Quei 3,5 miliardi che pesano sulla crisi

Se l'Ucraina non effettuerà il pagamento entro giugno, le forniture di gas in Europa potrebbero essere a rischio (Foto: AP)

Se l'Ucraina non effettuerà il pagamento entro giugno, le forniture di gas in Europa potrebbero essere a rischio (Foto: AP)

È la cifra che l'Ucraina deve a Gazprom per le forniture di gas. Come si svilupperà la situazione?

Gazprom ha chiesto all’Ucraina il pagamento anticipato delle forniture di gas. Il motivo è da ricercare nel mancato pagamento, da parte di Kiev, del proprio debito: nel caso in cui non venisse effettuato il pagamento entro l'inizio del prossimo mese, le forniture di gas in Europa potrebbero essere a rischio.

La decisione finale

In base a quanto dichiarato dal colosso russo del gas, se Kiev non pagherà il conto di giugno, Gazprom interromperà il rifornimento di gas all’Ucraina. La decisione è legata al fatto che, all'inizio di maggio, da parte ucraina non sono state pagate le forniture di gas ricevute ad aprile. In base ai dati della compagnia, il debito complessivo dell’Ucraina ammonta a 3,5 miliardi di dollari. In termini fisici tale importo equivale a 9,42 miliardi di tonnellate gas, paragonabili al volume complessivo di gas che Gazprom fornisce in un anno alla Polonia. Per evitare la crescita del debito, Gazprom ha modificato il metodo di pagamento. Prima il gas veniva fornito secondo lo schema “take or pay”, in base al quale il fruitore pagava a consegna avvenuta. Ed è questo lo schema che Gazprom utilizza con gli acquirenti europei di gas.

 
Le conquiste di Gazprom

La difficoltà risiede nel fatto che il rifornimento di gas russo in Europa arriva principalmente proprio attraverso il territorio ucraino. Di conseguenza, in base a quanto affermato da uno dei maggiori esperti della società di consulenza britannica “Finam Management”, Dmitry Baranov, “nel caso in cui l’Ucraina non paghi, non è escluso il prelievo di gas di transito. Una cosa che potrebbe non piacere all'Europa”. La stessa cosa era avvenuta nel gennaio 2006, quando l’Ucraina non pagò le forniture di gas e cominciò a prelevare il gas destinato agli acquirenti europei. Più tardi, il prelievo forzato di gas è stato ufficialmente riconosciuto da parte ucraina. Secondo il co-direttore del dipartimento analitico “Investkafe”, Grigorij Birg, è molto alta la probabilità che, in futuro, l’Ucraina non paghi in tempo. “Questo perlomeno è quello che la situazione di instabilità politica e di crisi lascia pensare”, ha affermato l’esperto.

I soldi ci sono

Secondo la parte russa, l’Ucraina i mezzi per pagare il gas li avrebbe. “I soldi ci sono, gli ucraini li hanno già presi in prestito in precedenza e potrebbero essere utilizzati per il pagamento delle forniture”, spiega Ivan Kapitonov, professore associato del Dipartimento di regolamentazione statale di economia dell’Accademia Russa di Economia nazionale e della Pubblica Amministrazione, sotto il Presidente della Federazione Russa. Secondo lui “la Russia poteva richiedere il pagamento anticipato già ad aprile, ma non lo ha fatto, il che ha portato la situazione fino all’assurdo logico e solo adesso ha esercitato il suo diritto”. All’inizio di maggio il consiglio esecutivo del FMI ha approvato la linea di credito per l’Ucraina per un importo pari a 17 miliardi di dollari e la prima tranche di 3,2 miliardi di dollari è già stata ricevuta da Kiev. Questa somma in gran parte può coprire il debito dell’Ucraina con Gazprom.

Come ha dichiarato il vice ministro dell’industria energetica e di carbone dell’Ucraina, Igor Didenki, “Naftogas Ucrainy” è pronta a pagare a Gazprom 4 miliardi di dollari per la fornitura di gas entro la fine di maggio. Però, secondo lui, la parte ucraina pagherà il gas solo al prezzo di 268,5 dollari per mille metri cubi e non 485 dollari come vorrebbe Gazprom. Gazprom ha venduto il gas all'Ucraina ad un prezzo ridotto applicando due due sconti: quello relativo allo stanziamento del prestito all’inizio del 2014, e quello relativo al pagamento per il posizionamento della flotta del Mar Nero in Crimea. Dopo l’inizio del conflitto russo-ucraino è stato cancellato il primo sconto e, in relazione all’annessione della Crimea alla Federazione, sono stati interrotti i pagamenti per il posizionamento della flotta. Di conseguenza il prezzo del gas è salito, però questo non è stato riconosciuto dalla parte ucraina.

Il prossimo round di colloqui tra Russia e Ucraina sul gas si terrà a Berlino il 19 maggio, dice il Commissario europeo per l’energia Gunther Oettinger, che farà da mediatore. Secondo quanto da lui affermato, per evitare possibili interruzioni nella fornitura, il prezzo temporaneo del gas per l’Ucraina potrà essere concordato dalle parti entro la fine di maggio. Inoltre, come ha affermato il commissario europeo, se la sospensione delle forniture avverrà comunque, in ogni caso le parti continueranno le negoziazioni. In casi estremi la questione potrà essere affrontata davanti alla Corte d’arbitrato di Stoccolma.

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