La fragile grazia dei corpi

In Russia sono moltissime le ragazze che sognano di avere successo nel mondo della danza o della ginnastica ritmica

In Russia sono moltissime le ragazze che sognano di avere successo nel mondo della danza o della ginnastica ritmica

Maria Babikova
Un progetto fotografico realizzato a Chelyabinsk racconta i sacrifici che fanno molte ragazze quando si avvicinano alla ginnastica ritmica
La Russia ha sempre vantato una forte tradizione in questa disciplina: secondo la Federazione russa di ginnastica ritmica, nelle regioni si contano oltre 300 scuoleTi potrebbe interessare anche: Bellezze olimpiche: a Rio sfilata di miss sul podio
La ginnastica ritmica nasce dall’incontro elegante tra l’arte, la ginnastica e la danza. “È uno sport che mette in risalto la femminilità delle ragazze”, commenta la fotografa Maria Babikova
“Una ragazza impara così a usare il proprio corpo, a perfezionarne i movimenti, a essere graziosa in ogni momento. Insomma, si rende conto del valore del proprio corpo”
Spesso dietro alle scelte di queste giovani atlete si celano l’entusiasmo e la spinta della famiglia
La fotografa Maria Babikova ha cercato di raccontare non tanto i successi dello sport, quanto i sacrifici che si fanno dietro le quinte
“Questo progetto – racconta la fotografa -, affonda le radici nella mia storia personale: è infatti ambientato nella scuola di ginnastica ritmica dove da ragazzina ho trascorso moltissimo tempo”
Questa scuola si trova nella città natale di Maria, Chelyabinsk (a 1.700 chilometri da Mosca), vicino agli Urali
“La città in tutto ciò occupa un ruolo molto importante: visto che non offre molto, tantissime ragazze si avvicinano allo sport quasi come fosse una necessità”
“È un tentativo per catturare la bellezza fragile dei nostri corpi”, spiega la fotografa