Crescita e lavoro, la Russia si prepara al G20

Vignetta di Alexei Iorsh

Vignetta di Alexei Iorsh

Le priorità su cui si focalizzerà il summit di Brisbane rimarranno le stesse dello scorso anno: assicurare una crescita del Pil globale al 2% e stimolare l’occupazione

Le priorità su cui si focalizzerà il summit G20 di Brisbane rimarranno le stesse dello scorso anno: assicurare una crescita del Pil globale al 2% dei livelli attuali e stimolare l’occupazione, creando posti di lavoro. La presidenza australiana sviluppa gli impegni assunti dai membri G20 su quattro traiettorie sostanziali di sviluppo, definite negli anni scorsi, già ai tempi della presidenza russa.

Quest’anno l’Australia si è posta come obiettivo principale per tutti i membri G20 la focalizzazione di un complesso di strategie di crescita fondate su quattro priorità di sviluppo: investimenti, occupazione, commercio e concorrenza.

Nel corso dell’anno gli stessi paesi membri hanno messo a punto strategie e proposto adeguate misure in questa direzione. Tali misure sono state discusse a vari livelli professionali e sono state elaborate stime sia da parte di organizzazioni internazionali che dei paesi G20. Possiamo di conseguenza affermare di poter attualmente conseguire l’obiettivo che ci siamo prefissi.

La maggioranza delle strategie focalizzate risultano nuove rispetto a quelle discusse lo scorso anno e sono mirate a favorire un impetuoso impulso e un colossale slancio della crescita economica globale. Ciò significa che il lavoro svolto dal G20 negli ultimi sei anni in direzione di una crescita economica stabile ed equilibrata, ora verrà definitivamente strutturato e focalizzato dando luogo a seri risultati.

Le strategie di crescita e la valutazione di queste strategie mirate al rafforzamento dell’economia globale, principalmente attraverso la creazione di posti di lavoro, e all’accumulazione di investimenti costituiranno inevitabilmente la priorità del summit. Verranno inevitabilmente prese in esame anche riforme sostanziali dell’architettura finanziaria attuale e nuovi sistemi di regolamentazione finanziaria. Temi quali gli investimenti finanziari e le azioni congiunte per contrastare l’evasione fiscale e l’erosione della base imponibile erano stati per la prima volta messi in agenda già al tempo della presidenza russa. In tutti questi ambiti sono stati conseguiti risultati molto efficaci. Una buona metà dei piani fiscali è ormai stata realizzata e si è messa in moto una dinamica molto positiva per la realizzazione degli impegni futuri, incluso lo scambio automatico di informazioni sulla questione fiscale. 

Nella sfera della regolamentazione finanziaria occorrerà investire grandissimi sforzi, ma sono già stati conseguiti seri risultati anche nel rafforzamento della solidità degli istituti finanziari e nella soluzione di un problema che appare “troppo grave per poter fallire” nell’eliminazione dei rischi legati al sistema bancario ombra e nella garanzia di condizioni più sicure nel funzionamento del mercato degli strumenti finanziari e produttivi. Il lavoro congiunto svolto è già andato ben oltre il contesto della regolamentazione bancaria. Stiamo facendo passi in avanti verso un coordinamento collettivo e armonico dell’attività dei nostri organi di regolamentazione sui mercati finanziari.

Il summit sarà anche una piattaforma di discussione di altri problemi di rilevante importanza. Per la prima volta verranno discusse su un nuovo piano le questioni energetiche. È giunto ormai il momento di riflettere sull’inadeguatezza degli enti energetici esistenti attraverso certi realia da noi osservabili nella politica energetica mondiale. Occorre rafforzare il ruolo delle economie dei paesi in via di sviluppo, oggi trascurato dalle istituzioni preposte alle politiche energetiche globali; paesi che ancora non possono esercitare nessuna influenza sulle decisioni da adottare. Anche il ruolo dei fornitori e dei consumatori di risorse energetiche si sta trasformando e tutti questi fattori incidono sull’investimento dei nuovi sforzi; tuttavia, nelle attuali condizioni gli istituti tradizionali non offrono garanzie per costruire un dialogo di qualità ed è perciò assai positivo che i Venti abbiano avviato una discussione su questa tematica.

Altre sfide odierne allo sviluppo economico e sociale globale, quali la diffusione del virus Ebola, saranno anch’esse materia di dibattito al summit.

Svetlana Lukash è Sherpa per la Russia al G20

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