Siria, Mosca cerca prove sui presunti bombardamenti contro ospedali civili

Aerei russi nei cieli siriani

Aerei russi nei cieli siriani

mil.ru
Convocati funzionari militari della Nato e dei Paesi dell'Alleanza. Il vice ministro russo della Difesa: "Vogliamo delle prove o una smentita"

Il 27 ottobre il ministro della Difesa della Federazione ha convocato alcuni funzionari militari della Nato e dell’Arabia Saudita per delle spiegazioni: Mosca sta chiedendo delucidazioni in merito alla notizia, apparsa su alcuni media occidentali, su presunti bombardamenti dell’aviazione russa contro degli ospedali in Siria. “Abbiamo invitato funzionari militari da Stati Uniti, Regno Uniti, Francia, Germania, Italia, Arabia Saudita, Turchia e Nato e gli abbiamo chiesto di fornirci ufficialmente delle prove o di smentire”, ha detto il vice ministro russo della Difesa Anatoly Antonov al termine dell’incontro. Il ministro ritiene che “alcuni giorni potranno essere sufficienti” per fornire tali prove o per dare la smentita. 

A sua volta la Russia indagherà sui presunti attacchi dell’aviazione su obiettivi civili, ha aggiunto Antonov. 

Secondo Sergei Karaganov, presidente onorario del Consiglio per la politica estera e la difesa, nonché presidente del Dipartimento di economia mondiale e politica dell’Alta scuola di economia, non esiste alcuna prova. “Non vorrei esagerare il significato di questa mossa - ha detto -. Si tratta di una delle tante che la Nato e i suoi alleati hanno fatto contro di noi e fa tutto parte di una propaganda di guerra. Ma quando ci sono delle menzogne, bisogna sapere che si tratta di menzogne”. 

Le forze della Nato, ha aggiunto Karaganov, hanno già distrutto due ospedali: uno in Afghanistan e un altro in Yemen. E questa mossa, secondo l’esperto, non è altro che un tentativo per mettere a tacere i propri fallimenti. 

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