Sochi 2014, Putin dà il via al count down

Da destra, il Presidente russo Vladimir Putin insieme a Jacques Rogge, presidente del Comitato Olimpico Internazionale, Jean-Claude Killy, presidente del comitato organizzatore del Cio e Gilbert Felli, direttore esecutivo dei Giochi (Foto: Reuters)

Da destra, il Presidente russo Vladimir Putin insieme a Jacques Rogge, presidente del Comitato Olimpico Internazionale, Jean-Claude Killy, presidente del comitato organizzatore del Cio e Gilbert Felli, direttore esecutivo dei Giochi (Foto: Reuters)

In visita agli impianti pronti per le Olimpiadi invernali, il Presidente ha ricevuto il plauso del Cio ma ha criticato l'aumento dei costi dei lavori e alcuni ritardi nelle consegne

Sochi è pronta per le Olimpiadi. Questa è la conclusione a cui è giunta la direzione del Comitato olimpico internazionale (Cio). Nella capitale dei prossimi Giochi Olimpici, si sono incontrati il Presidente russo Vladimir Putin, Jean-Claude Killy, presidente del comitato organizzatore del Cio e Gilbert Felli, direttore esecutivo dei Giochi.

“È difficile credere che le promesse fatte a Guatemala nel 2007 oggi siano diventate realtà. Il lavoro svolto è davvero eccezionale”, ha osservato Jean-Cluade Killy. “Nel mondo sono pochi i Paesi che sarebbero stati in grado in sei anni di mettere in piedi un programma simile: due anni fa ci sono state le gare di sci del Campionato europeo e l’anno scorso i Campionati del mondo; decine di gare di prova si sono già svolte e nemmeno un atleta si è lamentato di qualcosa. Per noi è un ottimo esempio”, ha aggiunto.

Secondo le stime del Cio l’80 per cento degli impianti e delle infrastrutture è già pronto. Il nodo più problematico rimane il trampolino per i salti su cui bisogna lavorare “senza perdere nemmeno un minuto”.

A sua volta Putin ha comunicato che sono all’opera o sono già pronte circa 800 strutture. È anche vero che soltanto tredici sono “puramente olimpiche”. Il Presidente ha anche riferito che il valore accertato del cantiere è di 6 miliardi di dollari, di cui una metà è finanziata dal governo e l’altra da imprese private. In realtà anche le aziende a volte utilizzano il sostegno statale, di norma sotto forma di crediti.

L’incontro si è concluso con la ferma convinzione delle parti che i lavori in corso saranno finiti nei tempi previsti.

È quindi seguito il momento della visita del Presidente meno piacevole per i funzionari russi. Putin è andato a controllare alcuni impianti e non è rimasto molto soddisfatto. In particolare ha suscitato alcune critiche il complesso “Gornaja karusel” (letteralmente “giostra di montagna”), nel quale sono inclusi trampolini, piste da slitta e bob, un impianto per le gare sciistiche e il biathlon. Il progetto doveva essere completato già all’inizio del 2011, ma ancora oggi non è stato ultimato.

Il capo del Comitato olimpico Sochi 2014 sostiene che la costruzione sarà terminata soltanto nell’estate 2013. Per di più la “giostra di montagna” sarà di gran lunga più costosa di quanto fosse stato inizialmente pianificato. Invece di 1.2 miliardi di rubli ne costerà 8.

Il vice premier Dmitri Kozak afferma che la colpa è del precedente appaltatore, la compagnia “Krasnaja poljana”, di proprietà del senatore Achmed Bilalov che è anche a capo della società “Kurorty Severnogo Kavkaza” (I luoghi di villeggiatura del Caucaso del Nord).

Putin ha espresso massima insoddisfazione per il mancato rispetto dei tempi e per il notevole aumento dei costi. “Bravi, lavorate proprio bene”, ha sintetizzato sarcastico il Presidente.

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