Attentati a Bruxelles, la condanna di Putin

Passeggeri evacuati dall’aeroporto Zaventem di Bruxelles, colpito dagli attacchi terroristici.

Passeggeri evacuati dall’aeroporto Zaventem di Bruxelles, colpito dagli attacchi terroristici.

: EPA
Il Presidente russo parla di “crimine barbaro” ed esprime le proprie condoglianze ai familiari delle vittime. “Necessaria un’interazione internazionale il più possibile attiva”

Il Presidente russo Vladimir Putin ha espresso le proprie condoglianze al re Filippo di Belgio per la morte di almeno 23 persone negli attentati avvenuti questa mattina a Bruxelles.

La città nel cuore dell’Europa è infatti finita nuovamente sotto attacco del terrorismo: alle 8 del mattino due esplosioni avvenute all’aeroporto Zaventem hanno ucciso almeno 13 persone, ferendone 35; un’ora dopo altre due bombe sono esplose nelle fermate metropolitane di Maelbeek e Schuman, vicino alle istituzioni europee, uccidendo almeno altre 15 persone e causando decine di feriti. 

“Il capo di Stato russo condanna fermamente questo barbaro crimine, che non ha alcuna giustificazione e che conferma ancora una volta che il terrorismo non conosce confini e minaccia i popoli di tutto il mondo”, ha fatto sapere il servizio stampa del Presidente russo. “La lotta contro il male richiede un’interazione internazionale il più possibile attiva”, si legge nella nota.

Il leader del Cremlino si è inoltre detto convinto che i colpevoli e i loro complici debbano essere puniti duramente. Putin ha inoltre espresso parole di cordoglio nei confronti dei familiari delle vittime, augurando una rapida guarigione ai feriti. 

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