Vi racconto cosa accade in Siria

Uomini in divisa nella base aerea Hmeimim in Siria.

Uomini in divisa nella base aerea Hmeimim in Siria.

: Dmitrij Vinogradov/RIA Novosti
Il generale colonnello Aleksandr Dvornikov, comandante delle truppe russe in Siria, in un'intervista esclusiva spiega cosa sta avvenendo in questo territorio e il lavoro svolto dagli uomini della Federazione

Il comandante delle truppe russe in Siria, il generale colonnello Aleksandr Dvornikov, ha rilasciato la sua prima intervista al termine delle operazioni delle forze armate della Federazione nella repubblica araba. Rbth pubblica le tesi principali del testo esclusivo, pubblicato su Rossiyskaya Gazeta. 

Il compito 

Guidavo il gruppo delle forze armate russe in Siria da settembre dello scorso anno, al fine di fronteggiare una situazione in via di evoluzione.

La situazione

I terroristi (se ne possono contare oltre 60.000) hanno occupato il 70% del territorio in Siria. Hanno preso possesso delle città più grandi, come Idlib, Palmira e Raqqa. Le truppe governative sono ormai estenuate da quattro anni di azioni militari e con grande difficoltà hanno contenuto gli attacchi dei terroristi. La popolazione sta abbandonando il Paese

Il comandante delle truppe russe in Siria, il generale colonnello Aleksandr Dvornikov. Fonte: Aleksej Nikolskij/RIA Novosti

I risultati dell’operazione delle forze russe

Durante l’operazione militare, le truppe siriane, sostenute da gruppi delle forze aeree russe, hanno liberato 400 località. Il territorio controllato dagli estremisti si è quindi ridotto a 10.000 metri quadrati. Circa 2.000 terroristi provenienti dalla Russia, tra cui 17 leader, sono stati eliminati in Siria. 

L’esercito russo ha inoltre rifornito i soldati siriani di armi, materiale sofisticato e sistemi di artiglieria. 

Le forze armate siriane dispongono ormai di una struttura di consiglieri militari che fanno capo a un’unica direzione. 

La guerra contro i terroristi avviene ormai su scala nazionale. I siriani hanno capito che l’Is e il fronte al-Nusra possono essere sconfitti. La società ha visto nascere brigate e battaglioni di volontari che contano oggi diverse migliaia di uomini. 

Le forze speciali

In Siria ci sono anche delle unità dei nostri corpi speciali. Non dobbiamo dimenticare che, allo stesso modo, diverse missioni in Siria sono portate avanti dai loro “omologhi” statunitensi e di altri paesi della coalizione da loro guidata. 

Cosa resta in Siria

In Siria sono rimaste forze indispensabili a garantire la fine delle ostilità, così come la sicurezza delle nostre basi a Hmeimim e a Tartus.

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