Spedizione archeologica russa in Siria

Gli Antichi villaggi della Siria del nord sono una serie di antiche città e villaggi, dal 2011 inseriti nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'Unesco.

Gli Antichi villaggi della Siria del nord sono una serie di antiche città e villaggi, dal 2011 inseriti nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'Unesco.

: Anastasia Romanova / TASS
Il viaggio, autorizzato dal Ministero russo della Difesa, si terrà alla fine dell'anno e servirà a verificare le condizioni dei siti patrimonio dell'Unesco, situati nella parte settentrionale del Paese. Parteciperanno gli scienziati dell’Istituto per il Patrimonio Culturale

Le competenze degli studiosi russi per difendere le storiche rovine della Siria. Il Ministero russo della Difesa ha autorizzato gli scienziati dell’Istituto per il Patrimonio Culturale a realizzare una spedizione nel nord della Siria per analizzare le condizioni dei siti patrimonio dell’Unesco.

Così come ha fatto sapere al giornale Izvestia Petr Vlasov dell’Istituto per il Patrimonio Culturale, il viaggio potrebbe essere organizzato alla fine del 2016. Lo scopo della spedizione sarà quello di analizzare lo stato in cui versano i siti del patrimonio mondiale, ovvero i parchi archeologici Jebel Seman 1, 2 e 3 e verificare che gli antichi insediamenti del nord del Paese non siano stati distrutti dai raid aerei.

Gli scienziati russi, ha fatto sapere l’Istituto, studieranno diverse località. Tra quelle più suggestive si conta l’Antico villaggio nel nord della Siria: un gruppo di insediamenti risalenti alla tarda antichità e al periodo bizantino raggruppati in otto parchi archeologici tra Aleppo e Idlib.

Per importanza spicca la località di Qal'at Sim'an, la chiesa e gli altri edifici circostanti sorti nel luogo in cui Simeone Stilita il Vecchio, il primo asceta cristiano, visse e morì nel 459. I resti del maestoso Monastero di San Simeone continuano a essere un modello dell’architettura cristiana del periodo pre-islamico, nonché un luogo che ha un particolare significato per il mondo ortodosso.

Degli otto parchi archeologici, quattro di essi oggi si trovano sotto il controllo dei milianti dell’organizzazione terroristica al-Nusra e dei loro alleati, tre si trovano in una zona di influenza curda, mentre i resti dello stesso monastero si trovano nella zona degli scontri tra i curdi di Rojava e gli islamisti.

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