MH17, la Russia appoggia la risoluzione Onu

La posizione dell'Onu è espressa nella risoluzione 2166 (Foto: Reuters)

La posizione dell'Onu è espressa nella risoluzione 2166 (Foto: Reuters)

Il Consiglio di Sicurezza dell'ONU ha approvato all'unanimità una risoluzione a proposito della caduta del Boeing della Malaysia Airlines nell'Est dell'Ucraina. Il documento condanna "nella maniera più netta" le azioni che hanno provocato la caduta dell'aereo ed esige che sul disastro venga condotta un'indagine esaustiva e indipendente, "secondo i principi che regolano l'aviazione civile internazionale"

La bozza di risoluzione, numero 2166, è stata sottoposta all'esame del Consiglio dall'Australia, che nel disastro aereo ha perso ventisette dei suoi cittadini. Il Consiglio di Sicurezza dell'ONU "chiede di interrompere immediatamente ogni azione militare nella zona limitrofa al luogo della catastrofe per consentirne la vigilanza e la sicurezza per la durata dello svolgimento di un'indagine internazionale". In base alla risoluzione, "i gruppi armati che controllano il luogo del disastro e le sue immediate vicinanze" devono assicurare che l'area rimanga intatta ed evitare di "distruggere, spostare o danneggiare i frammenti piccoli o grandi, le apparecchiature, gli effetti personali e i resti umani".  

Il documento afferma inoltre la necessità di consentire l'accesso al luogo della catastrofe "a una speciale missione di monitoraggio dell'OSCE e ai rappresentanti di altre opportune organizzazioni internazionali", e di provvedere alla sicurezza degli specialisti che svolgeranno tale lavoro. La risoluzione dell'ONU condanna le azioni che hanno portato all'abbattimento dell'aeromobile e chiede di "individuare le persone responsabili di questo incidente". Il Consiglio di Sicurezza dell'ONU ha espresso le sue condoglianze alle famiglie delle vittime, alle popolazioni e ai governi dei paesi i cui cittadini sono rimasti coinvolti nel disastro aereo.

Le dichiarazioni delle parti durante la seduta

La rappresentante permanente degli Stati Uniti presso l'ONU Samantha Power ha dichiarato che con tutta probabilità l'aereo è stato abbattuto da un missile terra-aria. "Possiamo valutare le prove di cui disponiamo attualmente: l'aereo è stato abbattuto da un missile terra-aria all'altezza di trentatremila piedi (diecimila metri, n.d.r.); il Boeing stava volando nell'apposito corridoio aereo destinato ai trasporti commerciali. Sappiamo che i sistemi di cui dispongono gli insorti (le rampe mobili per il lancio di missili) non sono in grado di abbattere un aereo... I ribelli si sono vantati attraverso i social network di avere abbattuto un aereo di linea, ma in seguito hanno cancellato i messaggi ad esso relativi. I ribelli, inoltre, non sarebbero stati in grado di adoperare in autonomia i sistemi Buk, avrebbero necessitato dell'aiuto di specialisti", ha affermato la Power.  

Come ha osservato la rappresentante statunitense, nella giornata in cui è precipitato il Boeing 777 i militari ucraini non hanno effettuato lanci di missili. "Se il signor Putin continuerà a spingere la situazione verso un'escalation, la comunità internazionale amplierà le sanzioni", ha aggiunto la signora Power. "La Russia deve porre fine a questa guerra, ed è in grado di farlo". Il rappresentate dell'Ucraina presso l'ONU durante la seduta del Consiglio ha dichiarato che le forze dei miliziani dispongono di due complessi missilistici Buk-M1. "In base alle intercettazioni di comunicazioni radio dei capi dei terroristi e alle riprese video che sono state effettuate dai cittadini, i terroristi avevano due sistemi Buk. La questione è come si siano procurati delle competenze tecniche così avanzate. Abbiamo notizia di due cittadini russi che sono venuti in Ucraina in qualità di specialisti nel puntamento delle armi", ha affermato il diplomatico.  

Vitalij Churkin ha esortato i paesi a "evitare di trarre conclusioni affrettate e di fare dichiarazioni politicizzate" prima della conclusione dell'inchiesta. Il diplomatico ritiene inoltre indispensabile che il chiarimento delle circostanze in cui è avvenuto l'incidente venga "organizzato sotto la guida dell'Organizzazione Internazionale dell'Aviazione Civile (ICAO)". Anche il rappresentante permanente della Cina presso l'ONU Liu Jie si è detto favorevole ad attribuire all'ICAO un ruolo guida nell'inchiesta. Liu Jie ha aggiunto che adesso "bisogna concentrarsi sulla ricerca della verità sulla catastrofe. E fino ad allora nessuna delle parti dovrà affidarsi a una qualsiasi conclusione o farsi coinvolgere nell'escalation delle reciproche accuse", ha sintetizzato la sua posizione il rappresentante cinese. Il premier australiano Tony Abbott ha espresso il suo giudizio positivo sull'approvazione della risoluzione, affermando che "L'Australia continuerà a fare tutto quanto è in suo potere per garantire un'adeguata indagine su questo atto di barbarie, per trovare i criminali che lo hanno commesso e assicurarli alla giustizia".  

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