Expo, inizia l'avventura

L'inaugurazione del padiglione russo (Foto: Evgeny Utkin)

L'inaugurazione del padiglione russo (Foto: Evgeny Utkin)

La Russia a Milano apre le porte del suo padiglione: quasi diecimila visitatori per un’inaugurazione fatta di danze, cibo e sapori

Il conto alla rovescia è terminato. Ha preso finalmente il via l’Expo 2015, l’esposizione universale di Milano che si svolge sotto lo slogan “Nutrire il pianeta. Energia per la vita”, alla quale partecipano oltre 140 paesi. Preceduta da un concerto di musica classica in Piazza Duomo a Milano, il 1° maggio si è tenuta l’apertura al pubblico dei padiglioni nazionali, fra i quali quello russo, che nei primi giorni è stato visitato da oltre 10.000 persone.

 
La Russia all'Expo: i racconti
dei protagonisti nel nostro video 

Il Presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, ha rivolto un messaggio scritto di benvenuto ai partecipanti e agli ospiti dell’Expo: “La Russia, che rappresenta un decimo delle terre coltivabili al mondo e un quinto delle riserve di acqua dolce, apporta un contributo significativo nel garantire la sicurezza alimentare globale”.

Il padiglione russo, realizzato dall’architetto Sergei Tchoban, rispecchia “i tratti più tipici della nazionalità russa”: “La Russia è un territorio aperto e sconfinato, fatto di grandi distese verdi e fitti boschi. Abbiamo quindi sintetizzato questi elementi, fondendoli in un progetto che riprendesse materiali naturali come il legno e richiamasse gli spazi aperti e ariosi del nostro paese”, aveva spiegato Tchoban in un’intervista a Rbth prima dell’inaugurazione

All'interno del padiglione russo (Foto: Evgeny Utkin)

Ai visitatori della mostra, il padiglione potrebbe ricordare l'Arca di Noè, soprattutto a giudicare dal suo interno, dove gli specialisti dell'Istituto agrario Vavilov presentano una collezione unica di sementi e vegetali della Terra. Oltre a ciò, nell'esposizione permanente della mostra russa vi è un'enorme tavola periodica di Mendeleev, nonché una sala dedicata allo scienziato Vladimir Vernadskij. Al secondo piano si può ammirare la mostra intitolata “Russia. Pane. Sale”, allestita dal museo del design di Mosca (la curatrice è Aleksandra Sankova).

 
“La Russia all’Expo stupirà tutti”

Il commissario generale della sezione russa all'Expo 2015, Georgy Kalamanov ha spiegato che l'idea fondamentale dell'esposizione era quella di raccontare le possibilità che offre la Russia nel campo della produzione degli alimenti. “Già ora la Russia occupa una posizione di leadership per quanto riguarda l'esportazione di grano. Abbiamo bisogno di sviluppare la produzione, di soddisfare appieno la domanda interna per affacciarci così sull'esportazione. Noi possiamo sfamare tutti sulla base delle nostre terre coltivabili e delle nostre possibilità fisiche”.

“Le sanzioni hanno dato una spinta alla sostituzione delle importazioni - ha proseguito -. Non bisogna dimenticare che noi siamo un anello della catena globale, dell'economia globale e che produrre tutto non è possibile. Tuttavia le posizioni di base e strategiche devono essere chiuse, conservatrici. E le sanzioni rappresentano per noi nuove possibilità, tanto nell'agricoltura, quanto nell'industria. Questa è l'occasione per trovare soluzioni non standard”.

Il concerto per l'inaugurazione del padiglione (Foto: Evgeny Utkin)

“Stiamo instaurando un dialogo stretto con i partecipanti della mostra, innanzitutto con i paesi dell'Unione Euroasiatica, i paesi CSI e l’Asia. Con tutti abbiamo rapporti amichevoli - ha proseguito Kalamanov -. La Russia è sempre intervenuta in maniera degna all'Expo. Nelle ultime esposizioni abbiamo occupato il secondo posto, in particolare, per aver messo in luce temi importanti. Speriamo questa volta di ottenere l'oro. Ci potranno così chiedere di lasciare il nostro padiglione, invece di smontarlo e portarlo via, come previsto dal regolamento. Nel caso in cui il padiglione dovesse restare, questo sarebbe un grosso successo e un grande merito per la Russia”.

Come si conviene, all'apertura del padiglione russo non è mancata l'accoglienza con il pane e il sale, seguita da danze e dal concerto dell'Orchestra Sinfonica del Collegio accademico musicale del Conservatorio Statale di Mosca “Tchaikovskij”. 

Il padiglione offre poi giornate a tema, come “le giornate del pesce russo” e “le giornate di Pushkin”.

In tavola, durante l’inaugurazione, anche degustazioni di cibo russo proveniente da diverse regioni, bevande tipiche come il kvas, il mors e persino il Tarkhun e il Bajkal. La tradizionale kasha di grano saraceno e il kvas con tartufo della Crimea, preparati dal capo cuoco del ristorante “Fahrenheit” Anton Kovalkov, si preparano quindi a conquistare nei prossimi sei mesi i palati più raffinati dei visitatori.

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