche dagli alberghi, nei ristoranti, nei bar, sui treni passeggeri, a bordo delle navi da crociera, sui binari dei treni per i pendolari e negli aeroporti (con l’unica eccezione della zona duty-free).

Molti vedono nel divieto un’ennesima opportunità per favorire la corruzione. “Vietare il fumo sui treni a lunga percorrenza è praticamente impossibile -, afferma la giornalista Galina Padysheva. - Non posso nemmeno immaginare un fumatore in grado di sopravvivere diverse giornate senza fumare una sola sigaretta. [Il divieto] diventerà quindi un’ennesima fonte di reddito per i controllori, i quali potranno fingere di non accorgersi della presenza dei fumatori tra un vagone e l’altro”.

Anche i negozianti potrebbero esitare ad applicare la nuova norma, dal momento che la vendita di sigarette è per loro estremamente redditizia. Oltre a proibire la pubblicità dei prodotti da fumo, la legge vieterà anche di esporre le sigarette sui banconi dei negozi: chi vorrà acquistarle dovrà accontentarsi di sceglierle da un listino stampato.

Stando a Darya Khalturina, co-presidente della Coalizione russa anti-tabacco, le lobby del tabacco sono riuscite però a rendere le nuove norme meno drastiche di quanto i legislatori avessero sperato. Ad esempio, il prezzo minimo delle sigarette sarà stabilito dai produttori di tabacco anziché dal governo, e i negozi duty-free saranno esentati dal divieto. La nuova legge, inoltre, non si applica nei casi di tabacco da fiuto e da masticare, e il sistema di rilevamento delle vendite di sigarette elettroniche si baserà sui dati forniti dai produttori di tabacco.

“La principale vittoria messa a segno dal ministro della Sanità è rappresentata dall’introduzione del divieto di fumare nei luoghi pubblici -, osserva Khalturina. - Stando a quanto osservato nel resto del mondo, tale misura da sola può ridurre del 15 per cento il numero di infarti, mentre vietare ai negozi di esporre le sigarette può ridurre del 10-15 per cento la diffusione del fumo tra gli adolescenti”.

La maggior parte dei russi disapprova l’introduzione di un assoluto divieto di fumare nei luoghi pubblici. Un sondaggio condotto dal centro indipendente Levada dimostra che circa il 70 per cento dei russi è a favore di una restrizione parziale, e non totale, della libertà di fumare.

In particolare, il 16 per cento degli interpellati ritiene che il fumo debba essere vietato nei bar, mentre il 17 per cento estenderebbe tale divieto ai ristoranti. Circa il 73 per cento degli interpellati è a favore di una legge che limiti la libertà di fumare, ma il 10 per cento di loro pensa che le sigarette dovrebbero essere permesse nei bar, e il 7 per cento nei ristoranti.

Le malattie legate alla dipendenza da tabacco provocano ogni anno in Russia quattrocentomila decessi.

L'articolo è stato pubblicato nell'edizione cartacea di "Russia Oggi" del 28 marzo 2013

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta