Il volto femminile del cinema muto

Fra loro vi è anche la moglie Anton Cechov, Olga Knipper-Chekhova, la prima a incarnare i personaggi femminili delle opere del marito. Oltre a lei, grandi stelle passate per il Bolshoj e il Festival di Cannes. Negli anni '20 e '30 le strade delle città sovietiche erano tappezzate di manifesti con i loro volti e i chioschi vendevano cartoline con le loro foto

Vera Kholodnaya (nata Levchenko, 1893-1919) si innamorò del balletto all'età di 10 anni e convinse i genitori a mandarla a scuola di danza al Bolshoj. Dopo essersi laureata, nel 1910, Vera conobbe Vladimir Kholodny, uno studente di legge. Si sposarono quello stesso anno. Vera Kholodnaya fece il suo debutto sul grande schermo nel 1914. Divenne in breve tempo l'attrice più popolare di tutta la Russia. Nel 1919 comparve in diversi film. Le riprese venivano effettuate a Odessa, dove in quegli anni infuriava una pandemia di influenza spagnola. La regina del cinema muto russo ne rimase contagiata e morì il 17 febbraio del 1919, all'età di 25 anni
Vera Karalli (1889-1972) fu una celebre ballerina russa, coreografa e attrice di cinema muto. Solista del Teatro Bolshoj dal 1906, si esibì all'estero nelle "Stagioni russe" di Sergei Dyagilev. Vera Karalli fece il suo debutto nel mondo del cinema con il film "Ti ricordi?" del grande Petr Cardynin. In poco tempo, Vera Karalli divenne una delle stelle più brillanti del cinema muto. Dopo la rivoluzione del 1917 lasciò la Russia. Vera Aleksyeevna Karalli morì il 16 novembre del 1972 in Austria
Olga Knipper-Chekhova (1868-1959) fu insignita del titolo di "Artista del Popolo dell'Urss" nel 1937 e del Premio Stalin nel 1943. Nel 1898 venne accettata dalla compagnia di recente formazione del Teatro d'Arte di Mosca. Moglie di Anton Cechov, Olga Knipper-Chekhova fu la prima a incarnare i personaggi femminili delle opere del marito. Interpretò Arkadina ne "Il gabbiano" (1898, 1899), Masha nelle "Tre sorelle" (1901), e Madame Ranevskaya ne "Il giardino dei ciliegi" (1901), solo per citarne alcune. Comparve anche in alcuni film muti
Galina Kravchenko (1905-1996) fu una delle stelle più luminose degli studi cinematografici Mezhrabpom-Rus. Negli anni Venti e Trenta le città sovietiche erano tappezzate di manifesti con il suo volto e i chioschi vendevano cartoline con la sua foto. Tuttavia la moda è volubile e le immagini che erano di tendenza nel 1920 persero parte del loro appeal nel 1930. A Galina Kravchenko, che aveva interpretato perlopiù personaggi femminili dell'alta aristocrazia e artisti, non si addiceva affatto il ruolo di membro del Komsomol. Dopo che la famiglia del marito Aleksandr Kamenev fu vittima delle purghe staliniane, l'attrice dovette abbandonare la sua carriera cinematografica
Vera Malinovskaya (1900-1988) divenne famosa nel 1925 grazie a "Kollezhskiy registrator", un adattamento cinematografico di Pushkin, diretto da Yuri Zhelyabuzhsky. Nel 1927 recitò al fianco della star del cinema muto Mary Pickford nel film "Potseluy Meri Pikford" (Il bacio di Mary Pickford). Nel 1928 gli studi cinematografici tedeschi Emelka le offrirono un ruolo nel film di Karl Grune "Waterloo". L'attrice riuscì a convincere le autorità sovietiche della necessità del suo viaggio in Germania: lasciò l'Unione Sovietica e non vi fece più ritorno. Vera Malinovskaya si spense a Monaco nel 1988
Alla Nazimova (nata Miriam Leventon, 1879 -1945) fu una delle attrici più popolari e stravaganti del cinema muto, nonchè produttrice e sceneggiatrice. All'età di 17 anni si trasferì a Mosca e iniziò a recitare per il nuovo Teatro d'Arte di Mosca. Poco a poco la giovane attrice divenne famosa e iniziò a girare il mondo. Nel 1905 Alla Nazimova lasciò la Russia. Nel 1916 il produttore Lewis Selznick convinse l'attrice ormai trentasettenne a comparire sul grande schermo nel film "War Brides". La Metro Pictures Corporation stipulò con la Nazimova un contratto del valore 13mila dollari a settimana, rendendola la star del cinema più pagata d'America, superando persino Mary Pickford. Due stelle sulla Walk of Fame di Hollywood marcano il suo contributo alle arti degli Stati Uniti
Yulia Solntseva (1901-1989) fu una famosa attrice cinematografica, regista e sceneggiatrice, vincitrice del Festival di Cannes nella categoria "Miglior Regista" con il film del 1961 "Storia degli anni di fuoco". Studiò presso la Facoltà di Storia e Filologia dell'Università statale di Mosca. Yulia Solntseva recitò in diversi film tra cui "Aelita" (1924), "La sigaraia del Mosselprom" (1924) e "La terra" (1930). Fu la moglie del grande regista A.P. Dovzhenko
Anel Sudakevich (1906-2002) fu una celebre attrice e costumista sovietica. Tra il 1927 e il 1933, lavorò come attrice per gli studi cinematografici Mezhrabpomfilm, per poi diventare costumista nel 1934. Si dice che il kokoshnik (il copricapo in pizzo) che la Sudakevich indossò nel film "Pobeda zhenschiny" (La vittoria di una donna) venne regalato a Mary Pickford quando l'attrice statunitense si recò negli studi Mezhrabpom
Nina Shaternikova (1902-1982), attrice del Teatro della Commedia di Leningrado e del Teatro Studio degli attori cinematografici, recitò in circa 30 film, il primo dei quali fu "Il tallone di ferro" (1919)
Olga Chekhova (nata Knipper, 1897-1980), fu un'attrice straordinaria, ma allo stesso tempo scandalosa. Era la moglie del famoso attore Mikhail Chekhov (un cugino di Anton Chekhov). Sua zia era la moglie di Anton Chekhov, Olga Knipper-Chekhova. Era ammirata da Adolf Hitler, che le conferì il titolo di Artista Nazionale del Reich tedesco, dopo la sua emigrazione in Germania. Secondo alcune indiscrezioni, Olga Chekhova lavorava per il servizio segreto sovietico. Ma una cosa è certa: Olga Chekhova fu un'attrice davvero molto popolare

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