Il genio di Raffaello al Pushkin di Mosca

In mostra, alcuni dei maggiori capolavori di Raffaello, alcuni mai usciti prima dall'Italia. La scelta di Raffaello non è casuale, visto che il genio italiano ha esercitato una grande influenza sulla cultura russa, soprattutto sulla letteratura dall'Ottocento

In mostra, alcuni dei maggiori capolavori di Raffaello, alcuni mai usciti prima dall'Italia. La scelta di Raffaello non è casuale, visto che il genio italiano ha esercitato una grande influenza sulla cultura russa, soprattutto sulla letteratura dall'Ottocento

Polina Kortina, Lyudmila Petukhova
Dal 13 settembre il pubblico russo potrà ammirare i grandi capolavori del genio italiano in una mostra unica organizzata grazie alla collaborazione tra il museo moscovita e la galleria degli Uffizi
Il 13 settembre 2016 al museo Pushkin di Mosca verrà inaugurata la mostra "Raffaello e la poesia del volto"
Definita una “mostra unica” per il pubblico russo, l’esposizione raccoglie una decina di capolavori realizzati dal genio del Rinascimento italiano
La mostra, promossa dall’Ambasciata italiana a Mosca, è stata organizzata grazie a un accordo di cooperazione tra le Gallerie degli Uffizi e il museo Pushkin di Mosca
I maggiori autori della letteratura russa, come Pushkin, Dostoevskij e Tolstoj, in diverse occasioni hanno citato Raffaello all’interno delle loro opere. E proprio Fedor Dostoevskij conservava all’interno del suo studio una riproduzione della Madonna Sistina di Raffello
Durante la presentazione della mostra in anteprima per la stampa, l'ambasciatore italiano a Mosca Cesare Maria Ragaglini ha sottolineato “l'eccezionale livello scientifico” dell'evento
"Questa nuova collaborazione scientifica – ha detto Ragaglini -, potrà servire come modello per future iniziative tra i due musei"
 “Firmiamo questo accordo nello spirito di far rivivere il modello di scambi e dialogo tra artisti che caratterizzava la Firenze d'inizio Cinquecento e per intraprendere insieme una nuova strada di ricerca e collaborazione”, aveva dichiarato l’ambasciatore italiano a Mosca durante la presentazione dell’evento in Ambasciata
 I curatori della mostra sono Viktoria Markova, rappresentante del museo Pushkin, e Marzia Faietti, degli Uffizi
 Il pubblico russo avrà l’eccezionale possibilità di ammirare capolavori iconici come la Madonna del Granduca, l’Autoritratto conservato nella Galleria degli Uffizi e la Testa di Angelo, realizzato da Raffaello quando aveva solamente 17 anni
Così come ha spiegato l’ambasciatore Ragaglini, la mostra "sarà una pietra miliare" della diplomazia culturale e caratterizza i proficui rapporti tra Italia e Russia
L’esposizione costituisce la prosecuzione ideale del programma di esposizioni dedicate ai grandi maestri dell'arte italiana come Caravaggio, Tiziano e Piero della Francesca
La mostra è solo uno dei tanti eventi italiani che caratterizzano l'autunno moscovita. A settembre infatti ci sarà anche la torunée della Scala al Teatro Bolshoj (10-16 settembre)
Il museo Pushkin ospiterà anche l'apertura di una mostra su Piranesi, incisore, architetto e teorico dell'architettura italiana
Lo sponsor della mostra è Rosneft
L'esposizione resterà aperta al pubblico fino all'11 dicembre 2016