Rugby, uno sport duro da gentlemen

Vignetta di Niyaz Karim

Vignetta di Niyaz Karim

Grande attesa per il Campionato del mondo di rugby a 7, una versione “ridotta” del rugby classico, che Mosca ospiterà dal 28 al 30 giugno 2013

In poco meno di due mesi, uno dei tornei sportivi più emozionanti del mondo, la Coppa del Mondo di rugby a sette, prenderà il via nello stadio Luzhniki di Mosca, l’arena dove si svolsero gli storici Giochi Olimpici del 1980. La capitale russa ospiterà alcuni dei migliori atleti del mondo per quello che si prospetta essere uno spettacolo sportivo straordinario, che attirerà fan da tutto il mondo e, soprattutto, farà conoscere a diverse migliaia di russi il grande sport inglese del rugby.

Vorrei ringraziare l’International Rugby Board (IRB) per aver dato a Mosca la possibilità di ospitare uno dei suoi eventi sportivi più importanti. Sappiamo che la Russia è un territorio relativamente inesplorato per l’IRB, ma è precisamente per questo motivo che l’ente ha preso la decisione coraggiosa di portare la Coppa del Mondo di rugby a sette nella capitale russa.

I russi hanno lo sport nel sangue, è parte del nostro Dna, tuttavia il rugby ha ancora molta strada da fare per conquistare il grande pubblico russo. “Mosca 2013” contribuirà a cambiare questa situazione. Siamo molto grati all’IRB per la fiducia dimostrata nei confronti di Mosca, offrendole la possibilità di organizzazione un torneo di cui la città può essere solo orgogliosa, e non lo deluderemo. È per questo motivo che stiamo pianificando un importante programma di distribuzione agevolata dei biglietti di cui potrà beneficiare la comunità e che permetterà a migliaia di giovani provenienti da Mosca e oltre di assistere a questo spettacolo sportivo d’alto livello nello Stadio Luzhniki. È per questo che stiamo lanciando una campagna pubblicitaria multimilionaria per promuovere il torneo in tutta Mosca. Ed è per questo che durante il torneo vigeranno dei requisiti più blandi per il rilascio dei visti turistici.

È un momento emozionante per il rugby in Russia. Vantiamo 26mila giocatori nazionali di rugby, e sono sicuro che il loro numero crescerà grazie al torneo di questa estate e ai Giochi Olimpici di Rio del 2016, dove il rugby a sette farà il suo debutto. La Russia segue con grande passione le competizioni olimpiche. Con la nostra squadra femminile di rugby a sette, che potrebbe tranquillamente aspirare alla medaglia nel torneo di giugno, e la squadra maschile in continua ascesa, l’estate 2016 potrebbe rivelarsi un’altra pietra miliare nello sviluppo del rugby in Russia.

Nel mio ruolo di promotore della Coppa del Mondo di rugby a sette 2013, ho avuto il piacere di presenziare un ricevimento per la Camera di commercio russo-britannica a Londra. Questa organizzazione fu creata nel 1916 per sviluppare le relazioni commerciali e la cooperazione tra i nostri due Paesi, e l’evento mi ha ricordato che i forti legami che legano Russia e Gran Bretagna riguardano anche il rugby.

Ad esempio, Kingsley Jones, capo allenatore della nostra squadra di rugby maschile è gallese. Howard Thomas, vice direttore generale della Coppa del Mondo di rugby a sette 2013 e vice presidente della Federazione rugby della Russia, è un ex ceo della English Premiership. Diversi atleti della squadra nazionale russa stanno attualmente giocando da titolari in Inghilterra: Vasily Artemyev nei Northampton Saints e Kirill Kulemin nei London Welsh. La nostra squadra maschile si è, inoltre, recata l’anno scorso in Inghilterra come parte dei preparativi per il torneo di questa estate, e ha giocato contro diverse squadre, tra cui Canada e Stati Uniti.

Il mio messaggio alle molteplici aziende britanniche presenti al ricevimento è stato semplice: Mosca ospiterà un torneo fantastico e la vostra organizzazione dovrebbe parteciparvi, non solo per assistere a uno spettacolo sportivo straordinario in una delle città più vivaci del mondo, ma anche per approfittare di “Mosca 2013” e sviluppare ulteriormente i vostri contatti ed esplorare opportunità commerciali.

Come ogni società in crescita, con ambizioni globali, una visione chiara e il desiderio di conquistare nuovi mercati, l’IRB ha scelto Mosca per aiutare il rugby a crescere in quello che ha definito una “nuova frontiera”, ovvero la Russia. Si tratta di una strategia intelligente che sono fiducioso ci permetterà di raccogliere dividendi reali negli anni a venire.

La Gran Bretagna ha svolto un ruolo importante nello sviluppo del rugby e la Russia sta ora beneficiando della sua lunga esperienza in questo sport. Grazie all’IRB, che ha permesso a Mosca di ospitare Coppa del Mondo di rugby a sette 2013, il momento in cui la Russia potrà farsi valere e puntare in alto, su un campo da rugby, è più vicino che mai.

Mosca non vede l’ora di accogliere la comunità internazionale di rugby a giugno 2013. Sia che vogliate essere parte di questo grande spettacolo sportivo, provare i piaceri di Mosca in piena estate, o sviluppare i vostri contatti commerciali con imprese russe, vi consiglio di venire e partecipare alla festa!

Aleksandr Yakovenko è Ambasciatore russo in Gran Bretagna. È stato in precedenza vice ministro degli Affari Esteri

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