Putin in Tv: coup de théâtre o nuova forma di dialogo?

Televisioni in un negozio di elettronica di Mosca sintonizzate sulla diretta Tv del Presidente russo Vladimir Putin, il 25 aprile 2013 (Foto: AFP / East News)

Televisioni in un negozio di elettronica di Mosca sintonizzate sulla diretta Tv del Presidente russo Vladimir Putin, il 25 aprile 2013 (Foto: AFP / East News)

Politologi si interrogano sulla controversa immagine del Presidente russo, dopo la maratona televisiva, e sulla sua volontà di stabilire un nuovo contatto con la gente comune

La messa in onda del “botta e risposta” con Vladimir Putin del 25 aprile 2013 ha suscitato tra i politologi alcune riflessioni circa il futuro della politica russa, sulla controversa immagine pubblica del Presidente e la sua strategia di comunicazione, apparentemente mirata a stabilire un dialogo con la gente comune.

Mentre alcuni opinionisti ritengono che il nuovo format delle trasmissioni dal vivo lasci supporre che Putin sia pronto ad adattarsi alla nuova realtà politica, altri considerano la sua maratona di domande-e-risposte uno spettacolo ben orchestrato.

Georgy Chizhov, vicepresidente del Centro per le tecnologie politiche, è rimasto sorpreso dalle novità introdotte dall’ultima edizione della diretta Tv. “In precedenza il pubblico non era così variegato. Adesso la situazione è cambiata, e a porre le domande sono i rappresentanti di diverse sfere della società russa, - ha affermato. - Ciò ha un significato simbolico: Putin vuole dimostrare di essere il Presidente di tutti i russi”.

Chizhov ha però aggiunto che tale simbolismo tradisce un’ombra di falsità, e che il fatto che venga ostentato in maniera così “vivida” e “deliberata” non può non far dubitare dell’intera iniziativa.

Stando a Chizhov, le nuove modalità del “botta e risposta” possono essere interpretate in maniera contrastante: da un lato, potrebbero indicare la ricerca di un nuovo stile e il desiderio di mettersi al passo con le nuove esigenze della politica. Dall’altro, è forse la dimostrazione che la politica russa altro non è che una rappresentazione teatrale.

Anche l’opinionista politico Stanislav Radekevich è rimasto sorpreso dal format della trasmissione. “Se Putin avesse un ufficio stampa ben organizzato non credo ci sarebbe bisogno di questo prolungato incontro di domande e risposte in diretta con la gente -, ha commentato. - È questa la cosa che mi ha stupito di più”.

In realtà, secondo Radekevich, un’attenta selezione delle domande e delle persone che le pongono impedirebbe a Putin di farsi un’idea delle reali esigenze della gente comune.

Dmitry Orlov, che dirige l’Agenzia per la Comunicazione politica ed economica, è invece soddisfatto della maratona televisiva di Putin e del suo nuovo approccio comunicativo con la gente. “Questa linea diretta con le persone ha sottoposto Putin a una grandissima pressione, ma lui ha superato questa prova sotto gli occhi di tutti”, ha dichiarato.

Secondo Orlov, lo show ha rappresentato una sfida per il Presidente, che è stato bombardato dalle domande, alcune di comodo, altre sconvenienti, formulate da personaggi di alto profilo e gente normale. “Sono rimasto stupito anche dal fatto che Putin abbia ammesso di aver offerto a Kudrin, l’ex ministro delle Finanze, di unirsi alla sua squadra, e che questi abbia rifiutato, - ha aggiunto Orlov. - Ciò indica che il Presidente apprezza molto l’autorevolezza di Kudrin in campo politico ed economico”.  

Altri esperti russi non sono rimasti invece sorpresi da Putin e hanno giudicato il suo comportamento assai prevedibile. Yuri Korgunyuk, esperto del think tank moscovita Indem, ritiene che Putin “abbia dimostrato di non temere di essere un altro Lukashenko (il presidente bielorusso, ndr)”, e si sia presentato come un leader autorevole, che controlla ogni cosa. “Non può sorprendermi”, ha aggiunto l’esperto.

Quasi tutti gli opinionisti concordano nel ritenere che lo scambio tra Putin e Alexei Kudrin lasci supporre che egli possa non essere del tutto soddisfatto dell’operato del governo e sia alla ricerca di una persona qualificata capace di far fronte ai problemi economici della nazione.  

Secondo Evgeny Minchenko, direttore dell’Istituto internazionale per l'expertise politico, il dibattito tra il Presidente e l’ex ministro delle Finanze è “un segnale per far capire al governo che se non si atterrà a una buona condotta in campo economico e politico si potrebbe facilmente trovare un’alternativa”.

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