La marcia dei rifugiati. Mezzo milione in fuga dall’Ucraina

Al momento, nei territori di frontiera della Russia si trovano oltre 400mila persone. Altre ventimila hanno chiesto di ricevere asilo temporaneo. Cifre destinate a salire (Foto: Reuters)

Al momento, nei territori di frontiera della Russia si trovano oltre 400mila persone. Altre ventimila hanno chiesto di ricevere asilo temporaneo. Cifre destinate a salire (Foto: Reuters)

Il dato, inizialmente diffuso dal Servizio Federale russo di Migrazione, è stato confermato dall’Onu. Migliaia di persone stanno lasciando le regioni dell’est, dove continuano gli scontri, alla volta della vicina Russia. Centinaia i punti di accoglienza allestiti per i profughi

Quasi mezzo milione di ucraini. Fuggiti dal paese per trovare rifugio in Russia a causa degli scontri che continuano senza sosta nelle regioni sud-orientali. Il dato, inizialmente diffuso dal Servizio Federale di Migrazione, è stato confermato ieri dalla rappresentanza ONU per i rifugiati nella Federazione Russa. Lo ha annunciato il consulente dell’ufficio dell'Alto Commissario dell'ONU per i rifugiati, Galina Negrustoeva.

"I nostri collaboratori hanno raggiunto le zone di confine. Abbiamo visto tutto con i nostri occhi, per cui non abbiamo motivo di diffidare dai dati forniti dal Servizio di Migrazione russo”, ha detto a Rbth Negrustoeva, confermando i dati del Servizio di Migrazione russo. Come si legge nel comunicato dell’ente del 7 luglio, attualmente in Russia vivono circa un milione e 800mila cittadini dell’Ucraina, e fra essi circa 480mila persone provengono dalla zona degli scontri.

La maggior parte dei cittadini arrivati dall’Ucraina non si è ancora rivolta al Servizio Federale di Migrazione per ricevere lo status ufficiale di "rifugiati". Alcune persone sono state ospitate in campi temporanei nelle regioni più vicine, altre sono andate da amici e parenti in Russia.

 
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"Nei territori di frontiera della Russia in questo momento ci sono 414.726 persone. Altrettante 20.461 persone hanno chiesto di ricevere asilo temporaneo e questa cifra salirà e lo status che verrà concesso subirà delle modifiche”, ha affermato lunedì il vice capo del Servizio Federale di Migrazione della Federazione Russa, Anatoly Kuznetsov, in udienza presso la Camera Pubblica della Federazione Russa.

I cittadini ucraini saranno liberi di rimanere in Russia per 90 giorni. Scaduto questo termine dovranno tornare in patria o ottenere i necessari permessi di soggiorno attraverso il Servizio Federale di Migrazione. Secondo Kuznetsov, per molte richieste viene applicato il programma di reinsediamento volontario dei connazionali.

"Dall'inizio della guerra civile la domanda è quintuplicata. Il numero di cittadini dell’Ucraina che desiderano ottenere la cittadinanza russa è di sette volte superiore rispetto a quello delle persone che fanno domanda di permesso di soggiorno temporaneo, a sua volta cresciuto di quattro volte. In generale si rivolgono al Servizio Federale di Migrazione gli abitanti delle regioni di Donetsk, Lugansk e Dnepropetrovsk”, ha affermato il rappresentante del servizio di Migrazione.

Come si legge in un comunicato dell'agenzia, l’accoglienza dei cittadini è stata organizzata in decine di regioni della Federazione Russa. In alcune di esse, a causa del grande afflusso di rifugiati, è stato dichiarato lo stato d’emergenza.

Secondo il Ministero per lo Stato d’Emergenza, per i cittadini ucraini sono stati allestiti 300 punti di accoglienza temporanea per i profughi.

L’altro lato della guerra

Allo stesso tempo, il direttore dell'organizzazione indipendente senza scopo di lucro "Ufficio moscovita per la tutela dei diritti umani”, Aleksandr Brod, ha notato che attualmente la richiesta ufficiale per ricevere lo stato di rifugiato è stata inoltrata solamente da 1.300 persone. A suo parere, un tasso così basso è legato al basso livello di consapevolezza giuridica presente tra i cittadini che attraversano il confine.

"Ora è più facile ottenere lo status di rifugiato, ci vogliono solo tre mesi. La procedura è stata semplificata proprio in considerazione del flusso di profughi provenienti dalla zona del conflitto. Lo status di rifugiato permette di ricevere benefici, di utilizzare i servizi sociali e dà l'opportunità di lavorare. Lo stato di rifugiato dura un anno, dopodiché può essere esteso”, ha spiegato Brod.

Secondo quanto ha affermato Brod, durante il periodo di esame della domanda, le persone potranno ottenere posti di lavoro tramite i servizi di occupazione mobile, attivi nelle regioni di confine.

"I rifugiati possono ottenere rapidamente un posto nel settore dei servizi come cuochi o aiuto cuochi. Servono anche muratori. Gli stipendi per i cittadini dell'Ucraina per questi posti di lavoro non differiscono da quelli degli abitanti locali e raggiungono i 40mila rubli", ha affermato il rappresentante del servizio di collocamento, Gianna Deniskina.

Come ha affermato il capo dell'amministrazione del Presidente della Federazione Russa, Sergey Ivanov, prossimamente i rifugiati ucraini che hanno deciso di rimanere in Russia potranno contare anche su un sostegno economico. I fondi per il reinserimento lavorativo verranno ricevuti in base al programma federale di reinsediamento volontario dei connazionali, all’interno del quale si è deciso di includere la regione di Rostov confinante con l’Ucraina e la vicina regione di Stavropol.

Per maggiori informazioni sui rifugiati dalla Crimea, cliccare qui

Per visitare l’ufficio di Mosca per la difesa dei diritti umani, cliccare qui

Questo materiale è stato modificato dopo la sua pubblicazione. Il portavoce dell’ONU non ha riportato cifre in merito ai rifugiati ucraini, ma ha solo confermato i dati del Servizio di migrazione federale, precisando anche l’esattezza delle informazioni riportate da questo organo russo. RBTH si scusa con i propri lettori 

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