Gas, le mosse della Russia

Secondo il Presidente russo Vladimir Putin (al centro), l’Ue dovrebbe fare di più per aiutare Kiev. Mentre la Russia, pur considerando illegittimo il governo ucraino, continua a erogare aiuti economici finalizzati a sovvenzionare l’economia ucraina (Foto: Konstantin Zavrajine/RG)

Secondo il Presidente russo Vladimir Putin (al centro), l’Ue dovrebbe fare di più per aiutare Kiev. Mentre la Russia, pur considerando illegittimo il governo ucraino, continua a erogare aiuti economici finalizzati a sovvenzionare l’economia ucraina (Foto: Konstantin Zavrajine/RG)

Putin invita l’Unione Europea a prendere parte ai negoziati con l’Ucraina per sbloccare la questione delle forniture

L’Unione Europea dovrà risolvere i problemi relativi al gas in Ucraina. È con l’Ue che la Russia ha in mente di organizzare “consultazioni aggiuntive” sulla faccenda. Se queste consultazioni non dovessero portare a risultati in tempi stretti, Mosca è pronta a imporre all’Ucraina il pagamento anticipato delle forniture di gas a partire dal 1° maggio. E sarebbe un primo passo in direzione di un arresto totale degli approvvigionamenti. Il 9 aprile il presidente Vladimir Putin ha tenuto una riunione sulla questione del gas. Il Presidente ha dichiarato che occorre attendere le “discussioni aggiuntive con i partner europei”, se questi ultimi accetteranno di parteciparvi. “Se non accetteranno, noi agiremo come prevede il contratto” ha aggiunto Putin. Egli crede che l’Ue non stia facendo niente per aiutare Kiev, mentre la Russia, pur considerando illegittimo il governo ucraino, continua con i suoi aiuti economici finalizzati a sovvenzionare l’economia ucraina per centinaia di milioni e di miliardi di dollari.

“Beninteso, questa situazione non può andare avanti per sempre”, ha concluso Vladimir Putin. L’indebitamento complessivo dell’Ucraina che potrebbe essere messo all’incasso dalla Russia si ritiene sia di 16,6 miliardi di dollari. Gli analisti interpellati da Kommersant dubitano che l’Ue o le società del gas europee possano accordare un credito all’Ucraina o fornirle direttamente il gas. “Nella situazione attuale, soltanto il Fmi può finanziare il gas in Ucraina” ha detto il copresidente del Consiglio consultivo sul gas Russia-Ue Jonathan Stern. L’analista senior presso IHS Andrew Neff prevede che se entro luglio non accadrà nulla, l’Ue e il Fmi potranno accordare un credito all’Ucraina in cambio di una parte nel sistema ucraino del trasporto del gas.

“Limitare le consegne e presentare il conto è una buona idea”, dice l’analista della Société Générale Thierry Braud, aggiungendo che l’attuale debito ucraino per il gas potrebbe essere saldato grazie ai crediti europei. Tuttavia, il presidente del Consiglio nazionale della sicurezza e della difesa Fedor Lukjanov pensa che limitare le consegne porterà a uno scenario catastrofico: se l’Ue deciderà che il trasporto del gas attraverso l’Ucraina è un problema che non riguarda Gazprom, si arriverà a una grave crisi negli approvvigionamenti. Le prime discussioni a quattro tra Russia, Stati Uniti, Ue e Ucraina sono previste per lunedì prossimo, mentre il ministro russo degli Affari esteri Sergei Lavrov ha dichiarato che Mosca non si accontenterà di discutere di gas a buon prezzo, ma ha in mente di affrontare le questioni dell’organizzazione della politica interna in Ucraina.

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