La stampa russa e l'Ucraina. 10 giugno

Il presidente dell'Ucraina Petro Poroshenko (Foto: Reuters)

Il presidente dell'Ucraina Petro Poroshenko (Foto: Reuters)

RBTH presenta alcune recensioni tratte dalla stampa russa sulla situazione in Ucraina

Kommersant

Il quotidiano ha pubblicato un articolo in cui si dice che il Presidente dell'Ucraina Petro Poroshenko ha intenzione di porre fine alla violenza nella parte orientale del paese entro questa settimana. La redazione fa notare che Kiev per la prima volta si è espressa circa le tempistiche previste per portare a termine la repressione nel Donbass, dopo aver definito la situazione inaccettabile, "ogni giorno delle persone muoiono, ogni giorno l’Ucraina paga un prezzo troppo alto”. Secondo i dati della redazione, tale decisione è stata appoggiata anche dal Cremlino, che ha riposto le speranze nel lavoro del gruppo di contatto con la partecipazione del nuovo rappresentante OSCE in Ucraina, Heidi Tagliavini. Tuttavia il Kommersant ha sottolineato che le dichiarazioni di un'imminente cessazione dell’uso della forza sono state fatte nello sfondo di operazioni militari ancora in corso nell'est dell'Ucraina e di nuove vittime.

Ecco perché nel Donbass c’era scetticismo circa le promesse fatte dal presidente Poroshenko relativamente ad una tregua nei prossimi giorni, scrive il giornale, e “la leadership della Repubblica non crede in queste dichiarazioni”. Il Kommersant scrive ai suoi lettori che affermazioni simili fatte da Mosca e Kiev possono testimoniare che, "nonostante la rapida de-escalation del conflitto a est non sia reale, in entrambe le capitali si sta scommettendo su un piano politico piuttosto che su una soluzione militare". Inoltre, la redazione sottolinea che si è raggiunto "il fondo nelle relazioni bilaterali sopravvissute ad una crisi senza precedenti dopo la cacciata del presidente Yanukovych e la perdita da parte dell’Ucraina della Crimea".

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Expert

Il pezzo principale è intitolato “Poroshenko ammette l’inevitabile?”. Si scrive che il nuovo presidente ucraino afferma che a breve verranno interrotte le operazioni antiterroristiche nel Donbass. Secondo la redazione l’operazione è già stata conclusa, “le autorità devono solo farsi coraggio e riconoscerlo”. Petr Poroshenko ha rilasciato delle dichiarazioni relativamente alla stabilizzazione della situazione nel Donbass e ha promesso il cessate il fuoco entro questa settimana.  Le stesse truppe, ha notato “Expert” si dimostrano scettiche verso tali affermazioni – a giudicare dai massicci bombardamenti “non è escluso che Poroshenko voglia andare avanti e impiegare il tutto per tutto per reprimere i ribelli. Il giornale Expert, sottolinea che l'operazione "anti-terrorismo" di Kiev è fallita. Questa è stata un fallimento dal punto di vista militare: l'unico  successo dell'esercito ucraino può essere considerato la vittoria nella battaglia per la conquista dell'aeroporto di Donetsk e la conquista di una parte della città di Krasny Liman....Dal punto di vista economico l’operazione è stata disastrosa per le autorità ucraine nota la redazione: per la sua conduzione si stanno spendendo milioni di dollari mentre il paese vive aspettando nuovi crediti del Fondo Monetario Internazionale e di altri istituti internazionali.

Infine secondo Expert la guerra è stata persa anche sul piano psicologico: “La violenza contro i civili nel Donbass e la mancanza di volontà da parte di Vladimir Putin di soccombere alle provocazioni e far entrare così le truppe rende difficile giustificare l’operazione come “difesa della patria”. " Kiev cerca di non riconoscere i suoi crimini di guerra e “i media controllati dagli oligarchi dicono che non siano le truppe ucraine a tenere sotto assedio Slovyansk quanto gli stessi terroristi," scrive il giornale. Ma il problema è che se Poroshenko, "che è appena arrivato alla carica di presidente e può non ritenersi formalmente responsabile di crimini di guerra", può permettersi di interrompere l'operazione, non tutta Kiev è d’accordo con lui....

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Nezavizymaya Gazeta

Il giornale scrive ai suoi lettori che a Kiev sono iniziate le negoziazioni russo–ucraine per stabilizzare la situazione nell’est del paese. Il presidente ucraino Petr Poroshenko che ha preso parte alle negoziazioni ha chiamato il gruppo di contatto a fare di tutto affinché entro la fine della settimana cessi il fuoco nelle zone interessate dal conflitto. In primo luogo ha chiamato a rafforzare il controllo dei confini, scrive il giornale. La redazione ricorda che tale raccomandazione era stata fatta dalla delegazione del Pentagono in visita la settimana scorsa in Ucraina: gli USA hanno intenzione di stanziare in Ucraina ulteriori 48 milioni di dollari per garantire la sicurezza dei confini. Secondo i dati forniti dal giornale oltre al rafforzamento del regime nei confini ucraini gli USA sono pronti a dare a Kiev un altro tipo di aiuto: un gruppo di consiglieri militari americani andrà presto in Ucraina per fare una valutazione di medio e lungo termine, relativamente alla necessità di fare delle riforme in ambito militare".

Si parla, scrive il giornale, di training alle forze armate ucraine, della conduzione di esercitazioni militari congiunte e di assistenza militare e tecnica. La NATO, come riportato da Nezavizymaya gazeta, prevede anche di aumentare le sue attività di partenariato con l'Ucraina in un prossimo futuro. Secondo il giornale è prevista assistenza nella riforma del settore della difesa, nello sviluppo e nella modernizzazione delle forze armate ucraine. Nezavizymaya gazeta rileva che secondo il presidente Viktor Yanukovich l’Ucraina ha dichiarato il suo status di non-allineamento, e il nuovo governo non intende abbandonarlo. Poroshenko, ha scritto il giornale, ha intenzione di firmare un nuovo documento internazionale che garantisce l'integrità territoriale e la sicurezza dell’Ucraina, tuttavia, ha detto, "Nezavizymaya gazeta " ", non si parla di adesione alla NATO.

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