La guerra vista dal Fronte Orientale

Soldati sul campo di battaglia (Foto: mil.ru)

Soldati sul campo di battaglia (Foto: mil.ru)

Il 26 maggio a Roma inizia il convegno “1945-2015. A settant’anni dalla vittoria sul nazifascismo”. Tra gli interventi previsti quelli di Giorgio Napolitano e di Sergey Razov

La fine della Seconda Guerra mondiale vista dal “Fronte orientale”. È uno dei punti di vista proposto nel Convegno italo-russo intitolato “1945-2015. A settant’anni dalla vittoria sul nazifascismo”, organizzato dalla Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI) insieme con l’Ambasciata della Federazione Russa in Italia e l’Istituto di Studi Eurasiatici, che si terrà a Roma il prossimo 26 maggio, a partire dalle ore 10, presso la sede della SIOI in occasione del ciclo di appuntamenti in corso in tutta Italia per il 70° anniversario della vittoria sulla Germania nazista.

Era infatti il 9 maggio 1945, passato alla storia in Russia come il “Giorno della Grande Vittoria” seguito alla “Grande guerra patriottica”, quando a Berlino l’Unione Sovietica insieme ai rappresentanti degli altri paesi vincitori presenziava alla firma della capitolazione incondizionata da parte dei rappresentanti tedeschi, che decretò la fine del Secondo grande conflitto. Un excursus a più voci attraverso la memoria collettiva che sarà ricostruito attraverso alcune delle più alte rappresentanze istituzionali e civili di alcuni dei Paesi protagonisti della Seconda Guerra mondiale; come dimostrano gli interventi previsti dal programma: Giorgio Napolitano, già Presidente della Repubblica Italiana che qui interviene in qualità di Presidente Onorario della SIOI; Franco Frattini, Presidente della SIOI e dell’Istituto di Studi Eurasiatici e, tra le cariche ricoperte, già Ministro degli Affari Esteri in Italia; Sergey Razov, Ambasciatore della Federazione Russa in Italia; Carlo Smuraglia, Presidente dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI); Riccardo Pacifici, Presidente della Comunità Ebraica di Roma.

A questi si aggiungono rappresentanti del mondo accademico e scientifico quali: Anatoly Torkunov, Rettore dell’Università Statale per le Relazioni Internazionali di Mosca del Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa e membro dell’Accademia Russa delle Scienze; Hélène Carrière d’Encausse, Segretario permanente dell’Accademia di Francia (sulla cui presenza si attende ancora conferma); Gian Maria Fara, Presidente dell’Istituto di Studi Politici, Economici e Sociali (Eurispes); Natalia Narochnitskaya, Presidente della sede di Parigi dell’Istituto della Democrazia e Cooperazione; Amedeo Osti Guerrazzi, ricercatore dell’Istituto Storico Germanico di Roma; Leonid Drachevsky, Direttore della Fondazione per il Sostegno della Diplomazia Sociale “Aleksandr Gorchakov”.
Il dibattito, che sarà moderato da Andrea Giannotti, Vicepresidente esecutivo dell’Istituto di Studi Eurasiatici, è uno degli appuntamenti più importanti per il 70° anniversario.

Tra le altre iniziative in calendario, il concerto presso il Centro Russo di Scienza e Cultura che si terrà a Roma il 7 maggio alle ore 19 e la commemorazione del 9 maggio che si svolgerà a Palestrina, in provincia di Roma, con la deposizione di corone d’alloro sulla tomba comune dei partigiani sovietici alla presenza di rappresentanti del Comune, diplomatici dell’Ambasciata e dell’Ufficio dell’addetto militare dell’Ambasciata.

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