Anime Morte allo specchio: i personaggi di Gogol ritratti da Ilia Slavutski

CHICHIKOV. "Questo personaggio assomigliava a Chichikov poichè non era nè grasso nè magro. Inoltre, portava al collo la croce di S. Anna e si diceva fosse stato proposto anche per la stella. Per il resto, era generoso e di buon carattere, e aveva l'abitudine di trastullarsi con occasionali lavori a maglia"
PETRUSHKA. "(...) E il valletto del gentiluomo, Petrushka: quest'ultimo un ragazzo sulla trentina, vestito con una logora giacca troppo grande che prima era appartenuta al suo padrone, con un naso e delle labbra la cui grossolanità davano al suo viso un'espressione piuttosto imbronciata"
SELIFAN. "A portarla erano il cocchiere del signore, Selifan (un uomo bassino con un grande cappotto)"
MANILOV. "Durante il primo minuto di conversazione con lui, di fronte al suo sorriso suadente, ai suoi capelli biondi e agli occhi azzurri, non potevi fare a meno di dire: Che persona piacevole e amabile! Nel minuto seguente non dicevi nulla, e nel terzo dicevi: Solo il diavolo sa cos'è! (...) A casa parlava poco, e trascorreva la maggior parte del suo tempo meditando, sebbene solo Dio sapesse a cosa pensava!
ALKID E THEMISTOCLEUS. "Ciò accadde nell'attimo in cui Themistocleus morse l'orecchio ad Alkid, e quest'ultimo, con gli occhi accigliati e la bocca aperta, era pronto a singhiozzare in modo pietoso, ma realizzando che avrebbe potuto rimetterci il piatto, riportò la bocca alla posizione primitiva, e con le lacrime agli occhi cominciò a rosicchiare un osso di montone che gli unse di grasso entrambe le guance"
NOZDREV. "Il viso di Nozdrev sarà familiare al lettore, considerato che persone del genere è toccato a chiunque di incontrarne spesso. Sono noti come 'giovani disinvolti e alla moda' e, fin dall'infanzia e a scuola, si sono guadagnati la reputazione di essere buoni compagnoni (e con tutto ciò ogni tanto le prendono di santa ragione), per il fatto che nei loro volti si vede sempre un'espressione di sincerità, spontaneità e intraprendenza che gli permette di fare presto amicizia e, non fai in tempo ad accorgertene, che già ti danno del tu  (...). In effetti, a 35 anni Nozdrev era esattamente com'era stato a 18 e 20 anni: sempre pronto a far baldoria"
SOBAKEVITCH. "Uno sguardo di sbieco a Sobakevitch aveva mostrato al nostro eroe che il suo ospite era assai simile a un orso di media grandezza. Per completare la somiglianza portava un lungo frac e larghi pantaloni di un perfetto color orso, e camminava con i piedi di traverso calpestando continuamente i piedi altrui. Quanto alla sua faccia, era del colore arroventato, acceso delle monetine di rame da cinque copeche. Persone di questo genere - persone per rifinire le quali la natura non è andata troppo per il sottile e per le quali non ha usato alcuno strumento fine, come lime, succhielli e simili - non sono rare
KOROBOTCHKA. "Una donna piuttosto anziana con una specie di cuffietta da notte (messa in fretta e in furia) e uno scialletto di flanella al collo. Apparteneva a quella classe di proprietarie terriere che si lagnano del cattivo raccolto e delle perdite e tengono la testa un po' piegata, e intanto accumulano soldino su soldino in sacchetti di tela, disseminati nei vari cassetti dei comè"
PLYUSHKIN. "Il viso dell'uomo non presentava nulla di particolare  (...). La sua caratteristica più evidente erano i suoi vestiti. In nessun modo si sarebbe potuto indovinare di che cosa fosse fatta la sua giacca, sia le maniche che i lembi superiori erano infatti così laceri e sporchi da non potersi descrivere, mentre dietro invece di due ciondolavano quattro falde, da cui sbucava della carta lacerata. Inoltre, intorno al collo era annodato qualcosa che avrebbe potuto essere una calza, una giarrettiera, o forse una pancera, ma non certo una cravatta (...). Tuttavia, tale fenomeno è raro in Russia, dove si tende più alla prodigalità, che non alla parsimonia"
Il CAPITANO KOPEIKIN. "Dopo aver combattuto nella campagna del 1812, fu rimandato a casa, ferito, un certo capitano Kopeikin: un giovane forte e testardo che, sia in servizio che in stato di arresto, era capace di animare le situazioni. Ora, dato che a Krasni o a Lipsia (non importa dove) aveva perso un braccio e una gamba..."

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