G20, Mosca punta allo sviluppo

degli interessi economici globali

Il G20 in Australia si concentrerà prevalentemente sui problemi economici globali (Foto: Getty Images / Fotobank)

Il G20 in Australia si concentrerà prevalentemente sui problemi economici globali (Foto: Getty Images / Fotobank)

Al vertice dei Venti grandi del pianeta verranno discussi argomenti molto importanti per la Federazione: la cooperazione in ambito commerciale e la crescita economica a favore degli investimenti infrastrutturali. La questione ucraina non è in agenda, ma influenzerà indirettamente il summit

Dallo scorso anno, da quando cioè la Russia presiedette il vertice del G20, il mondo è cambiato. Nel settembre 2013, quando i leader dei principali paesi del mondo si riunirono a San Pietroburgo, era impossibile anche solo immaginare che qualcuno di loro pensasse di includere la Russia nella lista dei paesi contestati. Tuttavia, questo è ciò che è successo. L'attuale presidente del "Gruppo dei Venti", l’'Australia, che è intransigente sulla questione dell’Ucraina, ha proposto di escludere la Russia dal vertice di quest'anno, ma non ha ricevuto alcun supporto. Mosca invece da Canberra lo ha ottenuto. Il primo ministro australiano Tony Abbott aveva annunciato all'inizio di novembre l’intenzione di “attaccare”, in occasione del vertice, il Presidente Vladimir Putin, in merito all'abbattimento del Boeing malese, verificatosi questa estate nei pressi di Donetsk. Questo argomento è già stato affrontato durante una breve conversazione tra i leader di Russia e Australia nei corridoi del vertice APEC.

Come in precedenza era già stato riferito ai giornalisti da una fonte vicina alla leadership della Commissione Europea, la questione ucraina non si trova ufficialmente nell’agenda del vertice, ma è ovvio che nelle discussioni non sarà possibile prescindere da essa. In base a quanto riferito dal servizio stampa del Presidente ucraino Petro Poroshenko, nel corso della conversazione telefonica con la cancelliera tedesca Angela Merkel ha riferito che la situazione in Ucraina sarà una delle questioni principali che verranno affrontate durante il vertice a Brisbane.

 
Crescita e lavoro
La Russia si prepara al G20

Inoltre, secondo quanto scrive RIA Novosti, il rappresentante del governo della Germania, Christian Wirtz, non ha escluso la possibilità che possa aver luogo un incontro bilaterale, durante il vertice del G20, tra Angela Merkel e il Presidente russo. L'intenzione di comunicare a Vladimir Putin la propria posizione in merito alla questione ucraina, è stata confermata anche dal primo ministro britannico David Cameron.

L'agenda economica non è stata oscurata

Tuttavia, indipendentemente dalle feroci questioni politiche che interessano i leader dei principali paesi del mondo, il G20 si concentrerà sui problemi economici globali. Come ha riferito ai giornalisti l’assistente del Presidente russo Yury Ushakov, uno dei temi principali del vertice darà l'occasione per dare una spinta all'economia mondiale attraverso investimenti nelle infrastrutture. Secondo il direttore dell'Istituto per la Ricerca Gaidar Sergei Drobyshevsky, questo approccio è coerente con gli interessi di Mosca: anche le autorità russe hanno come obiettivo fondamentale lo sviluppo degli investimenti, compresi quelli nelle infrastrutture. "La rimozione delle barriere commerciali esistenti tra i paesi e il coinvolgimento nel commercio delle economie in via di sviluppo è un tema significativo dell'ordine del giorno”, ha osservato l'esperto. Inoltre, per la Russia, come per gli altri paesi in via di sviluppo, è importante non solo l’attività commerciale con gli altri Stati, ma anche la cooperazione nella produzione di nuovi prodotti. Secondo l’Assistente del Presidente Ushakov, la riunione di lavoro dei leader relativa al tema del "Commercio" si terrà il primo giorno del vertice, il 15 novembre.

"Per la Russia, la presenza al vertice del G20 è un mezzo per dare un impulso alle relazioni commerciali e agli investimenti con gli altri paesi. In particolare le offre l’occasione di riavvicinarsi ai paesi dell'Asia orientale. In occasione del vertice, la Russia ha la possibilità di mostrare il proprio punto di vista sull'evoluzione dell'economia mondiale. Al vertice APEC Putin ha dichiarato che l'aumento del numero di accordi regionali porterà a contrasti, e l'integrità dei processi di integrazione può esserne danneggiata. “Questa sarà la posizione che molto probabilmente Putin difenderà durante la riunione del "venti", insistendo su un'azione comune su scala globale”, ha affermato il capo del dipartimento analitico della Deutsche Bank in Russia, Yaroslav Lissovolik.

Un altro punto all'ordine del giorno è il risparmio energetico e l’aumento della trasparenza nel mercato dell'energia. Secondo Lisovolik in questi ambiti il contributo della Russia può essere significativo.

Trasparenza: questo è ciò che i paesi del G20 intendono raggiungere anche nel settore fiscale. Il vertice dello scorso anno ha approvato l'iniziativa per la prevenzione dell'evasione fiscale. La prima parte del piano per la lotta contro le società off-shore, attraverso la modernizzazione degli accordi, per evitare la doppia imposizione e lo scambio di informazioni sui contribuenti, presentata dall'OCSE nell’ambito di questa iniziativa, è già stata approvata dai ministri delle finanze del "venti" nel corso della riunione di settembre a Cairns. Si presume che il tema della lotta all’evasione fiscale e lo stesso piano verranno discussi anche a Brisbane.

Per la Russia, la lotta contro gli evasori fiscali è una questione estremamente delicata. Tuttavia, secondo gli esperti intervistati da Rossiyskaya Gazeta e Kommersant, la Russia ha bisogno di cominciare a riformare la normativa nazionale che non consente di sradicare anche i sistemi più semplici di evasione fiscale delle off-shore. Il Ministero delle Finanze ha messo a punto un disegno di legge piuttosto duro sullo sradicamento delle off-shore, che è già stato trasmesso alla Duma di Stato per la prima lettura, e si prevede che la sua approvazione in via definitiva nel prossimo futuro e la sua entrata in vigore a partire dal 1° gennaio il 2015. Pertanto, le misure proposte dall'OCSE saranno vigenti in Russia tra qualche anno.

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