Putin: “Rispetteremo l’esito del referendum in Ucraina”

Il Presidente russo Vladimir Putin al Forum economico di San Pietroburgo (Foto: Reuters)

Il Presidente russo Vladimir Putin al Forum economico di San Pietroburgo (Foto: Reuters)

Dal Forum di San Pietroburgo il Presidente russo ha parlato della crisi con Kiev, di sanzioni e rapporti con l’Occidente. E alle compagnie straniere: “Continuate a investire da noi”

Dalla crisi ucraina agli investimenti stranieri. Dai rapporti con l’Occidente alle sanzioni ai danni della Russia. Il Presidente della Federazione Vladimir Putin è intervenuto al Forum economico di San Pietroburgo, affrontando svariati temi.

Sostenere gli investitori stranieri in Russia. È questa la promessa lanciata dal palco del Forum. “Riflettete sui possibili guadagni che potreste ottenere lavorando nella Federazione Russa. Non cedete alle pressioni, ai ricatti. Andate avanti per la vostra strada e avrete successo. E in questo sarete aiutati da noi”. Prossimamente, ha affermato il capo del Cremlino, sarà avviato un processo di semplificazione delle pratiche commerciali. Cinque progetti di legge sono già stati discussi dalla camera bassa del parlamento.

“L’investitore non può aspettare. Ha bisogno di lavorare in condizioni che siano il più possibile favorevoli - ha detto Putin -. Sono necessarie condizioni in cui sia maggiormente necessario garantire ritmi di crescita più rapidi. E credo che dovremmo presentare l’intero pacchetto di progetti alla Duma di Stato già alla fine di quest’anno”.

Mosca inoltre spera che, entro il 2018, la Russia possa rientrare nella lista dei 20 paesi che offrono le migliori condizioni per investire. Le autorità russe snelliranno significativamente anche le tempistiche relative alla procedura di selezione dei progetti di investimento con garanzia statale e accorceranno le tempistiche per prendere le decisioni che li riguardano.

Rispondendo a una domanda sull’ipotesi di chiudere in Russia alcuni social network come Facebook e Twitter, il Presidente Russo ha negato qualsiasi voce: “Non chiuderemo nulla”, ha detto.

La questione delle sanzioni

Secondo Putin, l’introduzione delle sanzioni da parte dell’Occidente ai danni della Russia per ora non ha avuto conseguenze negative sull’economia del paese. “Spero che tali scenari non si verifichino”, ha aggiunto. Il capo del Cremino si è detto convinto che gli Usa, con tali provvedimenti,” vogliano ricevere vantaggi in termini di concorrenza nelle relazioni economico-commerciali con l’Europa. “Semplicemente non trovo altre motivazioni serie e convincenti - ha affermato - Ma conto sul fatto che a prevalere sarà il buonsenso”. 

L’intervento si è poi spostato sulla questione ucraina: Putin ha annunciato che Mosca collaborerà con i nuovi organi di potere che verranno eletti. Facendo poi appello alla fine di tutte le ostilità. “Già oggi stiamo lavorando con queste persone che detengono il potere (a Kiev) e dopo le elezioni lavoreremo di sicuro anche con le autorità neo-elette”, ha detto. La Russia è inoltre preoccupata , ha spiegato il Presidente, è inoltre preoccupata per la situazione dei giornalisti russi arrestati in Ucraina. 

Mosca spera inoltre di raggiungere con Kiev un accordo sul gas, nonostante l’Ucraina si stia rifiutando di estinguere i propri debiti. “Si rifiutano di estinguere i debiti arretrati. Si potrebbe dire: va bene volete lo sconto, ma allora pagate il debito relativo al periodo in cui lo sconto era applicato, ma si rifiutano di pagare. Allora, cosa si fa?”.

In precedenza il premier russo Dmitri Medvedev aveva sostenuto che la situazione a Kiev fosse determinata dall’assenza di normali relazioni tra i governi dei due paesi. 

La questione in Ucraina, secondo Putin, sarebbe quindi per la Russia una questione di vitale importanza. Mentre per gli Usa si ridurrebbe puramente a una questione tecnica. “Voi sapete in cosa consiste il problema: per noi è una questione vitale, mentre l’America ha affrontato i problemi relativi all’Ucraina solo a livello tecnico. Mi sono occupato di questo personalmente”, ha affermato.

Strategia per il futuro

Durante il meeting generale del Forum di San Pietroburgo, Vladimir Putin ha promesso che entro l’autunno del 2014 la Russia elaborerà la propria strategia nell’ambito della sostituzione delle importazioni. “Con l'ammodernamento dell’industria, la costruzione di nuove imprese, la localizzazione della produzione concorrenziale in Russia, senza infrangere le regole del commercio internazionale, senza restrizioni e barriere saremo in grado di ridurre significativamente le importazioni, restituendo così il proprio mercato ai produttori nazionali" ha affermato. Si tratta soprattutto della produzione di software, di apparecchiature elettroniche, dell’industria tessile e del mercato alimentare. Putin ha aggiunto che verranno prese una serie di misure di supporto alle imprese nazionali in grado di fare prodotti competitivi. In questo contesto verrà istituito un fondo speciale per lo sviluppo dell’industria russa.

In seguito alle dichiarazioni fatte dal Presidente russo, il valore del il rublo è salito. A sua volta Alexei Kudrin, ex capo del Ministero delle Finanze e alleato di lunga data di Vladimir Vladimirovich, ha riferito ai giornalisti che il punto principale del discorso di Putin è stato quello relativo alle relazioni tra Kiev, Mosca e l’Occidente. “Noi interpretiamo questo come un suggerimento, un’aspettativa, un desiderio che oggi è già una speranza che la situazione si regolarizzi e che noi tutti torneremo al flusso di lavoro normale”.

Il forum economico di San Pietroburgo si è svolto sullo sfondo del peggioramento delle relazioni tra la Russia e gli USA e l’Unione Europea. I leale di molte compagnie internazionali, infatti, non hanno partecipato all’evento. In particolare, secondo quanto riportato dal New York Times, l’entourage del Presidente degli Stati Uniti ha esortato i capi delle compagnie americane a non partecipare. Secondo il viceministro dello Sviluppo Economico della Russia Sergei Belyakov, si è rifiutato di partecipare a San Pietroburgo circa il 15% delle società che si erano precedentemente registrate.

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