Ucraina, economia a rischio

L’economia ucraina barcolla. Nel frattempo, Kiev si prepara alla grande parata militare prevista per il 24 agosto (Foto: Reuters)

L’economia ucraina barcolla. Nel frattempo, Kiev si prepara alla grande parata militare prevista per il 24 agosto (Foto: Reuters)

La crescita del paese potrebbe subire una pesante frenata a causa della crisi in corso. Le analisi di alcuni esperti, riportate sui principali giornali della Federazione

Analizzando ciò che scrive la stampa russa in merito alla delicata questione ucraina, emerge che Expert fa un’analisi delle prospettive di sviluppo dell’economia ucraina, dopo il presunto prestito ricevuto dal Fondo Monetario Internazionale (il cui totale ammonterebbe a 17 miliardi di dollari). Secondo il giornale, il PIL dell’Ucraina quest'anno subirà un forte calo. Le ragioni principali di questo crollo sono da ricercare nella perdita della Crimea e nella cessione forzata delle regioni di Donetsk e Lugansk. Expert, citando il capo del dipartimento analitico della "Investitzionnyj Kapital Ukrainy” Aleksandr Valtchishen, sostiene, che anche una perdita temporanea del controllo sulla regione del Donbass "costerà all’Ucraina il 16% del PIL e la perdita di un quarto delle esportazioni di beni e servizi". In seguito a un simile crollo del PIL e al nuovo prestito, il rapporto tra debito pubblico e PIL raggiungerà il 60%. Dopo pochi anni questa cifra potrebbe ancora salire, e a questo punto l'economia ucraina non sarebbe più in grado di evitare il default. Il pericolo, secondo il giornale, è rappresentato dall’enorme debito che l’Ucraina ha con il Fondo Monetario Internazionale: questo di fatto le toglierà l’autonomia in termini di politica economica.

 
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La complessa situazione economica ucraina si riflette anche nelle dimissioni dall'incarico di ministro dello sviluppo economico e del commercio Pavel Sheremet, il quale occupava questa poltrona dopo il cambio di governo avvenuto nel febbraio 2014. Nella sua intervista per il sito Svabodnaya Pressa, l'analista politico ucraino Mykhail Pohrebynsky ha parlato del ministro uscente come di "una persona che casualmente rivestiva questo incarico”, sostenendo che le sue dimissioni fossero scontate. Un altro esperto, il vice direttore dell’Istituto dei paesi CSI, Igor Shishkin, afferma che "il ministro si è dimesso perché non voleva assumersi la responsabilità dello sviluppo della situazione in Ucraina". Shishkin ha anche previsto per il futuro dell'Ucraina un indebolimento dell'economia e il peggioramento dello standard di vita; tuttavia, a suo parere, questo non porterebbe al crollo del governo di Kiev. "Questo regime non si lascerà intimidire dalle proteste”, è sicuro Shishkin.

Rossiyskaya Gazeta cita lo speaker della Duma di Stato Sergei Naryshkin, il quale si è espresso circa il destino di Andrei Stenin, fotografo di "Rossiya segodnya", scomparso in Ucraina all'inizio di agosto. "Non c'è ragione di credere che Kiev faccia ufficialmente luce sul destino del nostro reporter”, ha affermato il funzionario, alludendo alla possibile detenzione di Stenin da parte delle forze armate ucraine, anche se Kiev ufficialmente lo nega. Naryshkin riporta quindi un'analogia con la storia del rapimento e dell'uccisione del giornalista americano James Foley. "La reazione da parte dei politici occidentali ai crimini ha un evidente carattere selettivo: alcune volte questi vedono e altre volte non vedono”, ha dichiarato l’intervistato.

Nel frattempo domenica 24 agosto è prevista la parata militare a Kiev. Le autorità di Kiev descrivono la parata come una manifestazione "in onore delle nostre truppe che, nell'est del paese, stanno difendendo la nostra indipendenza". Gazeta.ru osserva come tutto questo contraddirebbe le dichiarazioni di Petro Poroshenko, secondo cui quest’anno non avranno luogo le celebrazioni per il giorno dell'indipendenza. Le opinioni dei politici ucraini circa la parata sono divergenti. Il deputato Alexander Golub ritiene che "la parata è in ogni caso una manifestazione che celebra la vittoria e l'Ucraina al momento non ha nulla da festeggiare", riferendosi al fatto che l’"operazione antiterrorismo" nel sud-est non è stata ancora completata e alle gravi perdite subite dall'esercito ucraino. Al contrario, l’opinionista politico Paul Nuss ritiene che la sfilata possa fungere da "collante" a favore della mobilizzazione delle truppe e della popolazione”. A sua volta, il presidente del Centro analitico ucraino Alexander Okhrimenko si dichiara contrario per i costi elevati della parata vista l’attuale situazione in cui ai soldati impegnati nell’operazione antiterrorismo mancherebbero i medicinali di base e le scorte alimentari".

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