Moschaos irrompe sulla scena di Mosca avvolta dal ghiaccio

Un gruppo di artisti e musicisti ha lavorato freneticamente per tutto il gelido mese di febbraio 2013 nei laboratori di una fabbrica abbandonata a Est dal centro di Mosca, allo scopo di trasformare gli interni fatiscenti di questo complesso in un nuovo polo culturale ribattezzato Moschaos. Il loro intervento è iniziato il 21 dicembre 2012 nella settimana dei Saturnalia – l’equivalente nell’Antica Roma della festa del solstizio d’inverno – e lentamente è proseguito per l’intera stagione.

Dietro le cortine del periodo più lungo, più buio e più freddo dell’anno, in questo spazio hanno festeggiato il capodanno cinese (acclamando l’Imperatore celeste) con performance musicali, wushu, e cerimonie del tè. Lo spazio dedicato all’arte e alla musica è stato decorato dagli artisti del gruppo Russian Patternist, che credono nel concetto di “creatività-vita”. La loro idea si basa sulla creazione di un unico spazio, destinato sia all’arte sia alla vita quotidiana. L’atto creativo è considerato uno stile di vita.

Questo concetto è stato elaborato e trasformato in realtà da Sergei Anufriev, Pavel Pepperstein, Valentin Korzhev, Andrei Androsov, Ilia Gureyev, Dan Kryuchkov, Hermes Zygott, Valeria Nibiru, Mitya Nesterov, Maxim Yemelyanov, Maxim Mitinyov, Sergei Prokofiev, Alexei Garikovich, Sergei Medvedev, Vera Zvereva, e Yegor Dmitriev. Con l’inizio della primavera, “creatività-vita” promette che lo spazio di Moschaos sarà rigoglioso e brillerà di tutti i colori visibili e invisibili dello spettro.

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