Charlie Hebdo, il cordoglio della Russia

Fiori e candele davanti all’ambasciata francese a Mosca (Foto: Flora Mussa/Rbth)

Fiori e candele davanti all’ambasciata francese a Mosca (Foto: Flora Mussa/Rbth)

La Federazione stretta attorno alle famiglie dei vittime, uccise nell’attacco terroristico di Parigi. Il ministro russo degli Esteri: “Collaborare per fermare il terrorismo”

“L’uccisione spietata dei giornalisti francesi è un tentativo di vietare la libertà di espressione con i fucili. Questo non può essere tollerato: qualsiasi tipo di discussione sulle regole dell’etica giornalistica non può essere fatta quando ci sono dei giornalisti che sono stati uccisi. Naturalmente non può esserci dialogo con gli ideologi del terrorismo”. Questo il commento del capo del Consiglio presidenziale per i diritti dell’uomo, Mikhail Fedotov, all’indomani della tragedia che ha colpito la redazione di Charlie Hebdo. “È fondamentale che questo mostruoso attacco terroristico non si riveli un pretesto per avviare una caccia alle streghe contro i musulmani in Europa e che non scateni un’ondata di omofobia”, ha affermato, aggiungendo che il personale del Consiglio presidenziale per i diritti dell’uomo ha espresso le proprie condoglianze alle famiglie delle vittime. 

Mercoledì due uomini armati di kalashnikov e lanciarazzi hanno preso d’assalto la redazione del settimanale Charlie Hebdo, e hanno aperto il fuoco contro le persone che stavano al suo interno. Il risultato dell’attacco è di dodici morti. Undici persone sono rimaste ferite. 

Anche Konstantiv Kosachev, presidente del Comitato delle relazioni internazionali al Consiglio della Federazione (il Senato russo) ha dichiarato che la Russia è vicina alla Francia e alla comunità internazionale nella lotta al terrorismo. “Siamo pronti a condividere la nostra esperienza nella lotta al terrorismo - ha dichiarato -. Stiamo lavorando per intensificare il dialogo civile a tal proposito”, ha detto, così come riporta Ria Novosti. 

La necessità di unirsi per combattere il terrorismo è stata sottolineata anche nel colloquio telefonico tra il capo della diplomazia russa Sergei Lavrov e il collega francese Laurent Fabius. “Lavrov ha espresso il proprio cordoglio per l’attentato terroristico. Questa tragedia conferma la necessità di attuare nuovi sforzi congiunti nella lotta contro il terrorismo”, si legge in una nota del Ministero russo degli Esteri.

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