Asem, accordi su gas e Ucraina

Il vertice Asem di Milano ha riunito quasi 50 leader mondiali (Foto: Evgeny Utkin)

Il vertice Asem di Milano ha riunito quasi 50 leader mondiali (Foto: Evgeny Utkin)

Nonostante le scettiche previsioni, gli esiti del summit Asia-Europa di Milano, al quale ha partecipato il Presidente russo Vladimir Putin, sono risultati positivi, con considerevoli passi in avanti per risolvere la crisi ucraina: le parti hanno trovato punti comuni sulle forniture di gas. L'Europa potrà serenamente andare incontro all'inverno

È stato Vladimir Putin l'indiscusso protagonista del vertice Asia-Europa di Milano, che ha avuto il suo momento clou il 17 ottobre. L'agenda del numero uno del Cremlino si è rivelata fitta fin da subito, con l'intervento alla sessione plenaria del summit e numerosi incontri (molti ancora i leader che avrebbero voluto confrontarsi con lui). Gli appuntamenti sono iniziati con un incontro con la cancelliera tedesca Angela Merkel, verso la mezzanotte. Poi il Presidente russo è andato dall'amico Silvio Berlusconi, rimanendovi fino alle quattro del mattino circa. Alle otto Putin, fresco e sorridente, era già alla colazione in prefettura a Milano dal premier italiano Matteo Renzi, dove erano presenti anche il Presidente ucraino Petro Poroshenko, la cancelliera tedesca Angela Merkel, il Presidente francese François Hollande, il premier britannico Cameron, il presidente della Commissione Europea José Manuel Barroso e il presidente del Consiglio Europeo Herman Von Rompuy. La colazione è durata un’ora e mezzo e si è conclusa in maniera “positiva”, secondo le parole di tutti i partecipanti, Putin compreso. Anche se in seguito, come ha dichiarato il portavoce del Presidente russo Dmitri Peskov, “alcuni dei presenti al tavolo delle trattative hanno tenuto posizioni preconcette e poco flessibili riguardo l’Ucraina”.

La stretta di mano
tra Putin e Poroshenko

Dopo la colazione, i membri dell’Asem (vale a dire i negoziatori tutti, escluso il Presidente ucraino) sono andati al Vertice dove hanno discusso le questioni più aspre come quella sull'Ucraina e sulla sicurezza energetica dell'Europa e del mondo. Alla plenaria è intervenuto anche il Presidente russo, spiegando il punto di vista russo, come Mosca "vede lo sviluppo dei rapporti nel mondo e fra i diversi continenti nella lotta ai problemi attuali legati al terrorismo, alle malattie infettive e alle altre questioni urgenti al giorno d'oggi“.

Alla conferenza stampa finale, a conclusione del forum Asem, José Manuel Barroso ha dichiarato che si è trattato di un “dialogo costruttivo che ha coinvolto diversi aspetti“ e che “l'arrivo di Putin è stata un'ottima opportunità per parlare dell'Ucraina“. E non solo, si è trattato di “un'aperta e sincera discussione di tutte le tematiche, dal progetto South Stream all'Ucraina“, ha aggiunto lui. Herman Von Rompuy ha sottolineato che le due parti hanno confermato “la necessità di attenersi agli accordi di Minsk“ e che “Putin ha dichiarato di non voler creare una seconda Transnistria in territorio ucraino“. Matteo Renzi ancora una volta ha messo in evidenza il “maggiore coinvolgimento della Russia nell'arena internazionale“. “La risoluzione della crisi ucraina è vantaggiosa sia per l'Ucraina, che per l'Europa e la Russia, che potrebbe in questo modo ritornare sulla scena mondiale“.

Il gas è la questione principale

Al termine del summit, il quartetto di "Normandia" (Putin, Poroshenko, Merkel, Hollande) si è incontrato di nuovo per valutare più a fondo la crisi in Ucraina e in particolare le questioni legate al gas. E finalmente, ci sono stati dei passi avanti. Conclusi i dialoghi Poroshenko ha dichiarato: “Abbiamo raggiunto qualche progresso sul tema del gas, ci siamo messi d'accordo su nuovi criteri per i contratti di consegna e adesso dobbiamo metterci d'accordo sulle fonti di finanziamento, cioè sui soldi che serviranno a finanziare i contratti“. Similmente si è espresso anche Hollande: “L'accordo sul gas è veramente a portata di mano. Abbiamo concordato i parametri base dei nuovi contratti, rimane solo da valutare la parte finanziaria“, ha dichiarato il Presidente francese. Tutto questo è stato confermato anche da Vladimir Putin: “Con i partner ucraini abbiamo stabilito le condizioni per il rinnovo delle forniture di gas in Ucraina, almeno per quanto riguarda il periodo invernale, abbiamo definito tutti i parametri di questo contratto“. Con questo, il Presidente russo ha dichiarato fermamente che “la Russia non darà più nulla a credito“, in una simile situazione “saranno i nostri partner europei ad offrire aiuto e sostegno all’Ucraina. Noi aiutiamo, e questo è un fatto evidente, ma rischiamo così facendo, e questo rischio lo abbiamo preso sulle nostre spalle. Che rischino qualcosa anche gli europei ora“.

In conclusione, il primo ministro italiano Matteo Renzi ha invitato Vladimir Putin al pranzo in prefettura, svoltosi in atmosfera distesa e rilassata e durato un'ora e mezzo. Insomma, secondo l'ospitalità italiana la giornata di Putin è iniziata con la colazione dal premier Renzi per concludersi con il pranzo sempre dallo stesso Renzi. Putin voleva vedere come lo avrebbero incontrato in Italia e ha avuto la conferma di essere accolto con calore e cordialità.

Come ha dichiarato Vladimir Putin alla conferenza stampa sugli esiti della visita in Italia, “è stato un viaggio molto utile“. “C'è stata l'occasione di parlare con molti colleghi e non solo nella cornice del forum “Europa-Asia“, ma anche tramite incontri bilaterali con i rappresentanti dei paesi asiatici e con i nostri partner europei. Nel complesso, questi confronti sono stati ampi e sostanziosi e io sono sicuro che tutto questo gioverà allo sviluppo delle relazioni fra la Russia e i suoi partner tanto europei quanto asiatici“.

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