Brexit, la Gran Bretagna fuori dall’Ue: cosa rischia la Russia?

Con il 52% dei sì, la Gran Bretagna ha deciso di uscire dall'Ue.

Con il 52% dei sì, la Gran Bretagna ha deciso di uscire dall'Ue.

: DPA/Vostock-Photo
Secondo il capo di Sberbank "sarà il panico” e la vittoria del “sì” potrebbe avere un effetto negativo sull’economia russa. Più ottimista il ministro delle Finanze Anton Siluanov, secondo il quale lo scenario più probabile è la caduta dei prezzi del petrolio e l'indebolimento del rublo, con un impatto sulla situazione interna però limitato

La Gran Bretagna sceglie di uscire dall’Unione Europea. Al referendum del 23 giugno il 52% dei cittadini britannici ha detto “sì” alla Brexit, spingendo il primo ministro David Cameron - iniziatore del referendum ma sostenitore dell'adesione all’Ue - a dimettersi.

La sconfitta di Bruxelles

"Il più importante progetto di integrazione dell'Europa ha raggiunto risultati evidenti da un lato, ma dall'altro non ha trovato soluzione a un compito primario: diventare comprensibile e conveniente per vaste fette di popolazione”, ha scritto su Facebook Konstantin Kosachev, capo del comitato per gli affari internazionali del Consiglio della Federazione. Il senatore ha osservato che la burocratizzata Ue priva se stessa della dinamicità nel rispondere a nuove minacce e sfide, come il terrorismo e l'afflusso di migranti.

Concorda con Kosachev il collega dalla Duma di Stato Aleksej Pushkov, che si è anche aggiunto alla mischia di tweet rivolti all'ex ambasciatore degli Stati Uniti in Russia Michael McFaul. Quando McFaul ha scritto su Twitter “Perdenti: Eu, Uk, Usa, quelli che credono nell'utilità di un'Europa forte, unita e democratica. Vincitori: Putin”, Pushkov ha risposto: "La Russia qui non c'entra. Questa è la sconfitta dei nemici stessi della Brexit e il fallimento personale di Barack Obama”.

Lo stesso McFaul ha poi chiarito: non intendeva dire che Putin abbia in qualche modo influenzato la scelta degli inglesi, ma che l'uscita della Gran Bretagna dall'Ue per lui è conveniente.

Le conseguenze economiche

Le ultime notizie sulla Brexit hanno già causato un calo dei mercati azionari europei. Il capo della banca russa Sberbank, German Gref, sostiene che il colpo potrebbe arrivare anche in Russia: "Sarà il panico. Questo avrebbe un effetto estremamente negativo sulla nostra economia, sul nostro tasso di cambio e sugli investitori in titoli russi". Tuttavia, Gref ha osservato che questa sarebbe solo la prima reazione del mercato.

Altri economisti russi ritengono che il declino sarà breve e non influenzerà la Russia. "Ci possiamo dispiacere per la decisione sul ritiro britannico dall'Ue, ma non sarà una catastrofe, anche se nel breve termine ci sarà instabilità sui mercati finanziari”, ha detto Aleksej Kudrin, ex ministro delle finanze. La Russia, secondo Kudrin, non sarà per nulla influenzata dal Brexit: "Abbiamo i nostri problemi, più sensibili".

Il Ministro delle Finanze russo in carica Anton Siluanov è d'accordo con Kudrin: a suo parere, dopo la Brexit, la Russia si aspetta la caduta dei prezzi del petrolio e l'indebolimento del rublo, ma l'impatto di questo evento sulla situazione economica interna sarà limitata.

Il dominio di Berlino

Gli esperti hanno visioni discordanti su come l'uscita della Gran Bretagna inciderà sui rapporti tra Russia e UE. "I risultati a lungo termine saranno abbastanza favorevoli, in quanto la mancanza dei britannici nella Ue renderà più negoziabile l'Europa continentale”, ha detto a Rbth Timofej Bordachev, direttore del Centro di ricerca europea e internazionale della Facoltà di economia e politica mondiale della Higher School of Economics.

Secondo Bordachev, senza la Gran Bretagna, in Ue si rafforzerà ulteriormente la posizione dominante della Germania e Berlino è più orientata verso la cooperazione con Mosca rispetto a quanto lo siano tradizionalmente Stati Uniti e Londra. Per la stessa Ue, ha detto Bordachev, "in un primo momento la Brexit sarà molto negativa", poiché il dominio della Germania porterà a un'instabilità interna.

Rischi e opportunità per la Russia

Dmitrij Danilov, capo del dipartimento di sicurezza dell'Europa presso l'Istituto europeo dell'Accademia russa delle scienze, è d'accordo con Bordachev sul fatto che l'instabilità stia minacciando l'Europa. "La turbolenza di carattere strategico non è tra gli interessi della Russia”, ha detto l'esperto a Rbth. Secondo Danilov, dopo l'uscita del Regno Unito, i Paesi che rimangono nella Ue cercheranno di consolidare e mantenere l'unità, anche riguardo alle questioni politiche. Questo può tradursi in una dura presa di posizione nei confronti della Russia.

Allo stesso tempo, Danilov nota che l'Ue indebolita potrebbe cercare sostegno in partner esterni. Sarebbero prima di tutto gli Stati Uniti, ma forse Bruxelles cercherebbe di rafforzare anche la cooperazione con la Russia. "Forse c'è la possibilità di fare passi avanti nelle relazioni con l'Unione Europea, di farli uscire dalla crisi. Mi sembra ci sia molto lavoro da fare”, sostiene l'esperto.

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